Scopri il Lago delle Fate a Macugnaga: una facile passeggiata fino alle acque smeraldo, tra leggende tra gnomi e fate ai piedi del Monte Rosa.

Quella proposta è una facile passeggiata tra boschi e prati che porta al Lago delle Fate. Siamo a Macugnaga, ai piedi del Monte Rosa, per raggiungere uno specchio d’acqua colore smeraldo, ma anche per scoprire leggende di fate e gnomi. Una gita perfetta per tutta la famiglia.
Contenuto dell’Articolo
- Dove si trova il Lago delle Fate
- Una Facile Passeggiata
- L’Arrivo al Lago
- La Leggenda delle Fate e degli Gnomi
- La “Città Morta”
- La Miniera d‘Oro
- Quando Andare
- In Breve
- Come Arrivo a Macugnaga
- Macugnaga, Cosa Vedere in un Giorno
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Dove si trova il Lago delle Fate
Il Lago delle Fate non è difficile da raggiungere. Si trova in Valle Quarazza, poco distante dalla più conosciuta Valle Anzasca. Si tratta di uno specchio d’acqua artificiale che è stato creato a circa 1300 metri di altitudine. La sua origine risale al periodo tra il 1948 e il 1952, quando venne costruita la diga sul torrente Quarazza. La creazione del bacino ha portato alla parziale sommersione dell’antico borgo della valle, rendendo questo luogo ancora più affascinante.
Una Facile Passeggiata

Arrivare al Lago delle Fate è un’esperienza che tutti possono provare perché la passeggiata è una delle più semplici della zona. Questo percorso, seppure in salita, è ideale anche per le famiglie con bambini.
La partenza avviene dalla frazione di Isella. Nei pressi del percorso si trova anche un ampio parcheggio. Dal punto dove si lascia la macchina, si prosegue per una ampia strada sterrata che in circa 30–45 minuti arriva al lago.
Non si tratta di un percorso lungo, ed anche se la strada è in salita, il dislivello è minimo. Si attraversano prati e boschi che ci accompagnano nella quiete della valle.
L’Arrivo al Lago

La nostra passeggiata ci porta a raggiungere un gruppo di case. È il segnale che siamo arrivati a destinazione. Sulla sinistra si vede il muro della diga. E soprattutto, notiamo che il paesaggio è cambiato. Ancora qualche passo, poi raggiungiamo la sponda del lago. Ammiriamo le sue acque color smeraldo. Tutto intorno prati verdi e spazi per un pic nic. Nella zona si trova anche un bar ristorante. Non pensate di fare il bagno perché le acque del lago delle Fate non sono balneabili.
La Leggenda delle Fate e degli Gnomi

Come ogni buon lago che si rispetti, anche quello delle Fate ha la sua leggenda. Tradizione vuole che nelle notti di luna piena le fate danzano sulle sue rive, proteggendo un antico tesoro. A pochi chilometri da qui, infatti, si trova la Miniera d’oro della Guia. Si tratta di una delle più importanti testimonianze dell’attività mineraria della zona. È proprio in questa miniera, leggenda vuole, che lavorassero gli gnomi che scavavano nella profondità della montagna per estrarre l’oro. Il prezioso metallo veniva poi consegnato alle fate in cambio di cibo e dolci.
Con quell’oro, la leggenda dice che le fate creassero una polvere magica che, nelle giornate di sole, sembra brillare sulla superficie del lago. Se passeggiate e osservate attentamente nei dintorni del lago, troverete anche alcune sculture in legno che rappresentano proprio questi piccoli gnomi minatori.

La “Città Morta”
Se ancora avete voglia, lasciate il Lago delle Fate e continuate a seguire il sentiero. Arriverete ai resti di un antico villaggio di minatori: quello di Crocette. Si tratta di un gruppo di case abbandonate negli anni Cinquanta dopo la costruzione della diga. Oggi questi ruderi raccontano una storia fatta di lavoro e trasformazioni del territorio, aggiungendo un tocco malinconico al paesaggio.
scopri Macugnaga, qui il percorso di visita

La Miniera d’Oro
Se volete trascorrere una giornata intensa e completa, allora, partendo dalla frazione di Fornarelli si può andare a visitare la Miniera d’oro della Guia. Si tratta della prima miniera-museo d’Italia. Questo percorso sotterraneo lungo circa un chilometro e mezzo, racconta la storia dell’estrazione dell’oro in Valle Anzasca. Da qui, una salita porta alla borgata Motta e poi al lago.
Quando Andare
Il momento migliore per visitare il Lago delle Fate è quello che va dalla primavera all’autunno inoltrato. In inverno, invece, è ideale per una bella gita in ciaspole.
In Breve
Passeggiata facile
Il Lago delle Fate si raggiunge dalla frazione Isella, in circa 30–45 minuti su strada sterrata, senza difficoltà.
Il lago
Si tratta di un bacino artificiale dalle acque verde smeraldo, immerso nella Valle Quarazza, non è balneabile.
Leggenda
Questo luogo è legato ad una leggenda di gnomi e fate collegato alla vicina Miniera d’oro della Guia.
Testimonianze storiche
Proseguendo sullo sterrato oltre il lago si trovano i resti del vecchio villaggio dei minatori, oggi abbandonato.
Relax e ristoro
Nella zona si possono trovare rifugi e aree picnic con vista sul lago.
Tempo di visita
La passeggiata per arrivare al Lago, la visita, il relax e il ritorno, possono durare circa 2–3 ore ed è ideale per famiglie, principianti, fotografi e chi cerca una gita rilassante.
Periodo migliore
Sicuramente da maggio a ottobre, mentre in inverno, la neve lo rende una gita possibile con ciaspole.
Come Arrivo a Macugnaga
Macugnaga si raggiunge in automobile dall’Autostrada A26 Genova Gravellona Toce, uscita Pieve Vergonte, poi si prosegue lungo la Statale 549 risalendo la Valle Anzasca, fino a destinazione.
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