Santa Colomba, le leggende e il trekking a Isola del Gran Sasso

L’eremo di Santa Colomba a Isola del Gran Sasso, un luogo leggendario che si raggiunge con un trekking

Un trekking immerso nella natura d’Abruzzo, ci porta a Isola del Gran Sasso, in provincia di Teramo, o meglio, all’eremo di Santa Colomba, un piccolo, ma leggendario oratorio situato a 1250 metri di altitudine ai piedi del monte Infornace, in uno dei luoghi panoramici dell’Abruzzo, dove nelle giornate limpide si può scorgere in lontananza il mare.

Un trekking immerso nella natura d’Abruzzo, ci porta a Isola del Gran Sasso, in provincia di Teramo, o meglio, all’eremo di Santa Colomba, un piccolo, ma leggendario oratorio situato a 1250 metri di altitudine ai piedi del monte Infornace, in uno dei luoghi panoramici della regione, dove nelle giornate limpide si può scorgere in lontananza il mare.

Eremo di Santa Colomba, lungo il percorso-Turista A Due Passi Da Casa
Eremo di Santa Colomba, lungo il percorso-Turista A Due Passi Da Casa

Contenuto dell’articolo

  1. Consigli di viaggio
  2. Il tragitto
  3. L’eremo
  4. Chi è Santa Colomba
  5. Le leggende di Santa Colomba
  6. Cinque motivi per raggiungere l’eremo di Santa Colomba
  7. Come arrivo a Isola del Gran Sasso
  8. Audioguida

Consigli di viaggio

Questo trekking che è per semplici escursionisti, bastano scarponi adeguati e magari bastoni da trekking, ci porta in un luogo altamente panoramico e, per chi ci crede, anche pieno di simboli religiosi. Per il resto è una passeggiata facile, ma con dei punti impegnativi, che è alla portata di tutti. Ovviamente servono responsabilità e un po’ di attenzione lungo i punti più esposti. Una volta all’eremo, non sempre lo si trova aperto, si può sbirciare dalle finestrelle ai lati dell’ingresso.

Il tragitto

Eremo di Santa Colomba, lungo il percorso-Turista A Due Passi Da Casa
Eremo di Santa Colomba, lungo il percorso-Turista A Due Passi Da Casa

Il sentiero che conduce all’Eremo di Santa Colomba inizia dalla località Piano del Fiume, dove è possibile parcheggiare l’auto e che è dominato dalla magnifica, quanto selvaggia forra del Fosso Malepasso. Quindi superato un fontanile si segue lo sterrato indicato da segnavia bianco-rossi fino all’attraversamento di un ruscello, seguendo poi lo sterrato che si inoltra nella faggeta e che si fa sempre più ripido. Ma non preoccupatevi, il percorso è per tutti. Si arriva al piano del Belvedere e, procedendo a sinistra, il sentiero prosegue lungo un percorso usato dall’Enel (è protetto da una ringhiera ma richiede attenzione). Superato il bosco di abeti bianchi, un’ultima salita ci porterà all’eremo di Santa Colomba a 1250 metri. Nel caso, lungo il percorso si trova anche una panchina in pietra con vicina una croce, che può essere il punto per una sosta. Una volta saliti all’eremo (non sempre è aperto) pochi passi e si raggiunge la Croce che si trova poco sopra la chiesa. Da qui il panorama è sublime. A dominare la scena è lo sghembo Cimone di San Colomba, un torrione della cresta che scende a nord dalle Torri di Casanova e dal Monte Infornace. Per tornare al punto di partenza si ridiscende per lo stesso sentiero. Se siete dei buoni camminatori l’andata vi porterà via poco più di un ora, la discesa 45 minuti. Il periodo migliore per salire all’eremo di Santa Colomba è quello tra maggio e novembre.

L’eremo

Eremo di Santa Colomba-Turista A Due Passi Da Casa
Eremo di Santa Colomba-Turista A Due Passi Da Casa

In questa piccola chiesetta, secondo la tradizione, nel XII sec. Santa Colomba, figlia dei Conti di Pagliara e sorella di San Berardo, abbandonati gli agi del Castello vi si ritirò in preghiera e penitenza. Qui la santa visse e morì assistita dal fratello, che diventerà il futuro vescovo di Teramo. Oggi le spoglie della donna si trovano nell’attuale cappella a Pretara. Per quanto riguarda la chiesetta, esternamente è in muratura ed ha un campanile a vela. Conserva al suo interno una statua di Santa Colomba e, sull’altare un affresco raffigurante la Madonna con Bambino, con ai lati Santa Colomba e San Berardo.

Chi è Santa Colomba

Eremo di Santa Colomba-Turista A Due Passi Da Casa
Eremo di Santa Colomba-Turista A Due Passi Da Casa

Santa Colomba, nata attorno al 1100, con il fratello Berardo, figli dei conti di Pagliara, decise di abbandonare gli agi della propria casa per condurre una vita di solitudine e di penitenza. La donna arrivò ai 1250 metri di altitudine, ai piedi del monte Infornace, dove costruì questo luogo per vivere in solitudine. Morì nel 1116. E’ nota anche come l’eremita di Petrara.

Ogni 1 settembre, giorno della sua morte, una processione porta i devoti fino all’eremo, accompagnati da “Li Tamurre”, una piccola formazione musicale, la cui origine risalirebbe al XV secolo.

Le leggende di Santa Colomba

Eremo di Santa Colomba, la panchina-Turista A Due Passi Da Casa
Eremo di Santa Colomba, la panchina-Turista A Due Passi Da Casa

Tra le leggende che avvolgono la vita di questa donna, c’è quella dell’impronta della sua mano che sarebbe rimasta impressa su una roccia che si incontra durante la salita all’Eremo. Un’altra riguarda il cosiddetto “Pettine di Santa Colomba”, ovvero una serie di incisioni parallele (come i denti di un pettine) su una roccia piatta nei pressi dell’Eremo.

Un’altra credenza popolare vuole che poggiando la testa nel foro sotto l’altare, aiuti a guarire da molti mali. Infine, molte persone salgono fin qui per ammirare le meravigliose e miracolose chiome degli alberi di ciliegi che la Santa avrebbe fatto fiorire in pieno inverno per ristorare il fratello Berardo, Vescovo e Patrono della città di Teramo, che sfinito e dubbioso sulla proposta di accettare la carica di vescovo, era arrivato all’eremo. Santa Colomba è anche definita la “patriarca dell’alpinismo abruzzese” e dell’alpinismo ascetico, ma è anche un raro esempio di eremitismo femminile.

Cinque motivi per raggiungere l’eremo di Santa Colomba

  • Per scoprire un luogo unico
  • Per provare con mano se le leggende sono vere
  • Per ammirare lo splendido ciliegio che avrebbe fruttificato con la neve
  • Per visitare uno dei luoghi più mistici d’Abruzzo
  • Per un rilassante trekking nella natura

Come arrivo a Isola del Gran Sasso

Isola del Gran Sasso d’Italia si raggiunge in automobile seguendo l’Autostrada A24 Roma-L’Aquila-Teramo, con uscita al casello di San Gabriele-Colledara, quindi proseguendo verso il santuario di San Gabriele dell’Addolorata e per Isola.

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