Dall’Aceto balsamico al Museo Ferrari, alla sua Piazza Grande, scopriamo la città di Modena in un piacevolissimo tour giornaliero
Modena è una città che si visita non per uno, ma per tre motivi. L’arte, la sua Piazza Grande è patrimonio UNESCO. Il cibo, qui siamo nella patria dello zampone e del cotechino, ma anche del lambrusco e dell’aceto balsamico. I Motori. Maserati, Ducati, Lamborghini. Bastano solo questi tre nomi per partire.

Contenuto dell’Articolo
- Spunti di Visita
- Piazza Grande
- La Bonissima
- Prera Ringadora
- Duomo
- Torre Ghirlandina
- Abbazia di San Pietro
- Palazzo Comunale
- Teatro Pavarotti
- Palazzo Ducale
- Museo Enzo Ferrari
- Mercato Albinelli
- Acetaia Comunale
- Museo delle Figurine
- Cosa non Perdere a Modena
- Quando Andare
- Cosa Mangiare a Modena
- Come Arrivo a Modena
- Info
- Sulla via degli asini a Brisighella
- San Leo, tra Montefeltro e Cagliostro
- Montegridolfo, borgo sospeso tra medioevo e linea gotica
- Quel diavolo di ponte gobbo a Bobbio
- Ciak. Si gira a Brescello
Spunti di Visita
Sono tante le motivazioni che portano a Modena. Oltre alle già citate arte, cibo e motori, c’è la curiosità di vedere una delle piazze più belle d’Italia. Si ha anche il desiderio di incontrare gente solare. Questa gente ti parla della città, tanto che la vedi quasi con gli occhi di chi ci abita. Questo luogo merita un weekend. Se invece, si hanno poche ore e si è di passaggio, basta calpestare il suolo di Piazza Grande. Si può entrare nella maestosa cattedrale. Oppure fare quattro passi al Mercato Albinelli. Magari fermarsi per pranzo. E infine, farsi un bel selfie al Teatro comunale di fianco alla Statua del grande Luciano Pavarotti. Se siete amanti del gusto questa è la città dei sapori. Tra i negozi del centro non mancano quelli che vendono l’aceto balsamico, il vero oro di Modena. I prezzi, magari non sono quelli del supermercato. Qui c’è autenticità. C’è genuinità. Soprattutto, c’è la fatica di attendere la maturazione dell’aceto. Di motivi per visitare la città ce ne sarebbero tanti altri. E allora partiamo
Piazza Grande

Il luogo di ritrovo per eccellenza dei modenesi è Piazza Grande che dal 1997 fa parte del Patrimonio Mondiale dall’UNESCO. Questa piazza è magica perché inebria la vista con la sua architettura. Questo è da sempre il fulcro dove si concentrano il potere religioso, politico e giudiziario. Era la piazza dei mercati, delle feste, ma anche delle esecuzioni. In Piazza Grande sorge anche la sede della Cassa di Risparmio progettata da Giò Ponti. Fu costruita nel 1963 abbattendo il Palazzo di Giustizia in stile fascista.
La Bonissima
Osservate bene. In un angolo c’è la statua della Bonissima, uno dei simboli di Modena. La sua immagine è quella di una una donna vestita in modo semplice con una lunga treccia di capelli. Questa statua è da sempre al centro di leggende.

C’è chi la identifica come una donna ricchissima e generosa di nome Bona, chi in Matilde di Canossa o nell’Ufficio della Bona Opinione, ovvero quello delle Bollette, perché si trovava proprio di fronte all’ufficio
Prera Ringadora
Vicino allo scalone d’ingresso del Palazzo Comunale c’è una strana pietra a forma rettangolare, leggermente sopraelevata rispetto al piano stradale. É la Prera Ringadora. La pietra veniva utilizzata, durante il Medioevo, come tribuna per parlare ai cittadini.

Ma questa è stata anche la “pietra del disonore“. Chi aveva un debito doveva fare il giro della piazza nudo. Doveva farlo durante i giorni di mercato. Successivamente, era costretto a salire su questo masso.
Duomo
Il Duomo di Modena risale al 1099. Si tratta di una struttura a tre navate “grezza”.
Le sculture sulla facciata e sul Portale Maggiore sono di Wiligelmo. Rappresentano l’immaginario dell’uomo medievale. Il bosco simboleggia la vita umana, i mostri rappresentano il peccato e la Salvezza è rappresentata dalla “vigna del Signore”.

Non sono gli unici capolavori. Tra questi ci sono anche tre lastre di pietra con i Rilievi della Genesi. Da ammirare il pulpito del 1322. Nella cripta è custodito il corpo di San Geminiano, patrono di Modena. La chiesa ospita anche un bel capolavoro del Rinascimento modenese. Si tratta di “La Madonna della pappa”, un gruppo in terracotta policroma di Guido Mazzoni.
Torre Ghirlandina
Accanto al Duomo sorge la Ghirlandina. La torre campanaria che ha svolto da sempre la funzione di indicare lo scorrere del tempo ai modenesi. Ma anche di segnalare i pericoli.
L’origine della Ghirlandina ci riporta al 1160. la costruzione terminò nel 1319 con la cuspide ottagonale. All’esterno si possono ammirare diverse sculture realizzate con materiali dall’antica Mutina romana. All’interno, oltre alla Stanza dei Torresani, si trovano il Capitello dei Giudici, il Capitello di David e il Capitello dei leoni. Si può concludere la visita al Duomo con il Museo e il Lapidario, in largo Porta Sant’Agostino.
L’ingresso alla Ghirlandina è a pagamento. Consiglio di acquistare il biglietto cumulativo per Ghirlandina, Acetaia Comunale, Palazzo Comunale e Musei del Duomo.
Abbazia di San Pietro
L’Abbazia di San Pietro si trova a 500 metri dal Duomo. Si tratta di una delle testimonianze più importanti del Rinascimento modenese. E’ la chiesa più grande e rilevante della città dal punto di vista architettonico e artistico dopo la Cattedrale.
La facciata è in laterizio. I portali in marmo, mentre gli interni sono a cinque navate. Al suo interno sono conservate diverse opere d’arte del Quattrocento e del Cinquecento realizzate da artisti locali. Nella Sagrestia sono conservati gli affreschi di Girolamo da Vignola.
La Spezieria, invece, aveva funzione di quella di offrire spezie e fiori ad uso medicinale coltivati nel cortile annesso. Si possono ancora oggi ammirare i banconi originali in legno intarsiato e alcuni cocci dei vasi speziali in ceramica bianca.
L’Abbazia ospita anche una biblioteca con più di 20000 testi tra antichi e moderni. Saltuariamente è possibile anche visitare il Chiostro delle Colonne. Il Museo dell’Abbazia, la Sagrestia e l’antica Sala capitolare si possono visitare solo previa prenotazione con una visita guidata. Qui la mail di riferimento .
Palazzo Comunale
Restiamo su Piazza Grande per ammirare il Palazzo Comunale di Modena, costruito unificando diversi edifici. Il progetto è di Raffaele Rinaldi, detto il Menia. Fu ultimato solo nel 1825 quando vennero aggiunte tre arcate alle cinque già esistenti sul lato destro. All’esterno ecco la Torre dell’Orologio del XV secolo con l’orologio del 1868 di Ludovico Gavioli.

Tra le sale interne ci sono quella detta Sala della Torre Mozza. Prende il nome da un muro di un’antica torre civica ancora visibile. Il Camerino dei Confirmati è famoso perché ospita la “Secchia rapita”.
La “Secchia rapita“. Si tratta di un semplice secchio che i modenesi andarono a prendersi a Bologna per umiliarne gli abitanti. La storia la raccontiamo in questo podcast
La Sala del Fuoco porta questo nome per la presenza all’interno di un braciere. Durante l’inverno, i commercianti della piazza si riscaldavano qui. Qui è presente anche un ciclo di affreschi che riprende la Guerra di Modena del 43 a.C.
Altra sala importante è quella del Consiglio Vecchio. E’ affrescata con soggetti che esaltano il buon governo e dell’amore per la Patria. Da ammirare il motto di Modena nel pavimento della Sala degli Arazzi. Infine, la Sala dei matrimoni con i dipinti di Adeodato Malatesta, il più importante pittore modenese dell’Ottocento. Qui il link per prenotare il biglietto .
Teatro Pavarotti
Un discorso a Parte può essere considerato quello di Luciano Pavarotti. Il più grande tenore di tutti i tempi è nato a Modena 12 ottobre del 1935. Potremmo fare un giro delle tracce che il grande tenore ha lasciato a Modena.
Pariamo dal Teatro Comunale. Qui il giovane tenore seguì le orme del padre, muovendo i suoi primi passi. Subito dietro, in Largo Goldoni, c’è la statua in bronzo in suo onore.
Ci spostiamo poi al Parco Archeologico Novi Ark, dove dal 1992 al 2003 organizzò i famosi Pavarotti & Friends e al Cimitero di Montale dove oggi riposa.
Per finire il tour appena fuori le mura cittadine, in Via Stradello Nava 6 per visitare la sua casa. Oggi è un museo. Al suo interno si ammirano costumi di scena, foto, premi, lettere di personaggi famosi e centinaia di cimeli. L’ingresso è a pagamento.
Palazzo Ducale

Torniamo però al giro cittadino di Modena. Scattato il selfie accanto alla statua di Luciano Pavarotti, ci spostiamo per ammirare il Palazzo Ducale di Modena. Si tratta di una delle più belle al mondo.
E’ stata la casa dei “D’Este”, dal 1634, da quando Francesco I incaricò Bartolomeo Avanzini e altri famosi architetti dell’epoca della sua costruzione. Qui ha vissuto l’ultimo duca Francesco V d’Asburgo-Este. Oggi è la sede dell’Accademia Militare di Modena.
Palazzo Ducale ha una facciata molto elegante con tre piante di finestre affiancate, coronate da balaustre con statue. Il Cortile d’Onore ha un loggiato a due piani ed è considerato un capolavoro dell’architettura barocca. Si accede al suo interno dallo Scalone d’Onore. Il palazzo è visitabile in parte.
Il Palazzo Ducale si visita il sabato e la domenica esclusivamente con visita guidata, prenotando all’ Ufficio Turistico di Modena . Qui il link
Museo Enzo Ferrari
Modena è la città dei motori e anche quella di Enzo Ferrari. Un nome che evoca auto da mito. Il Museo a lui dedicato offre un viaggio nella storia di Ferrari. Si parte da quando era pilota fino al momento in cui decise di costruire auto. Un padiglione da 2500 metri quadrati richiama il cofano di una Ferrari. Segue le linee della firma di Enzo Ferrari.
Qui si possono ammirare straordinarie automobili. Si può anche assistere ad un coinvolgente spettacolo che racconta la vita di Enzo Ferrari.

Accanto al padiglione è stata ristrutturata la casa dove nacque Enzo Ferrari con l’officina del padre di Enzo che ospita il Museo dei Motori Ferrari.
La visita al Museo Ferrari può proseguire a Maranello. Qui si trova la seconda sede del Museo dedicata soprattutto alle auto da Formula 1. L’ingresso al museo è a pagamento. Con il “Musei Ferrari Pass” si può acquistare un biglietto unico per Modena e Maranello. Qui il link
Mercato Albinelli
Il Mercato Albinelli si trova nel cuore di Modena, poco distante da Piazza Grande. Si tratta di una costruzione risalente ad inizio del 1900. Se cercate i migliori prodotti di Modena, li trovate tra queste bancarelle e nei negozi al suo interno.
Non è un centro commerciale, ma un mercato coperto. Come quelli che si possono vedere in diverse altre città italiane. L’unica differenza è che qui trovate solo i migliori prodotti tipici di Modena e provincia.
Al centro del Mercato Albinelli si trova la bellissima fontana della “Fanciullina con canestro di frutta”.

Oltre alle bancarelle, qui ci sono circa 100 posti per sedersi. Puoi assaporare il cibo sul posto. Consiglio la sosta pranzo qui. Nei ristoranti al suo interno o comperando direttamente il cibo dalle bancarelle.
Acetaia Comunale
Modena è conosciuta per essere una terra di grandi sapori. Tra questi, l’aceto balsamico è il più caratteristico di tutto il territorio. Un prodotto unico che arriva a noi direttamente dall’antica Roma. I romani cuocevano il mosto d’uva per fare il “sapum”. Questo veniva usato come medicinale e come condimento.

Nel 1046, Enrico III visitò Modena. Durante questo passaggio, ricevette in dono questo aceto da Bonifacio, marchese di Toscana e padre di Matilde di Canossa. Ma è verso la fine del XIII secolo, grazie agli Estensi che l’aceto assumerà la caratteristica di “balsamico”. Siamo nel 1747. Oggi ha ottenuto i riconoscimenti IGP e poi DOP.
La conoscenza di questo preparato passa dall’Acetaia Comunale che si trova nel sottotetto del Palazzo Comunale. Con una visita guidata si possono scoprire tutti i segreti di questo eccellente prodotto. In città si trovano diversi negozi in cui viene venduto l’aceto balsamico, mentre in provincia si possono visitare diverse acetaie.
La visita si prenota a questo link
Museo della Figurina
Modena è associata anche a Panini, la mitica azienda di figurine che bene o male tutti abbiamo collezionato. Nel 1997 i fratelli Panini hanno donato al Comune di Modena la loro collezione di figurine. Circa 2.500 sono oggi esposte al Museo delle Figurine. Si tratta della storia della figurina dal 1800 in poi.
Il Museo si trova in Palazzo Santa Margherita, nelle stesse sale che ospitano anche la Fondazione Modena Arti Visive. La collezione permanente di Figurine è visitabile solo in concomitanza con l’apertura delle mostre al Museo della Figurina.
Cosa non Perdere a Modena
- Piazza Grande: il cuore pulsante cittadino su cui si affacciano i principali monumenti
- Il Duomo: un esempio di architettura romanica ricco di sculture e mosaici.
- La Ghirlandina: ovvero il campanile del Duomo è uno dei simboli di Modena. Dalla cima si gode di un fantastico panorama
- Museo Enzo Ferrari:per tutti gli appassionati di motori
- Palazzo Ducale: già residenza dei duchi d’Este, oggi spazio culturale cittadino
- Acetaia Comunale: per scoprire ogni segreto della produzione dell’aceto balsamico di Modena
Quando Andare
Modena è una città che si può visitare in ogni momento dell’anno. C’è sempre uno spunto interessante in ogni momento.
Cosa Mangiare a Modena
Non si può visitare Modena senza fermarsi in uno dei ristoranti cittadini. Oppure fermatevi al Mercato Albinelli. Assaporate la cucina locale. Una cucina che offre piatti come tortellini e passatelli in brodo o le lasagne al ragù. Come antipasto, gustate il prosciutto di Modena DOP. È accompagnato dalle tigelle o dal gnocco fritto (qui è declinato al maschile). Si abbina con altri straordinari salumi locali. Dopo un buon primo, non resta che assaggiare il tipico zampone e il cotechino. Il tutto annaffiato dal Lambrusco di Modena DOP. Tra i dolci la Torta Barozzi e la zuppa inglese, magari condita con Aceto Balsamico IGP e DOP.
Come Arrivo a Modena
Facilissima da raggiungere, a Modena si arriva dall’Autostrada A1, uscita Modena Sud. La città rappresenta anche il punto terminale (o iniziale dell’Autostrada A22 del Brennero). In treno. La stazione ferroviaria si trova sulla linea ferroviaria Milano-Bologna e dista pochi minuti a piedi dal centro storico. Qui il link di trenitalia. L’aeroporto più vicino è quello di Bologna
Info
Qui il link per avere tutte le info di Modena
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