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Lecco, percorso manzoniano, Ponte Azzone- Turista A Due Passi Da Casa

Visitiamo i luoghi di Lecco, dove Alessandro Manzoni ambientò il suo capolavoro “I Promessi Sposi”

Immersa in un incantevole scenario tra i monti e il lago, la pittoresca città di Lecco, è nota non solo per la sua bellezza naturale, ma anche per essere stata la fonte di ispirazione per uno dei capolavori della letteratura italiana: “I Promessi Sposi” di Alessandro Manzoni. Nella città che si affaccia sulle acque del Lario è possibile esplorare alcuni dei luoghi che hanno dato vita alle pagine del celebre romanzo.

“Quel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno, tra due catene non interrotte di monti…”

Alessandro Manzoni, l’inizio de I Promessi Sposi

Contenuto dell’Articolo

  1. Spunti di Visita
  2. Piazza Manzoni
  3. Torre Viscontea
  4. Villa Manzoni
  5. La Zona Est
  6. La Casa di Lucia
  7. La Chiesa di Don Abbondio
  8. Il Tabernacolo dei Bravi
  9. Il Palazzotto di Don Rodrigo
  10. Ponte Azzone
  11. Pescarenico
  12. Una piccola curiosità
  13. La Lucia
  14. Il Castello dell’Innominato
  15. Come Arrivo a Lecco
  16. Ascolta l’Audio su Loquis

Spunti di Visita

Lecco, pur essendo una città di lago, ti aspetteresti un luogo dal turismo fervente, è un po’ lasciata a se. Chi viene in città lo fa con uno scopo ben preciso: visitare i luoghi che hanno ispirato il celebre scrittore lombardo, Alessandro Manzoni, per la sua più conosciuta opera, ovvero “I Promessi Sposi”. Ciò che abbiamo letto, amato/odiato negli anni della scuola, e che ritroviamo piacevolmente in un percorso da fare in  giornata. Un percorso che può essere affrontato da soli, come ho fatto io, oppure con una guida che illustra le caratteristiche dei luoghi che si incontrano. Da soli si può partire dalla località di Pescarenico e seguire poi le altre tracce manzoniane in città, oppure, partendo dalla città si conclude la visita sul lago. C’è solo l’imbarazzo della scelta. L’unico punto fermo è quello di avere lo smartphone carico perché non mancano angoli di autentica bellezza da immortalare.

Piazza Manzoni

Lecco, percorso manzoniano, Villa Manzoni, Alessandro Manzoni - Turista A Due Passi Da Casa
Lecco, percorso manzoniano, Villa Manzoni, Alessandro Manzoni – Turista A Due Passi Da Casa

L’itinerario Manzoniano a Lecco ripercorre alcuni dei luoghi descritti da Alessandro Manzoni ne I Promessi Sposi e inizia da Piazza Manzoni, il luogo “celebrativo” per eccellenza, dove si può ammirare il monumento dedicato al grande scrittore. La piazza, a dire il vero è trafficata, come buona parte della città. Il monumento sorge al centro della piazza e al fresco degli alberi.

Torre Viscontea

Il percorso raggiunge poi Torre Viscontea, la torre principale del castello eretto da Azzone Visconti durante il XIV secolo, come torre di vedetta sul territorio. Rispetto alla piazza, qui si può godere di più tranquillità. Non aspettatevi molto, in quanto la torre è inglobata in altri edifici. Di questa torre scrive Manzoni nel primo capitolo de “I Promessi Sposi”. Si tratta di ciò che rimane dell’antico Borgo fortificato di forma triangolare che anticamente era cinto da mura difensive. Nel 1600 il castello visconteo ospitava la guarnigione spagnola di cui parla Manzoni nella sua opera.

Lecco, percorso manzoniano, indicazioni - Turista A Due Passi Da Casa
Lecco, percorso manzoniano, indicazioni – Turista A Due Passi Da Casa

Villa Manzoni

Ci spostiamo poi alla Villa di Manzoni, l’abitazione che ospitò lo scrittore negli anni della giovinezza. Oggi è stata trasformata in una Casa-Museo. Si tratta di un edificio in stile neoclassico. A dare l’aspetto attuale alla villa furono il padre del romanziere e il fratello, monsignor Paolo Manzoni, con lavori di ristrutturazione del vecchio edificio. Merita una visita, anche solo il cortile, giusto per dire, “ho varcato Villa Manzoni”.

La Zona Est

A questo punto il percorso continua nella zona est della città che la tradizione identifica come “il paese dei Promessi”. In particolare nel Rione di Olate, si trova la presunta Casa di Lucia, (una targa ricorda che questo può essere l’edificio che è descritto ne “I Promessi Sposi” come la casa della protagonista). Qui troviamo anche la chiesa di don Abbondio, il Tabernacolo dei Bravi e il Palazzotto di Don Rodrigo.

Lecco, percorso manzoniano, Villa Manzoni, Lucia - Turista A Due Passi Da Casa
Lecco, percorso manzoniano, Villa Manzoni, Lucia – Turista A Due Passi Da Casa

La Casa di Lucia

La presunta casa di Lucia si trova nella frazione di Olate. Un cancello, con al di sopra un dipinto poco riconoscibile e una targa identifica questo luogo manzoniano. Attualmente residenza privata, pertanto non è visitabile.

La Chiesa di Don Abbondio

Sempre a Olate di trova la Chiesa dei Santi Vitale e Valeria. Secondo la tradizione, questo è il luogo sacro in cui don Abbondio celebra le nozze di Renzo e Lucia. La chiesa sorge a poca distanza dalla presunta casa di Lucia, (50 metri). Dall’abitazione della protagonista del capolavoro manzoniano basta alzare leggermente lo sguardo e si intravede la chiesa. L’edificio sacro ha unica navata e risale al 1765. Oggi presenta elementi architettonici di diverse epoche. Parte del campanile è quattrocentesco. Nel 1934 venne ripristinata la facciata a barocchetto.

Lecco, percorso manzoniano, Chiesa SS Vitale e Valeria - Turista A Due Passi Da Casa
Lecco, percorso manzoniano, Chiesa SS Vitale e Valeria – Turista A Due Passi Da Casa

Il Tabernacolo dei Bravi

Alessandro Manzoni descrive il percorso di don Abbondio verso casa come una strada diritta, che ad un certo punto si biforca: sulla destra la via che porta al monte Resegone, a sinistra, invece la strada che scende a valle, caratterizzata dalla presenza di un muretto. Punto di congiunzione delle due vie è un tabernacolo, raffigurante figure serpeggianti, fiamme, anime del purgatorio. Ed è proprio in questo punto che don Abbondio incontra i Bravi.

Lecco, percorso manzoniano, tabernacolo dei Bravi- Turista A Due Passi Da Casa
Lecco, percorso manzoniano, tabernacolo dei Bravi- Turista A Due Passi Da Casa

Oggi il tabernacolo che si trova in via Tonio e Gervaso, non è quello descritto dal Manzoni. Purtroppo è stato deturpato. Qualcuno lo ha imbrattato. Al suo lato una targa ricorda il testo manzoniano.
La stradicciola che percorre Don Abbondio si può identificare con la stradina a sinistra, che sale dall’attuale rotonda in Viale Montegrappa verso il rione di Acquate.
La via Tonio e Gervaso non è da confondere con la via denominata “salita de’ i bravi”, che si trova poco prima della chiesa di San Giorgio.

Il Palazzotto di Don Rodrigo

Per trovare il palazzotto di Don Rodrigo si sale sullo zucco di Olate. Siamo in un punto dove si dominava tutto il borgo di Lecco. La villa apparteneva alla potente e nobile famiglia seicentesca degli Arrigoni di Introbio. Presumibilmente Manzoni ne identifica il luogo con quello dove abita il”cattivo” de “I Promessi Sposi”. Forse l’autore dell’opera ha preso spunto dalla faida di famiglia.

Lecco, percorso manzoniano, palazzotto di Don Rodrigo - Turista A Due Passi Da Casa
Lecco, percorso manzoniano, palazzotto di Don Rodrigo – Turista A Due Passi Da Casa

Gli Arrigoni furono protagonisti di una lunga guerra contro la casata Manzoni, gli antenati dello scrittore. La villa passò poi al Conte Salazar, di origini spagnole. L’ attuale aspetto si deve all’industriale Ulisse Zucchi che nel 1937 fece demolire la costruzione originale per costruire l’attuale villa razionalista. Oggi la villa non è visitabile. Si può accedere al giardino solo in occasione di particolari eventi.

Ponte Azzone

Tornati in città, sull’altra sponda di quello che può essere considerata la fine del lago e l’inizio del corso dell’Adda, si trova il Ponte Azzone Visconti (vedi foto d’apertura). Noto anche come Ponte Vecchio è uno dei monumenti simbolo della città di Lecco. Fu ultimato nel 1336 e servì per migliorare i collegamenti tra Lecco e il Ducato di Milano. Del ponte Manzoni scrive: “…e il ponte, che ivi congiunge le due rive, par che… segni il punto in cui il lago cessa, e l’Adda ricomincia…”.

Pescarenico

Lecco, percorso manzoniano, Pescarenico, convento Fra Cristoforo - Turista A Due Passi Da Casa
Lecco, percorso manzoniano, Pescarenico, convento Fra Cristoforo – Turista A Due Passi Da Casa

Ammirato il ponte ci spostiamo nel caratteristico rione Pescarenico dove ne “I Promessi Sposi” sorge il convento di Fra’ Cristoforo. La chiesa risale al 1576 e fu costruita per volere del governatore spagnolo Hurtado de Mendoza. Rimaneggiata nel corso dei secoli, dell’antica struttura conventuale restano poche tracce nel cortile e nel portico, dove si affacciano le celle dei frati. Il campanile triangolare è del Settecento. La chiesa dedicata ai santi Lucia e Materno presenta un’unica navata. All’interno si trova una particolare opera costituita da nove cassette di vetro che contengono composizioni in cera che rappresentano scene di vita dei Santi Viste e Francesco, riferibili alla cultura napoletana del tardo Seicento.

Lecco, percorso manzoniano, Convento Fra Cristoforo, pala del Cerano - Turista A Due Passi Da Casa
Lecco, percorso manzoniano, Convento Fra Cristoforo, pala del Cerano – Turista A Due Passi Da Casa

Tra le altre opere, la pala seicentesca dipinta da Giovan Battista Crespi detto il Cerano, raffigurante Francesco e Gregorio Magno adoranti la Trinità. Il convento e l’annessa Chiesa si trovano sulla strada principale che congiunge Lecco a Bergamo.

Una piccola curiosità

Il borgo di Pescarenico è l’unico citato all’interno dei Promessi Sposi ed è l’unico individuabile con certezza. Ammirare le bellezza della sua piazza a lago. E stupenda. Camminando tra la strada acciottolata sembra proprio di respirare l’aria dei luoghi descritti da Manzoni.

La Lucia

Lecco, percorso manzoniano, La Lucia - Turista A Due Passi Da Casa
Lecco, percorso manzoniano, La Lucia – Turista A Due Passi Da Casa

Presso il molo di Pescarenico è visibile una “Lucia”, ovvero, imbarcazione tipica del Lago di Como che, secondo la tradizione, Renzo e Lucia utilizzarono durante la loro fuga. Più avanti dove un tempo era la foce del torrente Bione si trova anche una targa che ricorda la notte della fuga di Renzo e Lucia dalla città natale, il celebre Addio ai monti del capitolo 8.

Il Castello dell’Innominato

Rocca di Vercurago, il castello dell'Innominato- Turista A Due Passi Da Casa
Rocca di Vercurago, il castello dell’Innominato- Turista A Due Passi Da Casa

La visita può concludersi al Castello dell’Innominato. Quel che resta di un vecchio maniero, si trova invece sulla rocca di Somasca a Vercurago. Questo è il luogo dove Manzoni ambienta la prigionia di Lucia. Si arriva al castello seguendo un breve trekking. Qui il link per saperne di più sul percorso che porta al castello dell’innominato e sul maniero stesso.

Come Arrivo a Lecco

Lecco si raggiunge da Milano seguendo la SS36 in direzione Colico, mentre da Bergamo si segue la SP639, mentre da Como consiglio di prender il battello della Navigazione lago di Como. https://www.navigazionelaghi.it/biglietti-e-orari-lago-di-como/ Per chi arriva in camper l’area di sosta è in località Bione. In treno, la stazione di Lecco è sulla linea Milano-Sondrio. Gli aeroporti più vicino sono quelli d Milano Linate e Malpensa e di Bergamo Orio al Serio.

Info

Sito ufficiale della città di Lecco

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