Borghi Itinerari

Montalcino, il borgo apprezzato non solo per il Brunello

Alla scoperta del borgo di Montalcino, in provincia di Siena, la località patria del famoso vino Brunello

Conosciuta per il suo apprezzato e ricercato vino noto come Brunello, Montalcino, in provincia di Siena è anche un affascinante borgo di stampo medievale, da visitare con il più classico dei trekking cittadini.

Montalcino, porta Cerbaia - Turista a due passi da casa
Montalcino, porta Cerbaia – Turista a due passi da casa

Si arriva nel borgo del vino percorrendo la strada provinciale del Brunello ammirando l’incantevole panorama sulle colline e sui vigneti della zona. Arrivati nei pressi del centro storico, ci dirigiamo verso la Fonte degli Appicciati, di origine medievale, risalente al XII-XIV secolo e Porta Cerbaia, la più imponente e quella meglio conservata di Montalcino. Sulla porta era stato impresso lo stemma dei Medici e da questo punto possiamo salire a piedi alla Fortezza o proseguire in auto fino al parcheggio situato nel piazzale antistante il castello.

La prima meta

Montalcino, il Forte – Turista a due passi da casa

Il castello, o il Forte è anche la nostra prima meta. Si tratta di una delle opere più imponenti di Montalcino. Sorge sulle rovine di un antico Cassero del XIII – XIV secolo che per molto tempo fu il baluardo della libertà, che si era guadagnato anche per la sua fama di costruzione inespugnabile. Ancora oggi viene considerato l’emblema del castello-recinto. Ha forma pentagonale e rappresenta la tipica architettura militare, con torre ad ogni angolo. A sud-est la torre è affiancata dal cassero, mentre le alte mura sono dotate di camminamento di ronda tuttora percorribile. Nel castello venne incorporata un’antica basilica con funzione di cappella e della quale sono ancora visibili i resti nella zona della torre nord-est. Sul lato sud si estende Il possente bastione mediceo sul lato sud della Rocca fu aggiunto a metà del 1500.


Dal piazzale della Fortezza si ammira un maestoso panorama. Nei pressi della Fortezza sorge una delle porte d’accesso alla città di Montalcino, ovvero la Porta al Cassero. Imboccando Viale Riccasoli ci troviamo tra case d’epoca, osterie ed enoteche per raggiungere Palazzo Peri e il Museo Civico e Diocesano.

Palazzo Peri

Palazzo Peri è un edificio di notevole importanza, risalente al 1555, sede del distaccamento della guarnigione francese inviata dall’Imperatore Enrico II in aiuto della giovane Repubblica di Siena in Montalcino. È l’unico esempio d’architettura cinquecentesca nel borgo.

I musei cittadini

Tra i musei cittadini, il Civico e il Diocesano sono ospitati negli antichi locali dell’ex Convento di Sant’Agostino, costruzione risalente alla metà del XIV secolo. Dall’impianto architettonico in stile romanico-gotico nella facciata a capanna della chiesa. Molto significativo il rosone in marmo che lo sovrasta.

Il Museo Civico e Diocesano di Montalcino conserva reperti che spaziano dal Medioevo ai giorni nostri. Di particolare rilievo è la collezione della tradizione pittorica senese compresa tra il ‘400 e il ‘500, con opere dei maestri Bartolo di Fredi, Simone Martini, Ambrogio Lorenzetti, Giovanni di Paolo e Sano di Pietro.

Diverse le sculture lignee dipinte e legate alla tradizione liturgica medievale e realizzate da artisti del calibro di Jacopo della Quercia e Francesco di Valdambrino.

Tra i capolavori esposti il Crocifisso del Giambologna e due volumi di una Bibbia miniata, provenienti dall’antica Abbazia di Sant’Antimo, risalenti al XII secolo.


Il Duomo

Montalcino, il Duomo - Turista a due passi da casa
Montalcino, il Duomo – Turista a due passi da casa

Il percorso prosegue fino al Duomo di San Salvatore. La Cattedrale sorge su un’antica pieve romanica del 1000. Il campanile è stato aggiunto nel 1700. L’edificio, con la sua mole, costituisce un punto di riferimento nel centro storico. Presenta linee classiche all’esterno, mentre all’interno spiccano il dipinto con l’Immacolata Concezione con Gesù e Dio Padre, del 1588, capolavoro di Francesco Vanni, nel primo altare, così come il dipinto con San Giovanni Battista nel deserto sempre dello stesso autore

Altra interessante opera conservata all’interno del Duomo è San Michele Arcangelo che scaccia gli angeli ribelli dal Paradiso, che si trova nella Cappella del Suffragio, mentre nella sagrestia si ammira il dipinto di Francesco Nasini raffigurante la Madonna Assunta tra angeli con i Santi Ippolito vescovo e Cipriano martire di Ippolito Senesi.


Il Palazzo dei Priori

Montalcino, Palazzo Comunale – Turista a due passi da casa

Scendendo dalla scalinata e camminando fino all’incrocio con Viale Mazzini e raggiunta Piazza del Popolo, ci troviamo davanti al maestoso palazzo dei Priori o Palazzo Comunale. Ha una parte risalente al 1200 ed una costruita il secolo successivo. La torre con orologio a barra fissa é del XIV secolo. L’edificio si presenta con due ordini di finestre. Sulla facciata e sulla torre con balconata ecco interessanti stemmi marmorei, mentre nel loggiato con volte a crociera si può ammirare una statua di Cosimo I de’ Medici. Il palazzo dei Priori è stato la sede della zecca licinese nel periodo della Repubblica di Siena. Le Logge, risalenti al periodo tra il XIV ed il XV secolo e sono state costruite in pietra e in mattoni.


In Piazza Garibaldi si può ammirare anche il Teatro degli Astrusi. Ospitato nell’antico Palazzo Tolomei, venne utilizzato in epoche diverse a funzioni pubbliche. Voluto dall’Accademia degli Astrusi e realizzato nel XVI secolo, presenta un soffitto affrescato con scene mitologiche di stile neoclassico.

Le chiese di Sant’Egidio e Santa Croce

Poco distante da Piazza Garibaldi sorge la trecentesca Chiesa di S. Egidio. Dalla facciata in pietra e travertino e caratterizzata dalla fusione di caratteri romanici e gotici. L’interno è ad unica navata e conserva le bandiere delle contrade senesi, in ricordo del periodo in cui Montalcino costituì l’estrema ridotta della Repubblica senese.

Verso via Caserme ci imbattiamo nella Chiesa di S. Croce, edificio costruito sui resti di un antico Oratorio che originariamente ospitava una Compagnia laicale trecentesca che fu soppressa nel 1785, mentre l’edificio di culto fu abbandonato fino al 1872, quando, dopo alcuni lavori di restauro tornò all’antica funzione. Al suo interno è custodito l’affresco della Madonna della Provvidenza che fu donato dal Municipio di Montalcino.

La chiesa di San Pietro

Torniamo in Piazza del Popolo e imboccata via delle Scuole, raggiungiamo prima la chiesa di S. Pietro risalente al XIV secolo e modificata nel Seicento. Ha una facciata in pietra affiancata dal campanile a vela. L’interno è a unica navata, e in secondo momento l’ex convento di S. Caterina, risalente al 1561. All’interno della prima a prima si possono ammirare sull’altare la “Consegna delle chiavi a San Pietro”, la “Crocifissione” nell’altare a sinistra, mentre in quello di destra la “Disputa del S.S. Sacramento”, opere di Ventura Salimbeni.

L’ex Spedale di Santa Maria della Croce

Arrivati in Piazza Cavour siamo di fronte all’ex Spedale di S. Maria della Croce. Venne fondato nel 1214 per unire i sette piccoli spedali esistenti in Montalcino. La stanzetta che si trova nell’atrio, all’ingresso, è stata decorata da Vincenzo Tamagni. Gli affreschi della stanza raffigurano tra l’altro Santa Maria della Croce e la Madonna in trono col Bambino, ma anche angeli e Santi. Il palazzo è attualmente sede degli Uffici dell’Amministrazione Comunale.


L’ultima tappa del nostro tour cittadino ci porta alle Fonti Castellane e alla vicina porta d’accesso alla città. La prima è una monumentale costruzione romanica a due arcate con un cornicione aggettante e bassorilievi collocati all’imposta degli archi che riproducono una serie di piccole pròtome.

Anticamente da Porta Castellana iniziava la via lastricata verso la Fonte Buia. La struttura medievale ha una sola arcata. Nella secolo scorso, poco distante furono scoperte tombe etrusche.

Come arrivo a Montalcino

Si arriva a Montalcino in automobile seguendo l’Autostrada A1 (Milano-Napoli) uscita Firenze Certosa, per provenienze dal Nord, quindi seguendo la Superstrada Firenze-Siena e la strada Statale cassia fino a Buonconvento, da qui si imbocca la provinciale del Brunello. Per provenienze da Sud,uscita A1 Chiusi, quindi direzione Montepulciano, Pienza, San Quirico d’Orcia, per imboccare la SS2 in direzione Montalcino. In treno. La stazione ferroviaria più vicina è quella di Buonconvento, da qui si prosegue in autobus. E’ possibile raggiungere Montalcino anche dalla stazione ferroviaria di Siena, quindi si prosegue con l’autobus. Gli aeroporti più vicini a Montalcino sono quello di Firenze e Pisa.