Castello di Agliè - Turista a due passi da casa

Il castello di Agliè, dai Savoia ad Elisa di Rivombrosa

Un castello, i suoi fasti, il decadimento e la rinascita grazie ad una fiction televisiva, è il castello di Agliè che sorge in provincia di Torino, dove negli scorsi anni sono state registrate diverse scene della fiction televisiva Elisa di Rivombrosa.

Castello di Agliè - Turista a due passi da casa
Castello di Agliè – Turista a due passi da casa

Parlare del Castello di Agliè, è per chi ama le fiction televisive, ricordare la prima serie di Elisa di Rivombrosa. Sì perché diverse scene sono state girate proprio in questa location che dista circa 40 chilometri da Torino. Per il maniero, questa opportunità è stata la svolta epocale, infatti, l’essere inserito nella storia delle serie televisive lo ha aiutato a rilanciarsi. Una struttura il cui nucleo originario risale al Medioevo e alla famiglia dei San Martino.

La particolarità del castello di Agliè

La differenza tra il castello di Aglié e gli altri è quella della visita. Le sale sono tutte visitabili, ma a rotazione, nel senso che pagando il biglietto per la visita (sempre guidata da un addetto locale, non da una guida turistica) si possono vedere solo alcune delle sale e non tutte. Così, se si vuole ammirare l’intera struttura, occorre visitarlo più volte (secondo un calendario prestabilito). Solo in alcuni casi le stanze sono aperte tutte e contemporaneamente.

Un castello dalla grande storia

Diciamo subito che della costruzione originaria rimangono solo pochi resti in muratura. Importanti lavori di trasformazione furono realizzati nel 1646, mentre dopo l’acquisto del castello da parte dei Savoia, nel 1763, ecco una riqualificazione affidata all’architetto Birago di Borgaro, che si avvalse della consulenza dei fratelli Ignazio e Filippo Collino per le fontane e dello stuccatore luganese Giuseppe Bolina per i decori. Mentre per il rifacimento del giardino i lavori vennero affidati a Michel Benard. La storia di questo castello ci riporta anche alla dominazione napoleonica. In questo periodo fu trasformato in ricovero per poveri mentre il parco venne lottizzato e venduto a privati. Solo nel 1823, quando i Savoia rientrarono in possesso del Castello, furono completati i lavori di ristrutturazione dell’edificio. Nel 1939 lo Stato acquistò dalla Casa Reale il castello che venne adibito a museo.

Castello di Agliè - Turista a due passi da casa
Castello di Agliè – Turista a due passi da casa

Il percorso di visita

Il percorso di visita, che non è libero, ma sempre accompagnato, si snoda tra le molte sale, circa trecento, tra cui il salone da ballo interamente affrescato, le cucine, la quadreria che include una preziosa collezione di reperti archeologici. La Sala delle Colonne è la prima che si visita, è stata adibita a biglietteria. Entrando sulla sinistra si noterà una finta scalinata ottenuta con l’effetto trompe-l’œil.

Castello di Agliè, sala delle Dame- Turista a due passi da casa
Castello di Agliè, sala delle Dame- Turista a due passi da casa

Tra le stanze più interessanti del castello di Aglié, quella della Caccia con stucchi che raffigurano scene e trofei. Si possono ammirare due tele del pittore francese Berger (1816) del re Carlo Felice e della regina Maria Cristina di Borbone, lo Studio del Duca di Genova, il Salone da Ballo, la Sala Tuscolana, che raccoglie reperti provenienti dal territorio dell’antica città di Tuscolo, presso Frascati e quella delle Dame.

Altre interessanti sale da visitare sono: quella della Musica, quella degli Stucchi, quella Gialla e quella Blu. Nella Galleria delle tribune si trovano i dipinti dei cavalieri dell’Ordine dell’Annunziata: 72 ritratti commissionati dalla regina Maria Cristina tra il 1845 e il 1847, opera per la maggior parte del pittore astigiano Michelangelo Pittatore e dei pittori Frigiolini, Malnate e Pratesi.

Il parco

Castello di Agliè, la fontana nel parco- Turista a due passi da casa

Il Castello di Agliè dispone di un grande parco che lo circonda su tre lati. Nel 1839 il parco venne sistemato con giardini all’italiana e all’inglese che risultano organizzati in terrazze su tre piani. All’ingresso la fontana settecentesca simboleggia la Dora Baltea che si getta nel Po. L’opera è di Ignazio e Filippo Collino. Intorno al castello sono presenti altri edifici rurali seicenteschi e settecenteschi.


L’audioguida

Clicca sul link per ascoltare l’audioguida del Castello di Agliè


Come arrivo al Castello di Agliè

Si arriva ad Agliè in automobile dall’Autostrada A5, uscita San Giorgio Canavese, quindi si prosegue seguendo le indicazioni per Agliè.