Una gita a Concordia Sagittaria, in mezza giornata, un itinerario tra area archeologica, mosaici, Via Annia, cattedrale e tesori nascosti del Veneto

Concordia Sagittaria è un piccolo gioiello storico in provincia di Venezia, non molto lontano dal confine con il Friuli Venezia Giulia. È Una meta ideale per una visita di mezza giornata. Basta infatti poco per ammirare quel che resta della sua storia millenaria. Ma tanto basta per ammirare un gioiellino di località.
- Viaggio a Malcesine: Goethe, Klimt e le Meraviglie del Lago di Garda
- Un weekend a Padova, tra arte, caffè e Sant’Antonio
- Un Itinerario turistico a Portogruaro, cosa vedere in un giorno
- Trekking sul Camminamento di Ronda di Cittadella, unico in Europa
- Tra i sentieri della Venezia di Giacomo Casanova
Contenuto dell’Articolo
- Storia
- La Visita
- Gara dee Batee
- Informazioni Utili
- In Breve
- Cosa Vedere nei Dintorni
- Come Arrivo a Concordia Saggitaria
Storia

Anticamente era nota come Iulia Concordia. La città fu fondata nel 42 a.C. come colonia romana. Ben presto divenne un punto strategico lungo la Via Annia. Fu un importante avamposto militare, strategico contro le invasioni barbariche. Il nome “Sagittaria” fu aggiunto ufficialmente nel 1868 tramite un Regio Decreto e deriva dal fatto che questa zona era riservata alla produzione di frecce. Attività che rese famosa la città in epoca romana. Oggi, passeggiare per Concordia significa fare un viaggio nel tempo, tra storia, arte e cultura.
La Visita
Ci si muove tra la Cattedrale, l’area archeologica, i resti della Via Annia, in un viaggio immersivo nella storia romana e paleocristiana. Un itinerario semplice ma ricco di fascino, ideale per chi ama scoprire luoghi autentici e poco affollati.
- Piazza Costantini
- Cattedrale di Santo Stefano
- Battistero
- Area Archeologica
- Porta Urbis
- Via Faustiniana
- Ponte Romano
- Musei
Piazza Costantini

Il punto di partenza della nostra visita a Concordia Sagittaria è Piazza Cardinal Costantini. Siamo nel cuore di questa piccola località. Qui domina la Cattedrale di Santo Stefano. Nell’ampio piazzale che si torva davanti all’edificio sacro si possono ammirare resti di tombe e colonne romane.
Cattedrale di Santo Stefano
Le origini della Cattedrale di Santo Stefano risalgono al IV secolo, anche se l’aspetto attuale è frutto delle ristrutturazioni avvenute tra il XV e il XVI secolo. La facciata che ammiriamo oggi è del 1900 e si ispira alla chiesa veneziana di San Zaccaria. All’interno la chiesa è a tre navate. E conserva diversi affreschi. Si possono ammirare, inoltre, un acquasantiera ricavata da una fontana romana che si può vedere nella zona del portale maggiore. Sono scolpite teste leonine e animali marini.

La cappella dei Martiri con un altare marmoreo in stile gotico-italiano. Dove sono conservate le ossa dei martiri. E c’è una piccola curiosità che le riguarda. Nel corso dei secoli trasudarono acqua. La stessa è contenuta in piccole ampolle. Una, sigillata, nel 1870 è custodita all’interno della cattedrale.
Battistero
Dietro la Cattedrale, andando verso il palazzo comunale, sorge il Battistero, dove riposano le spoglie del vescovo Regimpoto. Costruito tra il 1089 e il 1105, ha pianta a croce greca e affreschi bizantini (XII–XIII secolo) che lo rendono uno degli edifici più affascinanti della città.

La costruzione è in mattoni a vista ed è in stile romanico con influenze bizantine. Il Battistero conserva un frammento di ambone appartenente alla basilica tardo-medievale e il fonte rinascimentale.
Area Archeologica
A lato della Cattedrale si apre uno dei luoghi più affascinanti della città, ovvero l’area archeologica. Se non si ha voglia di entrare, la si può ammirare dall’alto. Qui il tempo sembra essersi fermato. Si vedono mosaici, basamenti di basiliche e strade lastricate che raccontano la vita quotidiana di oltre duemila anni fa. Sono tuttora conservati dei tratti che legano questa località alla Via Annia.

Tra gli elementi più interessanti, i resti della basilica paleocristiana a tre navate con pavimenti a mosaico, la trichora martyrum, un ampio quadriportico con pozzo centrale, i resti dell’episcopio, un’area sepolcrale con sarcofagi.
La sala espositiva, invece, racconta la storia del territorio attraverso reperti curiosi. Si vedono, tra gli altri, un leone in terracotta del I secolo d.C., un disco in bronzo e un pugnale decorato.
Porta Urbis
L’area archeologica di “Porta Urbis”, si trova in via Faustiniana, nel settore nord-orientale dell’antica città romana di Iulia Concordia. Oggi è integrata in un complesso residenziale, ma la si può ammirare dalla strada. Conserva ancora parte di una porta minore della cinta muraria romana, un tratto delle mura, una strada basolata e una cloaca sotterranea.
Via Faustiniana
Dopo aver visitato la zona della Cattedrale, si prosegue lungo via Faustiniana fino ad incontrare altre tracce della Concordia romana: dai resti delle mura cittadine alle antiche porte urbane. Quindi i magazzini (horrea), poi una domus romana, la cosiddetta Domus dei Signini e infine un piccolo complesso termale.
C’è da dire che a volte i cartelli non indicano nella precisione i luoghi, ma con un po’ di accortezza si riesce a trovarli.

Ponte Romano
In via San Pietro si trova uno dei simboli più suggestivi della città: il ponte romano a tre archi. Un tempo era parte integrante della Via Annia. A distanza di secoli, conserva intatto il suo fascino antico.
Per trovarlo dovete guardare tra le abitazioni
Musei
Per completare la visita si possono visitare il Museo Civico Archeologico di Concordia Sagittaria, che è ospitato nel Palazzo Municipale. Ammirate anche lo stile e la facciata dell’edificio dalla piazza che affianca il fiume Lemene. Il palazzo risale al 1523. L’edificio è in stile rinascimentale ed caratterizzato dalla loggia esterna, sotto la quale una scalinata porta al fiume.

Al Museo Archeologico Nazionale Concordiese sono invece conservati i reperti più importanti del territorio. Quest’ultimo è raggiungibile anche in bicicletta lungo una piacevole pista che costeggia il corso d’acqua.
Gara dee Batee
Il periodo migliore per visitare Concordia Sagittaria è il mese di settembre, quando si svolge la Gara dee Batee. Si tratta di una suggestiva regata sul fiume Lemene che è molto sentita nel borgo. Ad accompagnare il gesto sportivo la festa del pesce e stand gastronomici dove assaggiare piatti tipici locali. Per le informazioni, potete contattare la Pro Loco.

Informazioni Utili
Per accedere all’area archeologica , al Museo Civico e al Museo Nazionale Concordiese occorre pagare un biglietto d’ingresso. Qui il link per tutte le informazioni.
Tempo di visita
Per visitare Concordia Sagittaria basta mezza giornata. Vi consiglio di prenderla con calma e passare più tempo nel borgo, magari noleggiando una bicicletta per gli spostamenti. Da qui si può raggiungere Portogruaro costeggiando il fiume.

In Breve
- Cattedrale di Santo Stefano: cuore storico della città, tra affreschi medievali e testimonianze paleocristiane
- Area archeologica: mosaici, basiliche e resti della Via Annia ai piedi della Cattedrale
- Via Faustiniana: tracce della città romana tra domus, mura e antichi magazzini
- Ponte romano: suggestivo passaggio a tre archi lungo l’antica via consolare
- Battistero: edificio medievale con affreschi bizantini e pianta a croce greca
- Musei: Civico Archeologico in città e Nazionale Concordiese a Portogruaro
Cosa Vedere nei Dintorni
Dopo aver visitato Concordia Saggitaria, basta spostarsi di pochissimi chilometri per ammirare Portogruaro. Se invece volete andare verso il mare, allora si scende fino a Caorle per fare un giro nel centro storico, oppure se volete un itinerario diverso, ecco quello dei murales di Caorle. O ancora andare alla scoperta della Laguna in battello. Infine vi segnalo un tour alla scoperta di Sesto al Reghena. Uno die borghi più belli d’Italia.
Come Arrivo a Concordia Saggitaria
Concordia Sagittaria si raggiunge in auto dall’Autostrada A4, Torino Trieste, uscita Portogruaro, quindi si segue la SS14. In treno, la stazione ferroviaria più vicina è quella di Portogruaro, quindi si può proseguire con i mezzi pubblici della linea ATVO Portogruaro – Caorle.
RIPRODUZIONE RISERVATA – FOTO E VIDEO SONO COPERTI DA COPYRIGHT








