La nuova tappa del tour alla scoperta della Sicilia Occidentale ci porta da Trapani a Mazzara del Vallo. Passiamo per la Riserva Naturale orientata dello Stagnone. A Marsala, sosta per assaporare il vino fortificato famoso nel mondo, che porta il nome della città.
Contenuto dell’Articolo
- Spunti di visita
- Garibaldi
- Marsala
- Il Marsala
- Mazzara del Vallo
- Tour della Sicilia, prima tappa
- Tour della Sicilia, seconda tappa
- Tour della Sicilia, terza tappa
- Tour della Sicilia, quarta tappa
- Tour della Sicilia, quinta tappa
- Tour della Sicilia, sesta tappa
- Una passeggiata al Lago delle Fate, un facile percorso tra leggende e acque smeraldo ai piedi del Monte Rosa
- Cosa vedere ad Alessandria in un giorno: un viaggio alla scoperta di eleganza e angoli nascosti
- Cosa vedere a Rosignano Monferrato, nel regno degli Infernot e delle colline patrimonio UNESCO
- Cosa vedere nel borgo medievale di Montemagno Monferrato: tra castello, vicoli numerati e panorami
- Scopri l’Isola dei Pescatori, il Lago Maggiore da vedere e …gustare
Spunti di visita
La fatica del tour che ci porta alla scoperta della Sicilia Occidentale comincia a farsi sentire. Abbiamo ancora molto da vedere sulla nostra strada. Ci mettiamo in viaggio molto presto per andare alla scoperta delle saline. Una delle caratteristiche di questa zona. Ci sono quelle di Trapani, ma le più interessanti da vedere sono quelle (private) Infersa. Si paga un biglietto ma ne vale la pena.
Poi il percorso ci porta nella città famosa anche per suo vino Marsala. Qui visiteremo una delle cantine dove si produce questo nettare. Poi arriveremo a Mazara del Vallo, cittadina che conserva l’impronta della dominazione araba.

Garibaldi
Lasciata l’isola di Favignana, iI nostro tour alla scoperta della Sicilia Occidentale incrocia Garibaldi. Visitiamo il luogo dove l’11 maggio 1860 sbarcarono i Mille. Ci arriviamo percorrendo la strada che da Trapani porta a Marsala. Prima è d’obbligo una sosta alla Riserva Naturale Orientata dello Stagnone. Prende il nome dall’omonima laguna. Essa comprende alcune isole, tra cui Mozia.

Qui sorge una salina. La Infersa è una struttura privata; vedi l’articolo. Da quella posizione, si ammira uno splendido tramonto. Vi consiglio vivamente di attendere questo momento della giornata per la visita e per ammirare il tramonto.
Marsala
Marsala sorge sulle rovine dell’antica città punica di Lilibeo. Meritano una visita il Duomo del XVII secolo, costruito su impianto normanno del 1176. La cattedrale è dedicata al santo inglese Tommaso Becket, arcivescovo di Canterbury. L’esterno è diviso in due parti, quella inferiore è in stile barocco, mentre la parte superiore è in stile barocchetto. L’interno è in stile normanno, mentre l’altare maggiore e alcuni particolari delle cappelle e anche in stile barocco.
Da vedere anche la Chiesa del Purgatorio che si affaccia sull’omonima piazza. In origine era la Chiesa dei Santi Fabiano e Sebastiano, la cui statua spicca sulla sfarzosa facciata principale. Edificio dalle forme barocche ha pianta a croce latina e conserva numerosi affreschi. Nella piazza antistante la chiesa del Purgatorio si ammira anche una sfarzosa fontana settecentesca.
Resta ben poco del Baluardo Velasco del XVI secolo, ovvero delle antiche mura monumentali che fortificavano la città . Altra perla cittadina è il Teatro Comunale, di inizio Ottocento intitolato a Eliodoro Sollima. Marsala è anche la città dell’omonimo vino.
Il Marsala
Siamo a Marsala. Non si può lasciare la città senza prima aver fatto visita ad una cantina che produce questo vino liquoroso. Questo vino ha la Denominazione di Origine Controllata. Questo nettare fortificato nasce grazie ai vari travasi che vengono effettuati durante la fermentazione. La nascita del Marsala è accreditata ad un commerciante inglese di Liverpool, John Woodhouse.

Secondo la tradizione, durante una sosta in porto, egli gustò questo vino che veniva invecchiato in botti di legno di rovere. Assunse il gusto di analoghi vini spagnoli e portoghesi molto diffusi in quel periodo in Inghilterra. Il primo italiano a produrre il Marsala fu, nel 1833, l’imprenditore di origine calabrese, Vincenzo Florio che fondò le Cantine Florio.
Una Cantina che parla di tradizione e del fare artigianato, portavoce della conoscenza del creare il vino fortificato italiano, il Marsala. Oggi, le Cantine accolgono gli ospiti in quattro navate di tufo, intervallate da archi a sesto acuto, e circondata da circa sei milioni di litri di Marsala in continua evoluzione
https://cantineflorio.it/ospitalita/
Mazara del Vallo
Lasciata Marsala, il viaggio prosegue verso Mazara del Vallo. Sembra strano, ma siamo a meno di 200 Km dalle coste della Tunisia. Finiamo la giornata passeggiando nel vecchio centro storico, anticamente ubicato all’interno delle mura normanne, per vedere alcune chiese monumentali. La particolarità di questa località sono i quartieri costruiti su impianto urbanistico islamico tipico della Medina. I quartieri presentano le classiche viuzze strette.

Da non perdere una visita alla Cattedrale di San Salvatore, l’imponente chiesa normanna ricca di affreschi e del chiostro. Lungo le mura si ha una vista panoramica sul mare e si possono vedere i resti del castello normanno.

E qui termina la settima tappa dedicata alla scoperta della Sicilia occidentale. La prossima tappa ci porterà al Parco Archeologico di Selinunte.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Abruzzo borghi d'Italia borghi del Piemonte Borghi di Lombardia borghi di Toscana cosa vedere in Piemonte cosa vedere in Sicilia cosa vedere in un giorno in Toscana Dante Alighieri Emilia Romagna Etruschi Friuli Venezia Giulia lago di Como lago di Garda lago Maggiore leggende Leonardo Da Vinci Liguria Lombardia Marche Naviglio Grande Novara percorsi in Sicilia Piemonte Sardegna Sicilia storia Toscana tour della Sicilia touristainitalia TouristainItalia. Trekking trekking cittadino Trentino Alto Adige turismo turismo archeologico turismo cittadino turismo di prossimità turismo in Lombardia turismo in Sicilia Turismo in Toscana turismo lento turista a due passi da casa Vacanze in Sicilia vino









