Rosazza, il borgo più misterioso d’Italia

Rosazza, Panorama - Turista A Due Passi Da Casa

Andiamo alla scoperta di Rosazza, borgo nato dalla volontà di Federico Rosazza, già appartenente alla Giovane Italia di Mazzini e alla massoneria biellese

Non esiste luogo più misterioso che il piccolo borgo piemontese di Rosazza. Qui esoterismo e massoneria si fondono in un tutt’uno. E lo si nota camminando e ammirando l’architettura di questo piccolo paese montano. Molti i simboli che riconducono al primo o alla seconda.

Rosazza, Ponte in pietra del Cimitero Monumentale - Turista A Due Passi Da Casa
Rosazza, Ponte in pietra del Cimitero Monumentale – Turista A Due Passi Da Casa

Contenuto dell’articolo

  1. Consigli di Viaggio
  2. La premessa
  3. In giro per Rosazza
  4. Il Palazzo Comunale e la Torre Civica
  5. Le fontane
  6. La Chiesa parrocchiale
  7. Il Cimitero Monumentale
  8. Cinque motivi per visitare Rosazza
  9. Come arrivo a Rosazza
  10. Ascolta l’articolo
  11. Il video

Consigli di viaggio

Annoverato tra i borghi più interessanti d’Italia, visitare Rosazza, significa scoprire un luogo suggestivo, pieno di misteri e di stranezze architettoniche, ma soprattutto andare alla scoperta del mistero e dell’occulto. Non che girando tra le vie e le viuzze del borgo si possano scoprire i segreti del mondo, ma solo l’idea di passeggiare nel paese più misterioso d’Italia, certo affascina e stuzzica la fantasia. Peccato che la realtà si ben diversa e capita che, incontrando altri turisti l’unica domanda comune sia quella del: “conoscete un posto dove andare a mangiare?”. Si perché se l’architettura, il borgo, il fascino che emana questa località ci sono tutte, purtroppo, e sottolineo purtroppo, gli unici due posti dove pranzare risultano chiusi (perlomeno d’inverno). Anzi, addirittura uno è un club privato! Così per il pranzo ci si ritrova tutti nel paese successivo e nello stesso ristorante. A parte questo piccolo dettaglio, che non è indifferente, una visita a Rosazza è consigliata per un motivo semplicissimo: la bellezza di questo posto. Per scoprirlo dobbiamo però fare una premessa.

La premessa

Rosazza, particolare di una fontana - Turista A Due Passi Da Casa
Rosazza, particolare di una fontana – Turista A Due Passi Da Casa

È qui, a Rosazza, in questo piccolo paese di montagna che un tempo contava fino a 1000 abitanti e che oggi ne restano poco più di 100, che Federico Rosazza, Senatore del Regno d’Italia e già membro della Giovane Italia di Giuseppe Mazzini, nonché, Gran Maestro Venerabile della massoneria biellese ha legato per sempre il suo nome. Con l’aiuto dell’amico, il pittore e architetto Giuseppe Maffei, diede vita a questo borgo che si incunea nella Valle Cervo, tra la stretta valle del Lys e la Valsesia e che è circondato dalle Alpi Pennine. Federico Rosazza si prodigò molto per la popolazione locale facendo costruire diverse opere che si possono ammirare ancora oggi. Architetture in cui si riconoscono i simboli dell’esoterismo e della massoneria. Sembra proprio che il Gran Maestro Venerabile tenesse dentro la torre Civica cittadina le sue riunioni segrete. Massoneria ed esoterismo hanno fatto di Rosazza il paese più misterioso d’Italia.

In giro per Rosazza

Rosazza, il castello - Turista A Due Passi Da Casa
Rosazza, il castello – Turista A Due Passi Da Casa

Fatta la debita premessa, o, se volete, in piccolo la storia di Rosazza, non resta che visitare questo borgo piemontese a partire dal castello. Un costruzione che gravita attorno alla torre guelfa. Un maniero edificato con muri e colonne che ricordano i templi di Paestum. Circondato da un ampio giardino, l’arco d’ingresso è del tutto simile a quello di Volterra, un’opera etrusca risalente al IV secolo a.C. I muri in rovina e le sbrecciature sono fittizie. Di medievale questo castello ha solo l’apparenza. Fu voluto così da Giuseppe Maffei che lo definì come “l’estetica della rovina”. Il castello fu la dimora estiva di Federico Rosazza ed oggi è una proprietà privata. Fu completato solo nel 1899, ovvero un anno dopo la morte del proprietario.

Palazzo Comunale e Torre Civica

Rosazza, palazzo comunale – Turista A Due Passi Da Casa

Altra opera voluta da Federico Rosazza, il Palazzo Comunale, che avrebbe dovuto ospitare la sede sì, del comune, ma quello di Piedicavallo. Nel 1906 Rosazza ottenne l’autonomia e dal 1909, l’edificio ospita gli uffici cittadini. Anche di questo edificio sono ammirevoli i tocchi portati da Giuseppe Maffei. Tra merlature ghibelline e la scala di marmo bianco che permette l’accesso ai piani alti. Il Palazzo Comunale si nota anche per i suoi colori variegati della facciata, per le statue di cavalieri in armatura che sorgono agli angoli e per il colonnato in pietra. La Torre civica, invece è il luogo dove la leggenda vuole, Federico Rosazza tenesse le sue riunioni massoniche. È unita al Palazzo Comunale da un arco in sienite rossastra e grigia.

Rosazza, Torre Civica - Turista A Due Passi Da Casa
Rosazza, Torre Civica – Turista A Due Passi Da Casa

Le fontane

Girando per Rosazza non sarà difficile notare le fontane, tutte con identica caratteristica: portano scolpiti diversi simboli, come le rose o la stella a cinque punte che ricordano la massoneria e l’esoterismo. Come la fontana della vita. Nelle vie interne, invece si possono trovare altre fontane, dette “parlanti” perché portano incisi messaggi per i viandanti.

Chiesa Parrocchiale

Un capitolo a parte merita la chiesa parrocchiale di Rosazza, opera voluta da Federico Rosazza e costruita nel 1876. L’edificio è un miscuglio di stili che vanno dal lombardo al romanico dal rinascimentale al bizantino, fino all’arabo. Degna di nota è la volta stellare disegnata sul soffitto dove sono ben visibili le costellazioni dell’Orsa Maggiore, quella Minore, la Via Lattea e la Croce del Sud. Non mancano anche in questo caso richiami alle rose, alle stelle e al primo cristianesimo con la svastica che si trova appena passato l’arco che porta al campanile. Sul piazzale della chiesa ecco il busto che ritrae il benefattore: Federico Rosazza.

Cimitero Monumentale

Introdotto da un ponte in pietra a tre arcate, anche quest’opera fu voluta da Federico Rosazza. Risale al 1875 e fu costruito visto che l’allora luogo di sepoltura era destinato a ospitare la chiesa parrocchiale. Il cimitero è articolato su quattro livelli collegati tramite una monumentale scala. Al terzo piano si trova una cappella destinata alle funzioni religiose.

Cinque motivi per visitare Rosazza

  • Per scoprire il borgo più misterioso d’Italia
  • Per ammirare opere architettoniche uniche e originali
  • Per entrare in contatto virtualmente con l’esoterismo e la massoneria
  • Per passare una giornata diversa dal solito
  • Per conoscere questa interessante zona d’Italia

Come arrivo a Rosazza

Rosazza si raggiunge in automobile dall’Autostrada A4 Torino-Trieste uscita Cariso, quindi si segue la Sr230 fino alla Località Donna, quindi la Sp232 Panoramica Zegna fino allo svincolo con la strada statale biellese 142var fino a Chiavazza, quindi superato il comune si prosegue sulla SP100 fino a destinazione.

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