Visitiamo il borgo di Suvereto, racchiuso dalle mura, dove si erge maestosa la Rocca Aldobrandesca, tra viuzze caratteristiche e specialità enogastronomiche
Il borgo medievale di Suvereto, in provincia di Livorno, è incastonato tra le colline toscane e si erge come un monumento al passato glorioso della regione, ora progressivamente riconvertito in un gioiello di uso civile senza però rinunciare alla sua storia millenaria.

Contenuto dell’articolo
- Spunti di visita
- Il Patrimonio Architettonico
- La Rocca Aldobrandesca
- Il Palazzo Comunale
- Chiesa di San Giusto Vescovo
- Chiesa San Michele Arcangelo
- Convento e chiesa di San Francesco
- Chiesa della Madonna di Sopra
- Fonte degli Angeli
- La Gastronomia
- Come Arrivo a Suvereto
- Tra Arezzo e Sansepolcro, sulle tracce di Piero della Francesca
- Montalcino, il borgo apprezzato non solo per il Brunello
- A piedi fino al Centro geografico d’Italia
- Pienza, la città di Pio II
- San Quirico d’Orcia
Spunti di visita

Suvereto, con la sua storia millenaria e le sue prelibatezze culinarie, si erge come una perla da scoprire, un luogo che unisce il passato al presente con uno sguardo rivolto al futuro, pronto a stupire e incantare chiunque varchi le sue antiche mura.
Il Patrimonio Architettonico
Imponenti testimonianze dell’arte e dell’architettura medievale si ergono come sentinelle di un’epoca lontana. Lo splendido chiostro, con i suoi archi a tutto sesto, incanta gli occhi dei visitatori, mentre la Chiesa del Crocifisso, edificata nel Cinquecento, al cui interno si può ammirare l’antico simulacro del santo patrono. Si tratta di una preziosa opera in legno risalente al 1420.

Altra importante testimonianza cristiana è la Pieve di San Giusto, risalente all’età medioevale, dal bel portale romanico sormontato da lunetta e da un architrave ornato a motivi floreali. Infine la Chiesa della Madonna di sopra la Porta, eretta intorno al 1480 e ampliata nel 1772 a ricordo di un evento miracoloso avvenuto nel 1767. Durante una violenta alluvione l’immagine della Madonna provocò l’inspiegabile apertura della porta “di sotto” del paese permettendo il deflusso delle acque.

Le case e le botteghe medievali, tinteggiate nei toni caldi della pietra locale, accolgono i visitatori in un viaggio che riporta indietro nel tempo. Passeggiando per i vicoli sembra di rivivere l’atmosfera rurale del glorioso passato di Suvereto.
La Rocca Aldobrandesca

Su tutti il castello o la Rocca Aldobrandesca che secondo alcuni rinvenimenti all’interno riportano al primo insediamento che risale al IX secolo, mentre la Torre venne costruita presumibilmente intorno al 1164 per volere della famiglia Aldobrandeschi. Nei secoli furono diversi gli interventi di rifacimento. La struttura fu abbandonata, come struttura difensiva, nel 1600. Adibita in tempi recenti ad abitazione civile, attorno al 1950 fu nuovamente abbandonata, fino al recupero, ad opera del Comune, alla fine degli anni ’80 del secolo scorso.
Il Palazzo Comunale
Un altro punto fermo nell’architettura di Suvereto è il Palazzo Comunale (vedi foto apertura articolo). Il borgo fu il primo libero comune della Maremma settentrionale. Sormontato da un antica torre che nel corso dei secoli è passata a “della campana” a “dell’orologio”, costituiva un punto di vedetta privilegiato del nucleo abitativo

Chiesa di San Giusto Vescovo
Tra le chiese, quella intitolata a San Giusto, vescovo di Volterra è stata ultimata attorno al 1189. Si tratta di un edificio a pianta a croce latina e a navata unica. All’interno della Chiesa di San Giusto è conservato un fonte battesimale ottagonale in pietra scalpellata del XII secolo. Sul lato sinistro della chiesa ecco il campanile a base rettangolare. Danneggiato da un fulmine, fu restaurato da maestranze locali nel 1884 perdendo gli aspetti più tipici del romanico Toscano.
Chiesa San Michele Arcangelo
La chiesa di San Michele Arcangelo ospita oggi il Museo di Arte Sacra. L’edificazione del tempio risale al 1881 e fu voluto dalla compagnia della Misericordia che qui aveva sede. Abbandonata pochi anni dopo, nel secolo scorso è stata restaurata e riportata agli antichi splendori. All’interno si trovano diversi dipinti e due statue lignee: “l’Angelo annunciante” e “la Madonna annunciata” risalenti al XV secolo ed attribuite a Lorenzo di Pietro detto il Vecchietta Inoltre, al suo interno si trova la quattrocentesca formella marmorea “La Madonna della Fonte degli Angeli” di Andrea Guardi.

Convento e chiesa di San Francesco
Il Convento e chiesa di San Francesco si trovano in cima al colle in cui si estende il castello di Suvereto. Fondato nel 1286, fu consacrato da Fra Bartolomeo Vescovo di Grosseto, il convento fu soppresso nel periodo napoleonico. Al centro del chiostro c’era la cisterna, oggi scomparsa, che dà il nome alla piazza. La chiesa di San Francesco oggi è stata trasformata in una casa vacanze. Della struttura originaria restano pochi frammenti.

Chiesa della Madonna di Sopra
La Chiesa della Madonna di Sopra risale al 1480. Ampliata nel 1772 è memoria storica di un fatto miracoloso avvenuto nel 1767. In quell’anno una grossa alluvione rischiò di far annegare i cittadini perché l’acqua piovana non riusciva a defluire dalle griglie poste sotto le porte del paese. Quando la fine sembrava vicina, ecco che le porte si aprirono verso l’interno, sfidando le forze delle acque e permettendone il deflusso. Al mattino quando la guarnigione militare, che aveva sede sopra la porta, si recò nella piccola cappella per pregare constatò che le acque erano arrivate a lambire il bordo del quadro ivi conservato raffigurante la Madonna con bambino. Fu allora deciso di erigere un santuario per conservare l’effigie miracolosa. Il dipinto realizzato nel XVI secolo si trova al centro dell’altare in legno, gesso e marmo. Gli affreschi nella volta e nel catino absidale sono stati realizzati nel 1858 e raffigurano “la Sacra Famiglia”, “l’Assunzione di Maria”, “La vergine immacolata ed alcune virtù teologali”.
Fonte degli Angeli
La Fonte degli Angeli si trova appena fuori l’abitato, sulla statale per Monterotondo. Il complesso è stato restaurato nel 1582, si tratta di una delle principali fonti di approvvigionamento idrico della comunità. La fontana ha due vasche rettangolari addossate.

La Gastronomia
Suvereto non è solo bellezze architettoniche, è anche tradizione culinaria che lega la sua identità al territorio. Il cinghiale, con le sue prelibate carni, regna sovrano durante la sagra paesana e soprattutto nei menù dei ristoranti locali. Qui a dominare il palato sono anche i prodotti che nascono dai grani antichi, come la pasta, il pane, e le farine che esprimono l’autenticità di una cucina che si nutre di tradizione e territorio. Tra i prodotti d’eccellenza che nascono in questa terra non può mancare l’olio extravergine d’oliva, prodotto da secoli nella regione e che riveste un ruolo fondamentale dell’economia locale. Gli ulivi secolari, veri custodi della storia, sorvegliano il paesaggio, offrendo uno dei prodotti più rinomati della zona. Infine il vino. Gioiello dell’enologia locale. Ha visto la sua consacrazione con l’istituzione della Doc Val di Cornia nel 1989, culminando con il prestigioso riconoscimento della Docg Suvereto nel 2011.
Come Arrivo a Suvereto
Suvereto si raggiunge dalla A12 Genova-Livorno fino barriera di Rosignano Marittimo, quindi si prosegue sull’Aurelia SS1 in direzione Roma-Grosseto fino all’uscita di Venturina. Da qui si seguono le indicazioni per Suvereto. In treno la stazione piùvicina è quella di Venturina/Campiglia Marittima, quindi si prosegue in bus fino a destinazione. Gli aeroporti più vicini sono quelli di Pisa e Firenze.
RIPROSUZIONE RISERVATA
Abruzzo borghi d'Italia borghi del Piemonte Borghi di Lombardia borghi di Toscana cosa vedere in Piemonte cosa vedere in Sicilia cosa vedere in un giorno in Toscana Dante Alighieri Emilia Romagna Etruschi Friuli Venezia Giulia lago di Como lago di Garda lago Maggiore leggende Leonardo Da Vinci Liguria Lombardia Marche Naviglio Grande Novara percorsi in Sicilia Piemonte Sardegna Sicilia storia Toscana tour della Sicilia touristainitalia TouristainItalia. Trekking trekking cittadino Trentino Alto Adige turismo turismo archeologico turismo cittadino turismo di prossimità turismo in Lombardia turismo in Sicilia Turismo in Toscana turismo lento turista a due passi da casa Vacanze in Sicilia vino






