Ascoli Piceno, dal caffè Meletti alla via delle stelle

Una romantica via delle stelle, lo storico Caffè Meletti e una delle più belle piazze d’Italia: questa è Ascoli Piceno

Ascoli Piceno, Piazza dell'Arringo- Turista a due passi da casa
Ascoli Piceno, Piazza dell’Arringo- Turista a due passi da casa

Ascoli Piceno è nota per essere la città delle torri, delle chiese, delle piazze e dei palazzi. Ma la località marchigiana è anche il luogo dove assaporare un buon caffè in uno storico locale e per i sognatori, percorrere la “via delle stelle”, ma la località marchigiana è anche una città dall’architettura armoniosa dovuta alla pietra locale, il travertino, che ricopre i palazzi dell’intero centro storico.

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La sintesi è Piazza del Popolo, una tra le piazze più belle d’Italia, che si contende il cuore degli ascolani con la vicina Piazza dell’Arringo. Un insolito percorso ci porta alla scoperta di angoli caratteristici di questa località come la via delle Stelle e il Caffè Meletti.

Contenuto dell’articolo

  1. Consigli di viaggio
  2. Piazza Arringo
  3. Piazza del Popolo
  4. Caffè Meletti
  5. Palazzo dei Capitani
  6. Chiesa di San Francesco
  7. I tempietti di Sant’Emidio
  8. Via delle Stelle e Ponte Romano
  9. Cosa mangiare ad Ascoli
  10. Cinque motivi per visitare Ascoli Piceno
  11. Audioguida
  12. Come arrivo ad Ascoli Piceno
Ascoli Piceno, Duomo Sant'Emidio, interno - Turista a due passi da casa
Ascoli Piceno, Duomo Sant’Emidio, interno – Turista a due passi da casa

Consigli di viaggio

Non solo per assaporare le tipiche olive all’ascolana, ma la città marchigiana è meta di un turismo mordi e fuggi, soprattutto per chi si trova nelle vicine località balneari. Anche se in giornata non si può apprezzare a pieno la città, ma si possono visitare i luoghi più importanti, anche quelli più “romantici” come la via delle Stelle e assaporare un’anisetta nello storico Caffè Meletti in piazza del Popolo. Due punti fermi di chi visita Ascoli. Meglio soggiornare per più giorni. In città si trovano soluzioni per tutte le tasche: da quelle economiche dei B&b a quelle più lussuose e costose. Certo, non aspettatevi un caffè a prezzi popolari se entrate da Meletti, ma è da provare. La città è visitabile tutto l’anno, meglio magari in primavera quando il turismo di massa è ancora lontano. Questo è il regno dei fotografi. Ogni angolo cittadino ha il suo perché e meriterebbe uno scatto.

Piazza Arringo

Nota come Piazza Arringo o “dell’Arengo” prende il nome dalle adunate del popolo nel periodo medievale, quando Ascoli Piceno era un libero comune. Questa era la sede delle riunioni popolari dei parlamenti noti come anche arringhi, arenghi o arringhe per decidere e deliberare.

Ascoli Piceno, Duomo di Sant'Emidio- Turista a due passi da casa
Ascoli Piceno, Duomo di Sant’Emidio- Turista a due passi da casa

Sulla piazza si affacciano quattro tra i palazzi più importanti della città: il Duomo di Sant’Emidio, patrono di Ascoli e protettore dai terremoti, un edificio risalente al V secolo e che nel corso del tempo ha subito diversi rimaneggiamenti. La facciata del duomo è di forma rettangolare e realizzata su disegno di Cola dell’Amatrice. Di gusto romanico-gotico, l’interno ha pianta a croce latina ed è suddiviso in tre navate. Da visitare la cripta in cui è conservato il mausoleo con il corpo del santo e un meraviglioso Polittico del Crivelli.

Ascoli Piceno, battistero - Turista a due passi da casa
Ascoli Piceno, battistero – Turista a due passi da casa

Poco distante dal Duomo ecco il Battistero di S. Giovanni, uno dei più importanti esempi di architettura romanica in Italia, al cui interno è conservata la fonte battesimale a immersione del XII secolo. Palazzo dell’Arengo oggi sede della Pinacoteca Civica e del Comune, costruito all’inizio del XIII secolo, venne rimaneggiato in epoca barocca. Il Palazzo Episcopale, invece, nelle sue sale ospita il Museo Diocesano con alcune opere del Crivelli.

Piazza del Popolo

Poco distante da Piazza Arringo, ecco Piazza del Popolo è il salotto di Ascoli Piceno. Questo è il punto di passaggio obbligato per turisti e cittadini, qui si consuma il rito del caffè o dell’aperitivo. Considerata una delle più belle piazze d’Italia, la sua storia ci riporta al 1507 alla decisione del governatore Raniero de’ Ranieri, di modificare l’assetto urbanistico. Dotò tre lati della piazza con volte costruite con mattoni rossi e colonne in travertino, mentre gli edifici privati che si affacciavano sulla piazza furono uniformati tutti della stessa altezza: non più di un piano e costruiti utilizzando travertino, mattoni rossi e finestre uguali per tutti gli edifici.

Ascoli Piceno, Caffè Meletti e Palazzo dei Capitani - Turista a due passi da casa
Ascoli Piceno, Caffè Meletti e Palazzo dei Capitani – Turista a due passi da casa

Caffè Meletti

Oggi sulla Piazza del Popolo sorge anche uno storico locale: il Caffè Meletti. Una delle dieci cose da vedere ad Ascoli Piceno. Questo locale è inserito tra i 150 caffè storici d’Italia ed è dal 1905 un’istituzione di Ascoli: questo è da sempre il ritrovo di pittori, scrittori, imprenditori, turisti e gente comune. Ai tavoli sotto i portici affrescati o nelle sale in stile Liberty si sono seduti Sartre, Hemingway, Mascagni, Guttuso, l’ex presidente della Repubblica Sandro Pertini, lo scrittore Mario Soldati e tante altre personalità.

Sulla facciata rosa spicca la secolare scritta “Anisetta Meletti”. Si tratta di un liquore a base d’anice che ha reso famoso il caffè. Prodotta per la prima volta nel 1870 da Silvio Meletti, si ottiene dalle piante di anice (Pimpinella Anisum) coltivate nei terreni argillosi intorno ad Ascoli. Oggi la si gusta con la “mosca” ovvero aggiungendo un chicco di caffè nel bicchiere. Ogni pranzo o cena in un ristorante di Ascoli si conclude sempre con un’anisetta Meletti.

Palazzo dei Capitani

Sulla piazza del Popolo si affaccia Palazzo dei Capitani che da oltre sette secoli è il centro del potere civile di Ascoli. Costruito tra il 1200 e il 1300, unificando tre piccoli edifici preesistenti e una torre gentilizia riadattata a campanile, era il luogo dove le corporazioni cittadine prendevano le decisioni di governo. Divenne quindi “Palazzo del Comune”, sede dei signori che nei secoli hanno governato Ascoli, compresi il Re di Napoli, gli Sforza, il Papa e i podestà che lo trasformarono in sede del partito fascista e “Casa del Littorio”. All’interno un bel cortile rinascimentale, la Sala della Ragione, la Sala degli Stemmi.

Chiesa di San Francesco

Se il Palazzo dei Capitani del Popolo è il centro del potere politico di Ascoli, la Chiesa di San Francesco che si affaccia sulla Piazza è il fulcro della vita religiosa. La sua costruzione risale alla vista di San Francesco del 1215. I suoi seguaci diedero vita all’Ordine dei Frati minori conventuali e decisero di edificare il tempio per accogliere la loro comunità. La costruzione della Chiesa di San Francesco iniziò nel 1258. La facciata principale non dà sulla piazza, ma sulla laterale Via del Trivio.

Ascoli Piceno, Piazza del Popolo - Turista a due passi da casa
Ascoli Piceno, Piazza del Popolo – Turista a due passi da casa

Interessante il portale centrale. La lunetta è decorata con san Giovanni Battista, la Madonna e san Francesco mentre al centro dell’arco c’è un agnello, in onore della Corporazione dei Lanari che partecipò alle spese per la costruzione. L’interno della chiesa di San Francesco è a pianta rettangolare a croce latina su tre navate. Su Piazza del Popolo si apre il grande portale gotico con il monumento a Giulio II che liberò Ascoli dai tiranni Astolfo e Gianfrancesco Guiderocchi.

Accanto al portale c’è la Loggia dei Mercanti, costruita anch’essa con le donazioni della Corporazione dei Lanari. Sotto la quale è ancora visibile la lastra di travertino che riporta le misure di tutti gli elementi architettonici usati per costruirla, a futuro uso in caso di manutenzione e sostituzione.

I tempietti di Sant’Emidio

Oltre al Duomo, ad Ascoli ci sono diversi luoghi legati alla vita del patrono come i due tempietti semisconosciuti ai turisti: il Tempio di Sant’Emidio alle Grotte e quello di Sant’Emidio Rosso.

Il primo porta alle grotte dove, secondo la leggenda, il Santo decapitato portò da solo la propria testa perché voleva essere seppellito in un luogo consacrato. Siamo nel punto in cui sorgeva la necropoli cristiana di Ascoli Piceno. Esempio di architettura barocca integrata nella roccia, fu eretto nel 1721 per ringraziare Sant’Emidio per aver salvato Ascoli dal terremoto del 1703. Il patrono di Ascoli è anche il protettore dai terremoti.

Il tempio di Sant’Emidio Rosso, invece, è stato eretto nel luogo dove il santo venne decapitato. È di forma ottagonale ed è dipinto di colore rosso per ricordare il sangue del martire. La pietra dove fu decapitato è conservata sotto l’altare.

Via delle Stelle e Ponte Romano

Chi visita Ascoli Piceno lo fa anche per passeggiare nella Via delle Stelle, la strada che si snoda lungo il vecchio percorso delle mura cittadine, a ridosso della riva destra del fiume Tronto. Gli ascolani la definiscono “dietro ai merli” perché tutti i palazzi lungo la via erano merlati per esigenze di difesa militare. Lungo il tragitto, tranquillo, quasi solitario, si susseguono torri e palazzetti medievali, resti di antiche botteghe, strade con ciottoli e viste panoramiche sul fiume. Pare che il nome derivi dall’abitudine degli innamorati di incontrarsi di sera in questa strada per cercare un po’ di “tranquillità”.

Alla fine di Via delle Stelle ecco il Ponte Romano a cui si accede da Porta Solestà. È considerato una straordinaria testimonianza della capacità costruttiva dei romani. Di età Augustea, fu realizzato con una sola campata di circa 62 metri, un vero miracolo per l’epoca.

Cosa mangiare ad Ascoli

Il piatto più rappresentativo di Ascoli è sicuramente l’oliva all’ascolana e per prepararla servono prodotti eccellenti come maiale, pollo, manzo, vino, uova, parmigiano, olio. Le olive fanno parte, di solito, del “fritto misto” servito con costolette di agnello, carciofi e crema pasticcera fritta, che si può mangiare come antipasto o secondo piatto. Per il dolce, gli ascolani prediligono le castagnole all’anice, il Frustingo (noci, fichi secchi, mandorle) e la Pizza dolce (ovvero una sorta di zuppa inglese. Tra i vini locali da provare il Rosso Piceno Superiore e il Falerio. Ogni pranzo o cena finisce sempre con un’anisetta Meletti.

Cinque motivi per visitare Ascoli Piceno

  • Per ammirare Piazza del Popolo, una delle più belle piazze d’Italia
  • Per bere un caffè nello storico Caffè Meletti
  • Per gustare un’Anisetta Meletti
  • Per passeggiare nella via dell’amore
  • Per la tipica cucina ascolana

Come arrivo ad Ascoli Piceno

Ascoli Piceno si raggiunge dall’Autostrada A14 Bologna-Taranto, uscita al raccordo per Ascoli. Sprovvista di stazione ferroviaria, per le provenienze in treno la fermata è San Benedetto del Tronto, sulla linea Bologna-Lecce. L’aeroporto più vicino è quello di Ancona.

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