Scopri l’incantevole percorso che porta al Lago delle Streghe, la sua leggenda e la bellezza naturale dell’Alpe Devero
Un facile percorso adatto a tutti ci porta alla scoperta del Lago delle Streghe all’Alpe Devero. Siamo sulle Alpi Lepontine piemontesi al confine tra Italia e Svizzera. Qui, seguiamo un percorso che in ogni stagione ci offre meravigliosi colori, profumi e spettacolari paesaggi.
Contenuto dell’Articolo
- Spunti di Visita
- Il Sentiero
- Il Rientro
- La Leggenda del Lago delle Streghe
- I Numeri del Percorso
- Il Parco Naturale Alpe Veglia e Alpe Devero
- Come Arrivo All’Alpe Devero
- Un trekking dove il tempo si è fermato: la Val Sermenza
- In mountain bike alla scoperta delle Grange nelle terre del riso vercellesi
- Il castello di Agliè, dai Savoia ad Elisa di Rivombrosa
- Un percorso tra le Cappelle al Sacro Monte di Oropa
- La Val Sermenza alla scoperta delle piccole frazioni di Piaggiogna e Palancato
Spunti di Visita
Per fuggire all’afa estiva. Per ammirare il colore “giallo fuoco” dei larici in autunno. Oppure semplicemente per fare una ciaspolata invernale fino a Crampiolo. Qui si trovano un’azienda casearia. I prodotti sono da assaggiare, tra questi il Bettelmatt tipico della zona. Inoltre ci sono diversi alloggi e ristoranti. C’è sempre un motivo per arrivare sin quassù.

Diciamo anche che questa è una meta tra le più frequentate della zona. Se arrivate qui d’estate, consiglio di prenotare il parcheggio al silos di Devero Ai Ponti. Sarete sicuri di arrivare fino al borgo di Alpe Devero. Non sarete obbligati a fermarvi prima. Sarete sicuri di raggiungere il punto di partenza della passeggiata …già stanchi. Qui il link per la prenotazione
Siamo arrivati sin qui per conoscere la leggenda del lago delle Streghe. Raggiungeremo il lago con un trekking ad anello. Questo ci farà trascorrere qualche ora immersi nella natura sui sentieri. I sentieri sono a volte sterrati e a volte lastricati. Ci conducono fino al piccolo specchio d’acqua.
Questo angolo imperdibile delle Alpi Lepontine ci regala paesaggi spettacolari tra baite tirare a lucido. Rocce spettacolari, il verde dei pascoli e la natura che ci circonda ci inebria col profumo dei rododendri. Da questi si ricava un miele sublime.
Il Sentiero
Procediamo con ordine. Parcheggiata l’auto nei parcheggi a valle (si paga un biglietto) si supera la galleria scavata nella roccia. Si segue la strada per Devero ai Ponti. Oppure si può arrivare sin quassù prenotando il posto auto al silos.

Raggiunta Devero ai Ponti la prima cosa da fare è la scorta d’acqua. Poco prima di entrare in paese c’è una fontana. Ammirate le baite rimesse a nuovo. Guardate il torrente che scorre tra le case. Poi visitate l’Oratorio di San Bartolomeo del XVII secolo. Infine, attraversate il ponte sul rio Buscagna. Pochi passi e siete fuori dall’abitato. Seguite la segnaletica bianca/rossa che indica “Lago delle Streghe”
Davanti a voi ecco il pianoro che si è formato dopo che l’antico lago glaciale si è prosciugato nel tempo. Durante il Medioevo quest’area era ancora paludosa. Oggi la vediamo così grazie alle bonifiche che sono state fatte nel corso dei secoli.

Passo dopo passo raggiungiamo a borgata Cantone. Si trova a circa 1640 m di quota. Il percorso comincia a salire poco dopo le prime abitazioni. Se siete fortunati potrete incontrare qualche capriolo. Abbandonata la strada sterrata imbocchiamo il sentiero con una salita più marcata, indicato da cartello “Crampiolo-Lago”.
Questa strada ci porterà ad un isolato alpeggio. Si prosegue lungo la strada che in alcuni tratti è proprio stretta, ma non presenta nessun pericolo. Arriviamo nella valletta denominata Vallaro tra pascoli, alberi e diverse baite isolate. Da qui un’altra salita, un po’ più impegnativa ci porta a ridosso di altre case di legno e pietra.
Proseguiamo. Non manca molto a Crampiolo. Raggiunta questa borgata possiamo fare una sosta. Possiamo mangiare qualche piatto tipico come gli gnocchi all’ossolana. Oppure possiamo assaporare lo yogurt al mirtillo che qui è sublime. Possiamo anche acquistare il miele di rododendro. Altra leccornia.

Dal borgo superiamo il ponte sul torrente. Continuiamo seguendo la strada fino a superare un secondo ponte sul torrente Devero. Poi imbocchiamo il sentiero a sinistra. Qui c’è il cartello che indica “Lago delle Streghe”. Non è molto distante.
Continuiamo a camminare. Dopo una brevissima salita e una curva, si scende leggermente. Ci troviamo davanti ad una passerelle in legno. Siamo nella zona della torbiera. Se guadate verso sinistra cominciate a scorgere il Lago delle Streghe. Che si raggiunge in pochissimo tempo.

Per ammirare lo spettacolo di questo piccolo invaso d’acqua limpida, potete salire sulle rocce alla sua destra. Continuate fino alla balconata naturale. Ecco in tutta la sua bellezza il Lago delle Streghe cui è legata una leggenda.
Il Rientro
Al ritorno potete seguire lo stesso percorso dell’andata (detto anche percorso invernale). Oppure all’uscita dall’abitato di Crampiolo imboccate il sentiero più ampio che si trova all’altezza delle arnie. É indicato ed è molto più semplice, meno panoramico, ma più veloce per rientrare all’abitato di Alpe Devero.

La Leggenda del Lago delle Streghe
La leggenda vuole che in Valle di Devero vivesse una giovane coppia innamorata. I due vivevano spensierati. Con il passare del tempo, l’amore dell’uomo verso la sua compagna si affievolì. Iniziò a rivolgere le proprie attenzioni verso un’altra ragazza.

La delusione d’amore portò nello sconforto la compagna che passava intere giornate a piangere dalla disperazione. Un giorno, mentre raccoglieva mirtilli nel bosco, la giovane incontrò una donna vecchia che tesseva seduta su una roccia. Le due donne cominciarono a parlare. In breve la ragazza confidò le proprie pene d’amore all’anziana, chiedendo a lei qualche consiglio.
La vecchina fissò negli occhi la giovane e le promise di aiutarla ad uscire dalla “maledizione” in cui si trovava. Ad un patto. La ragazza dovette promettere una cosa. Quando si trovava in una grotta, avrebbe guardato dentro due pozze d’acqua. Queste si aprivano ai tuoi piedi.

Impaurita, la giovane accettò. Anche se confusa, seguì la donna. Dopo pochi passi le due donne si ritrovarono di fronte alla prima pozza d’acqua. Specchiandosi, all’interno riconobbe i lineamenti del suo amato, che però in poco tempo svanirono. La giovane spaventata, fece un balzo all’indietro ma venne confortata dalla donna che l’accompagnò di fronte alla seconda pozza.
Qui vide riflesso un giovane altrettanto bello e sorridente che non svaniva né si sciupava nel tempo.

Fu allora che la vecchina disse alla giovane: “Ecco le due tipologie d’amore. Quello bello ma fugace, tipico del mondo umano, e quello eterno, esclusivo delle divinità. A quale dei due mondi senti di appartenere?”
La ragazza abbassò la testa, sospirò a fondo e dopo qualche esitazione indicò quello divino e stregato.
Fu così che all’improvviso la grotta venne spazzata via. La pozza d’acqua si ingrossò fino a formare un grande lago. Da quel giorno si chiamò il Lago delle Streghe.

I Numeri del Percorso
- Punto di partenza: Devero ai Ponti
- Lunghezza percorso: 2,5km circa (sola andata)
- Difficoltà: T (turisti)
- Tempo di percorrenza: circa 1 ora (solo andata fino al Lago delle Streghe)
- Dislivello: 150m circa
Il Parco Naturale Alpe Veglia e Alpe Devero
Il Lago delle Streghe si trova all’interno del Parco Naturale dell’Alpe Veglia e del Parco Naturale dell’Alpe Devero. È un’area protetta di 8.539 ettari tra i comuni di Varzo, Trasquera, Crodo e Baceno, che si sviluppa tra i 1.600 e i 3.553 metri di quota. Si tratta di un ambiente naturale che preserva dei lariceti che sfumano in alta quota e ampi pascoli. Il sottobosco è ricco di rododendri e mirtilli.

La fauna è caratterizzata anche da specie come silene, crisantemo alpino, miosotys azzurro e ranuncolo glaciale. Ci sono anche astro alpino e il genepì maschio e femmina.
Tra la fauna ecco camosci, stambecchi, marmotte e lepri. Vi sono pernici bianche, gipeti, aquile reali e cervi. Da segnalare anche caprioli, cinghiali, fagiani di monte, coturnici, volpi e lupi.
Qui il link ufficiale all’Ente che gestisce il parco.
Come Arrivo All’Alpe Devero
L’Alpe Devero si raggiunge in auto dall’Autostrada A26 fino a Gravellona Toce. Poi si segue la Strada Statale 33 del Sempione fino a Crodo. Quindi si segue la Statale 659 fino a Baceno. Superato il centro si volta in Via Prea e si prosegue fino a Goglio. Da qui, superati alcuni tornanti si arriva al parcheggio a pagamento di Devero Ai Ponti dove c’è obbligo di fermata. Altrimenti, se non c’è molta affluenza si può salire fino al silos.
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