Itinerari

San Benedetto Po, il monastero Polironiano

San Benedetto Po, una vista al complesso monastico Polironiano

San Benedetto Po, è una località in provincia di Mantova, nota per il suo complesso monastico Polironiano, che si può visitare anche con un tour guidato che ci aiuta a comprendere meglio questo luogo sacro articolato in diversi edifici che si aprono sulla piazza principale del borgo.

San Benedetto Po abbazia interno
San Benedetto Po abbazia interno

Un monastero di vecchia data

Per impegno religioso, politico e culturale, il Monastero fondato nel 1007 da Tedaldo di Canossa (nonno della celebre contessa Matilde) ebbe un ruolo fondamentale nella storia del monachesimo fino al momento della soppressione, da parte di Napoleone Bonaparte nel 1797.

Il monastero bello visto da fuori, interessante all’interno

San Benedetto Po, abbazia particolare
San Benedetto Po, abbazia particolare

Chi arriva in bicicletta a San Benedetto Po, o anche il semplice turista, si deve fermare per ammirare, non solo l’esterno di tutto il complesso, ma anche, grazie ad una visita guidata, ciò che racchiude al suo interno, come i tre chiostri, quello dei Secolari, quello di San Simeone e quello di San Benedetto, ma anche il Refettorio monastico, le Cantine cinquecentesche e il Museo Civio.


Com’è articolata la visita

San Benedetto Po, abbazia esterno
San Benedetto Po, abbazia esterno

La visita parte dal chiostro dei Secolari, destinato all’accoglienza dei pellegrini e dei poveri al piano terra, mentre il piano superiore era dedicato agli ospiti illustri.

Attraversando lo scenografico scalone Barberiniano, si accede al Museo Civico Polironiano, che con oltre 13.000 oggetti costituisce un importante documento storico sulla cultura popolare padana.

San Benedetto Po, cortile chiostro
San Benedetto Po, cortile chiostro

Sul retro della Basilica ecco il Chiostro di San Simeone, che anticamente ospitava l’infermeria, la biblioteca, la dimora dell’abate e le celle-dormitorio dei monaci. L’attuale aspetto risale al periodo fra il 1458 e il 1480. Da ammirare gli affreschi nelle lunette con le Storie di San Simeone, realizzati da artisti forse di scuola fiamminga.

La visita prosegue nella sala del Capitolo, ovvero il centro direttivo del cenobio, che conserva resti resti di tombe di abati del ‘500.

Il chiostro più grande è quello di San Benedetto, ricostruito intorno al 1450 durante lavori di ristrutturazione della chiesa abbaziale.

San Benedetto Po, abbazia particolare
San Benedetto Po, abbazia particolare

Il Refettorio monastico, invece fu costruito nel 1478. Al suo interno si trovava una tela del veronese Girolamo Bonsignori “Ultima Cena” (oggi conservata nel Museo Civico di Badia Polesine – Rovigo) e il giovane Antonio Allegri, detto il Correggio, che, invece, affrescò l’architettura dipinta in cui il Cenacolo si immaginava inserito.

Sotto il Refettorio si possono ammirare le suggestive Cantine cinquecentesche, il cui interno è occupato da una collezione storico-archeologica del Museo e dalla collezione di antichi carri agricoli.

San Benedetto Po, abbazia cantine
San Benedetto Po, abbazia cantine

Come si conclude la visita

La visita al Monastero Polironiano di San Benedetto Po si chiude ammirando la Chiesa Abbaziale, riedificata tra il 1540 e il 1545 da Giulio Romano, includendo le vecchie strutture romaniche e gotiche. Statue di santi arredano le navate e ornano gli ingressi delle cappelle laterali.

San Benedetto Po, tomba Matilde di Canossa
San Benedetto Po, tomba Matilde di Canossa

Notevoli anche il coro e la sacrestia, mentre nell’ambiente posto tra il transetto e la sagrestia si trova la tomba di Matilde di Canossa, mente le spoglie della contessa, dal 1633 sono state trasferite nella Basilica di San Pietro a Roma.

All’interno della Basilica si trova anche l’Oratorio di Santa Maria databile tra la fine del XI secolo e la metà del XII secolo.


Il video del Monastero di San Benedetto Po


Come arrivo a San Benedetto Po

San Benedetto Po si raggiunge dall’Autostrada A22 Modena-Brennero (uscita Mantova Sud o Pegognaga). Chi si sposta in treno, linea Suzzara-Ferrara delle Ferrovie dell’Emilia Romagna