La rocca di Vercurago o il castello dell’Innominato?

Nel romanzo di Alessandro Manzoni, i “Promessi Sposi” si narra del castello dell’Innominato. Esiste veramente ed è identificato con la Rocca di Vercurago, sul Lago di Como, sponda di Lecco

Lo abbiamo conosciuto leggendo i “Promessi Sposi” di Alessandro Manzoni, il castello dell’Innominato esiste veramente e si trova su un colle panoramico a Vercurago, una località situata a cinque chilometri da Lecco. Questo maniero è noto come la Rocca di Vercurago.

Rocca di Vercurago, il lago di Garlate- Turista A Due Passi Da Casa
Rocca di Vercurago, il lago di Garlate- Turista A Due Passi Da Casa

Contenuto dell’articolo

  1. Consigli di viaggio
  2. La storia
  3. La descrizione del Manzoni della Rocca di Vercurago
  4. L’Innominato
  5. Il borgo
  6. Il percorso
  7. Cinque motivi per visitare il Castello dell’Innominato
  8. Come arrivo a Vercurago
  9. Audioguida

Consigli di viaggio

Quante ore della nostra infanzia abbiamo passato a leggere i “Promessi Sposi” di Alessandro Manzoni, magari controvoglia, cercando di capire la storia che si nascondeva tra le righe di questo capolavoro. Forse per decifrare il significato del libro bastava girare tra i luoghi dove la storia di Renzo e Lucia è ambientata, o meglio, dove l’autore ha preso ispirazione, come la rocca di Vercurago che nel romanzo manzoniano diventa il castello dell’Innominato, una figura chiave di tutta la vicenda. Siamo nel ramo lecchese del lago di Como, o meglio, per dirla alla Manzoni, “Quel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno, tra due catene non interrotte di monti…”. Ecco proprio su una sporgenza tra i monti si trovano le rovine di un castello che oggi possiamo raggiungere con un breve trekking. Dall’alto dei suoi 180 metri o poco più, sul livello del mare si gode di un panorama stupendo che spazia dalle Alpi alla Brianza. Punto ideale per scattare foto stupende. Perché del castello è rimasto ben poco

La storia

Il castello da cui Alesasndro Manzoni ha preso ispirazione per la vicenda dei Promessi Sposi è una struttura fortificata, meglio conosciuta come Rocca si Vercurago, risalente al XIV secolo. Una struttura che, come molte dell’epoca è passata di proprietà in proprietà. Già nei possedimenti della Repubblica di Venezia, venne incorporata nel Ducato di Milano dopo l’arrivo degli Spagnoli in Lombardia. Il castello fu più volte distrutto, mentre nel 1799 fu raso al suolo. Parzialmente ricostruito dai padri somaschi verso la fine del XIX secolo, oggi la struttura, o meglio, quel che ne rimane è parte integrante Sacro Monte di Somasca.

La descrizione del Manzoni della Rocca di Vercurago

Rocca di Vercurago, il castello dell'Innominato- Turista A Due Passi Da Casa
Rocca di Vercurago, il castello dell’Innominato- Turista A Due Passi Da Casa

La Rocca di Vercurago non è certo passata alla storia per le vicende di corte, ma perché nel XX capitolo dei “Promessi Sposi” appare un castello così descritto da Alessandro Manzoni:

“Il castello dell’Innominato era a cavaliere a una valle angusta e uggiosa, sulla cima d’un poggio che sporge in fuori da un’aspra giogaia di monti, ed è, non si saprebbe dir bene, se congiunto ad essa o separatone, da un mucchio di massi e di dirupi, e da un andirivieni di tane e di precipizi, che si prolungano anche dalle due parti.”

E ancora”

“Dall’alto del castellaccio, come l’aquila dal suo nido insanguinato, il selvaggio signore dominava all’intorno tutto lo spazio dove piede d’uomo potesse posarsi, e non vedeva mai nessuno al di sopra di sé, né più in alto”

L’Innominato

Sempre nel XX capitolo dei “Promessi Sposi”, Manzoni si concentra sulla figura dell’Innominato, ovvero, il potente bandito da cui si reca Don Rodrigo per chiedere il rapimento di Lucia Mondella.

Ma chi è l’Innominato? La storia lo identifica con Francesco Bernardino Visconti, appartenente ad una delle più importanti famiglie milanesi: era figlio di Giovanni Battista Visconti e di Paola Benzoni. Signore di Brignano, Francesco Bernardino fu un efferato criminale. A testimonianza che Manzoni si ispirò proprio a lui è la marchesa Margherita Provana di Collegno, assidua frequentatrice delle ville del grande scrittore, che riportò nei suoi diari la prova che l’ignoto personaggio letterario era effettivamente un Visconti, realmente vissuto. Inoltre, Alessandro Manzoni è stato accertato che discendesse, tramite la madre Giulia Beccaria, dal fratello di Bernardino, Galeazzo Maria.

Il borgo

Non solo la Rocca di Vercurago, ma anche il piccolo raggruppamento di case che sorge sotto al di sotto di essa, viene identificato da Alessandro Manzoni con il nome di “Malanotte”, ovvero con il luogo dove, nei Promessi Sposi, si trovavano la taverna e il posto di guardia dei bravi a servizio dell’Innominato.

Il percorso

Rocca di Vercurago, il panorama dal castello dell'Innominato- Turista A Due Passi Da Casa
Rocca di Vercurago, il panorama dal castello dell’Innominato- Turista A Due Passi Da Casa

Si sale al castello dell’Innominato seguendo la via delle Cappelle che ci porta all’eremo di San Girolamo Emiliani, superato il quale si prosegue lungo il sentiero che sale alla rocca. Saltuariamente si aprono scorci magnifici sul lago.

Si entra attraverso un arco e subito ci si accorge che del luogo in cui è stata tenuta prigioniera Lucia, resta solo la cinta muraria lungo il perimetro, da dove il panorama volge lo sguardo sul ramo orientale del lago di Como e sulle Alpi. Guardando verso Sud lo sguardo si allunga fino alla Brianza.

Superato il primo, ecco il secondo ambiente, di cui restano una torre mozzata, oggi divenuta una cappella dedicata a San Girolamo e una croce innalzata in onore del santo nel Cinquecento. Quella che vediamo però non è l’originale. È stata sostituita.

Rocca di Vercurago, la cappella nella torre- Turista A Due Passi Da Casa
Rocca di Vercurago, la cappella nella torre- Turista A Due Passi Da Casa

Cinque motivi per visitare il Castello dell’Innominato

  • Per vivere i luoghi descritti da Alessandro Manzoni nei Promessi Sposi
  • Per ammirare uno tra i panorami più belli sul lago di Como, sponda lecchese
  • Per fare un breve percorso di trekking adatto a tutti
  • Per vivere qualche ora in mezzo alla natura
  • Per scoprire un angolo nascosto della provincia di Lecco

Come arrivo a Vercurago

Si arriva alla Rocca di Vercurago da Milano si seguendo la Strada Statale 36 fino a Lecco, quindi si prende la SP639 fino a Vercurago. Raggiunta la frazione di Somasca si lascia l’auto nel parcheggio al fianco della Basilica di San Girolamo. Attraversando il borgo a piedi si raggiunge la vicina “Via delle cappelle”, da dove inizia il percorso verso la rocca di Vercurago.

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