Spello, l’antica Hispellum dei romani, è molto più di una destinazione turistica, è un’esperienza da vivere con tutti i sensi
Nel cuore dell’Umbria, dove antichità romane si fondono con il fascino medievale e le delizie culinarie, sorge il borgo di Spello. L’antica Hispellum dei romani, una località che è molto più di una destinazione turistica, è un’esperienza per tutti i sensi. Passeggiare a Spello significa scoprire il luogo in cui storia e cibo si incontrano in un abbraccio appassionato.

Contenuto dell’articolo
- Spunti di visita
- Una Breve Storia
- L’Arte e l’Architettura di Spello
- Un Viaggio Tra i Quartieri
- Il Cuore della Città
- Alla scoperta del Belvedere
- Il Gusto di Spello
- Come Arrivo a Spello
- A piedi fino al Centro geografico d’Italia
- L’aquila di Todi
- La Fontana del Bargello e la patente del matto di Gubbio
- Fossato di Vico, il borgo delle rughe
- Narni il borgo al centro delle cronache
Spunti di visita
Spello è un gioiello nascosto dell’Umbria che aspetta solo di essere scoperto. Con la sua storia millenaria, l’arte incantevole e il cibo delizioso, questa città offre un’esperienza indimenticabile. Tra scorci magnifici e un passato glorioso, ogni angolo ha qualcosa da raccontare. Si passeggia dal piano alla cima, si ammira l’arte di questo luogo, si ammirano i panorami in un tripudio di gioia per gli occhi.
Una breve storia antica

Spello sorge sulla strada che collegava l’Urbs a Ariminum, la costa tirrenica a quella adriatica, ma il nome potrebbe derivare da Ispeo Pelisio, uno dei compagni di viaggio di Enea, perso durante il suo epico viaggio. A ben guardare, gli archi, l’anfiteatro, ma anche le mura augustee parlano di una Spello gloriosa, o meglio, della “splendidissima colonia Iulia,” dell’antica Roma.
L’Arte e l’Architettura di Spello
La visita a Spello è come aprire un libro prezioso con pagine di storia da sfogliare, pagine che si scoprono pian piano che ci si immerge nel centro storico, tra vie palazzi, piazze e chiese. Le Madonne del Pinturicchio, le linee romaniche di San Claudio, i rosoni delle chiese, e i dipinti raccontano la storia artistica di questa città. Santa Maria Maggiore è considerata una vera galleria d’arte. Qui si trovano affreschi di Pinturicchio e del Perugino.

La chiesa attale (vedi foto sopra) è stata edificata sui resti di un antico tempio pagano dedicato a Giunone e Vesta e faceva parte di un ampio complesso che comprendeva il palazzo priorale e il Palazzo dei Canonici. L’esterno dell’edificio di culto ha una facciata con un bel paramento lapideo interrotto dal portale. L’interno dall’aspetto barocco, ha croce latina e navata unica che termina con l’abside poligonale. In passato Santa Maria Maggiore era dotata di diverse cappelle. Oggi ne resta una in particolare, quella detta del Baglioni che è stata affrescata dal Pinturicchio. Inoltre la Cappella del Sacramento ospita un altro dipinto del Pinturicchio. La pinacoteca Civica ospita tesori pittorici. Ma in ogni angolo di Spello è possibile trovare capolavori artistici.

Un Viaggio Tra i Quartieri
La nostra visita a Spello è stata suddivisa come lo è la città umbra: tre quartieri medievali: Porta Chiusa, Mezota e Posterula. Ci si perde nei vicoli stretti e fioriti ammirando le case-torri costruite con la pietra rosa e bianca del Monte Subasio. Ogni strada, ogni acciottolato percorso è come se fosse un capitolo da scoprire, come la cappella Tega e la chiesa di Sant’Andrea con il suo portale intrecciato. La prima, nata come sede della confraternita dei disciplinati di Sant’Anna fu utilizzata sin dal 1895 e poi fino all’inizio del 1900 secolo come bottega. Deve il suo nome al sarto Pietro Tega, Fu lui, insieme al maestro Umberto Perini, casualmente nel 1911 a scoprire gli affreschi interni. Tra questi posiamo citare quello attribuibile a Pietro di Mazzaforte: Sant’Anna, la Madonna con il Bambino. La cappella Tega ha una particolarità: tra le scene dell’inferno vi è dipinta anche una strega messa al rogo, una rarità nel contesto pittorico italiano. Link per saperne di più.

Infine la Chiesa di Sant’Andrea dal portale romanico fu uno dei primi insediamenti della comunità dei Frati Minori. Ha pianta a croce latina e navata unica. Al suo interno si può ammirare una grande tavola del Pinturicchio commissionata da Gentile Baglioni raffigurante la Madonna con il Bambino tra santi (1508). Il Crocifisso su tavola che sii trova dietro l’altare maggiore è attribuito ad ignoto seguace di Giotto.
Il Cuore della Città
Arrivati nel cuore cittadino siamo in piazza della Repubblica. Un luogo frammentario ma affascinante. Il palazzo Comunale. L’edificio attale è il frutto di lavori di prolungamento dell’originale struttura costruita nel 1270 da maestro Prode. Trasformato negli anni 1567-1575, al termine della signoria dei Baglioni, fu dotato di una fontana, tuttora esistente, con i rilievi e lo stemma di Giulio III, mentre nel XVII secolo, l’abate Ferdinando Passerini trasformò parzialmente l’atrio del palazzo in una sorta di lapidario. Fu sede del Comune di Spello fino al 1972, oggi dalla loggia si accede alla Sala delle Volte che è l’attuale sede del Museo dell’Infiorata. La rocca Baglioni è, invece, una residenza rinascimentale, mentre la piccola chiesa di San Filippo è un gioiello di fattura settecentesca. In Piazza Mazzini ecco la Collegiata di San Lorenzo, che ospita diverse opere d’arte tra cui lo Sposalizio mistico di Santa Caterina ad opera di Bartolomeo da Miranda e una Natività di Andrea Camassei.
Alla Scoperta del Belvedere
Salendo verso il Belvedere, (vedi foto apertura articolo) eccoci al Terziere Pusterola con l’oratorio di San Biagio e il complesso delle Clarisse. La passeggiata che abbiamo fatto sin qui ci ha rivelato la storia millenaria di Spello e culmina con la maestosa porta Venere e i resti dell’anfiteatro Romano.

Il Giusto di Spello
Oltre alle bellezze artistiche, quello che colpisce durante la visita di Spello è le numerose botteghe e i locali dove assaporare le sue delizie culinarie. SI può iniziare dalla “bruschetta,” preparata con pane cotto a legna, aglio e olio extravergine di oliva, in bocca è un’esplosione di sapori. L’olio extravergine d’oliva di Spello è tra i più pregiati prodotti in Italia. Poi si passa ai piatti a base di tartufo nero. Si addolcisce il palato con il miele millefiori e si annaffia il tutto con i vini Grechetto, Merlot e Sangiovese che conquisteranno il palato di tutti.
Come arrivo a Spello
Raggiungere Spello è molto semplice. Per chi arriva da Roma, Autostrada A1 uscita Orte. Quindi, seguire la superstrada in direzione di Spoleto. Arrivati a Foligno, proseguire verso Cesena. Da Firenze, prendere l’Autostrada A1, uscita Valdichiana, quindi seguire la S.S.75bis. Dopo Perugia, continuare in direzione di Foligno e uscire a Spello. Per chi arriva in treno, la linea ferroviaria Foligno-Firenze ferma a Spello. Info su www.trenitalia.com. Per chi arriva in aereo, l’aeroporto più vicino è quello di Perugia.
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