Il leggendario Eremo di Santa Caterina del Sasso sul lago Maggiore

Nato da una leggenda e costruito su uno sperone di roccia, l’Eremo di Santa Caterina del Sasso, sul Lago Maggiore è l’eremo dei “sassi traballanti”

A strapiombo sulla sponda lombarda del lago Maggiore, l’eremo di Santa Caterina del Sasso, nel comune di Leggiuno, in provincia di Varese, ha una storia ricca di leggende e a oggi avvolte nel mistero.

Siamo in uno di quei luoghi che la leggenda vuole, sorga, come per incanto dopo un voto o una promessa fatta a qualche santo, ma anche in uno dei luoghi più suggestivi del Verbano. Dall’eremo infatti si possono ammirare la costa piemontese del lago, il monte Mottarone e il massiccio del monte Rosa.

Contenuto dell’articolo

  1. Consigli di viaggio
  2. Cinque motivi per visitare l’Eremo di Santa Caterina del Sasso
  3. La storia
  4. I sassi traballanti
  5. L’eremo
  6. La chiesa
  7. Gli affreschi
  8. Il sacello
  9. La torre campanaria
  10. La leggenda dell’Eremo di Santa Caterina del Sasso
  11. Come arrivo all’Eremo di Santa Caterina del Sasso

Consigli di viaggio

Santa Caterina del Sasso, vista su sponda piemontese lago Maggiore - Turista a due passi da casa
Santa Caterina del Sasso, vista su sponda piemontese lago Maggiore – Turista a due passi da casa

Che sia per turismo o per fede, una gita all’eremo di Santa Caterina del Sasso è consigliato. I cinque Euro per il biglietto d’entrata sono spesi bene perché non solo si ammira un luogo tenuto magnificamente, ma anche perché il posto conserva un affresco dedicato alla “Danza Macabra” che è testimonianza del fervore religioso del passato e del periodo tardomedievale nel quale era sovente rappresentata la danza fra uomini e scheletri. Ma non è l’unico motivo do visita. Con le audioguide (distribuite a pagamento) si ppossono conoscere la storia e la leggenda dell’ermo di Santa Caterina del Sasso. Questo è anche un luogo prediletto dai fotografi per i panorami e l’eccezionale bellezza del luogo. Anche un semplice scatto con lo smartphone, qui, può diventare una foto magica.

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Cinque motivi per visitare l’Eremo di Santa Caterina del Sasso

  • Per scoprire uno dei luoghi più affascinanti sul lago Maggiore
  • Per conoscere la leggenda sulla costruzione dell’eremo
  • Per vivere uno dei luoghi più intimi per chi ha fede
  • Per ammirare gli splendidi dipinti della chiesa
  • Per scattare delle stupende e panoramiche fotografie sul lago

La storia

Santa Caterina del Sasso, il porticato - Turista a due passi da casa
Santa Caterina del Sasso, il porticato – Turista a due passi da casa

La tradizione vuole che l’Eremo sia stato fondato da tal Alberto Besozzi, che qui fece edificare una cappella dedicata a Santa Caterina d’Egitto, (che si può vedere in fondo alla chiesa), siamo nel XII secolo. Nello stesso luogo furono in seguito costruite altre due chiese: una dedicata a San Nicola e l’altra a Santa Maria Nova, quest’ultima datata XIV secolo. L’eremo fu abitato dai Domenicani fino alla metà del 1600, quindi furono sostituiti dai Carmelitani fino al 1770. Passato di proprietà nel 1970 (alla Provincia di Varese) è stato retto fino al 2018 dagli oblati benedettini. Attualmente è gestito dalla Fraternità Francescana di Betania.

I sassi traballanti

All’inizio del 1700, cinque enormi massi precipitarono sulla chiesa, restando impigliati nella volta di una cappella, fortunatamente senza provocare gravi danni. Oggi in fondo alla chiesa si può vedere una cappella con la cupola sfondata. Sarà questa? I massi rimasero sospesi fino al 1910. Un segno del destino? Questi sassi “traballanti” sembrano dare il nome a questo eremo, infatti per esteso si chiama: Santa Caterina del Sasso Ballaro. L’etimologia del nome però potrebbe anche essere legata ad un centro abitato che sorge non molto lontano, ovvero Ballarate.

L’Eremo

Santa Caterina del Sasso, l'eremo - Turista a due passi da casa
Santa Caterina del Sasso, l’eremo – Turista a due passi da casa

L’Eremo è stato costruito in una zona a strapiombo sul lago, oggi si raggiunge in due modi: arrivando con le corse del battello della Navigazione Lago Maggiore e salendo una scalinata di 80 gradini, oppure scendendo una scalinata di 268 gradini che parte dal parcheggio di Leggiuno.

La Chiesa

Discesi i gradini, la chiesa si raggiunge dopo aver superato un portico rinascimentale formato da quattro archi a tutto sesto e che si presenta come una balconata protesa verso Stresa e le isole Borromee. All’ingresso dell’Eremo si trova il Convento meridionale, edificato tra il XIV e il XVII secolo, che presenta diversi affreschi nella sala del camino. Di seguito ecco il Conventino del XIII secolo, dove è stata decorata una Danza Macabra settecentesca e infine la Chiesa vera e propria che al cui interno si trova la cappella di Santa Caterina.

Santa Caterina del Sasso, l'interno della chiesa- Turista a due passi da casa
Santa Caterina del Sasso, l’interno della chiesa- Turista a due passi da casa

La parete del sottoportico è stata affrescata nel 500. Si notano i Santi Lucia, Maddalena e Caterina, così come si riconoscono Pietro da Verona e Nicola da Bari.

Gli Affreschi

Tra gli affreschi all’interno della Chiesa: un Cristo benedicente in mandorla, affiancato dai quattro simboli degli Evangelisti (Giovanni, Matteo, Luca e Marco) e che domina dall’alto l’altare della chiesa, mentre le due vele ai lati sono occupate dai Dottori della Chiesa in trono. Recenti restauri hanno portato alla luce anche un ciclo di affreschi risalenti al ‘300, tra cui un frammento di una Crocifissione.

Nel presbiterio in stile barocco, spiccano un “Matrimonio mistico” di S. Caterina, e ai lati dell’altare le figure delle beate Giuliana da Busto Arsizio e Caterina da Pallanza,. Nella sala capitolare è presente una Deposizione datata, presumibilmente attorno al 1300.

Il Sacello

Santa Caterina del Sasso, il Sacello- Turista a due passi da casa
Santa Caterina del Sasso, il Sacello- Turista a due passi da casa

Il Sacello, rappresenta il primo nucleo del Santuario. L’edificazione risale al 1195 e si trova nel livello più basso della chiesa. Ha le stesse dimensioni del sepolcro di Santa Caterina sul Sinai. Il corpo della Santa trasportato sul monte Sinai è affrescato sulla parete esterna sopra la finestra, mentre sulla facciata ecco le nozze della Santa, fra Sant’Ambrogio, San Gregorio Magno e Sant’Agostino del XVI sec. All’interno del Sacello sono conservate le reliquie del Beato Alberto Besozzi.

La Torre campanaria

Costruita attorno al’300, la torre campanaria è alta 15 metri, ed ha base rettangolare. Originariamente faceva parte della Chiesa di San Nicola, ma nel XVI secolo fu inglobata all’attuale edifico. La particolarità di questa torretta è l’utilizzo di vari materiali per la sua costruzione.

La leggenda dell’Eremo di Santa Caterina del Sasso

Per scoprire la leggenda dell’Eremo di Santa Caterina del Sasso, dobbiamo tornare al Medioevo, quando il lago era soprattutto una importante via di comunicazione. Le imbarcazioni che solcavano le acque trasportavano merci, viaggiatori e pellegrini. È durante questro periodo che nasce la leggenda di Alberto dei Besozzi, ricco ed avido commerciante che, sposo di un altrettanto ricca fanciulla, conduceva vita beata. Un giorno, rientrando dal mercato del “Vergante”, un improvviso e forte temporale sorprese la sua imbarcazione rovesciandola. L’uomo si salvò aggrappandosi con tutte le sue forze ad un pezzo di legno, forse un ramo e, spaventato dall’aver visto la morte in faccia, invocò in quegli interminabili momenti, Santa Caterina d’Alessandria d’Egitto, facendo voto di preghiera e di un cambio di stile di vita, se fosse sopravvissuto. Alberto si salvò arenandosi sotto il Sasso Bàllaro o Rupe Bàllara e per far fede alla promessa fatta si ritirò a vivere in una grotta naturale, cibandosi di quel poco che offriva la natura. Molti anni dopo, una forte tempesta colpisce le sponde del lago e gli abitanti della zona chiesero preghiere all’eremita. Lui in cambio ottenne la costruzione di una piccola cappella che dedicherà a Santa Caterina.

Santa Caterina del Sasso, affresco nella sala del camino - Turista a due passi da casa
Santa Caterina del Sasso, affresco nella sala del camino – Turista a due passi da casa

Da allora questo luogo è meta di pellegrinaggi. Il fatto curioso di tutta questa storia è che non è mai giunta notizia della beatificazione di Alberto, a tal punto che viene messa in dubbio anche la sua esistenza.

Come arrivo all’Eremo di Santa Caterina del Sasso

L’Eremo di Santa Caterina del Sasso si raggiunge via terra dall’Autostrada A26 Genova-Gravellona Toce, uscita Vergiate, quindi seguendo la SS 629 fino a Travedona-MOnate, quindi Sp 32 fino a Bozza di Bogno, quindi Sp 69 fino al parcheggio dell’Eremo. Da qui una scalinata conduce all’ingresso.

Oppure via lago col battello della Navigazione Lago Maggirore o con imbarcazioni private. L’attracco è nel piccolo porticciolo, quindi si sale una scalinata di circa ottanta gradini.

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