Ultimo indirizzo: Cornello dei Tasso

Cornello dei Tasso, frazione di Camerata Cornello, è un borgo in provincia di Bergamo, patria del servizio postale. L’idea di un servizio consegna della corrispondenza nasce proprio in questo minuscolo raggruppamento di case per opera di una famiglia: i Tasso, “mastri di posta”. Sì, proprio la famiglia di Torquato Tasso, autore della “Gerusalemme liberata”.

Cornello dei Tasso, porta d'ingresso
Cornello dei Tasso, porta d’ingresso

A Cornello dei Tasso si circola solo a piedi

Si entra nel borgo di Cornello dei Tasso solo a piedi. Un piccolo parcheggio dove lasciare l’auto sorge a poche decine di metri dall’abitato e superato l’arco d’ingresso ci si immerge nell’atmosfera di un tempo, fatta di case in pietra e vie acciottolate. Il silenzio che ci avvolge è rotto solo da qualche capra che pascola nei prati sulla collina e dal raglio di qualche asino.


Una Struttura medievale

Cornello dei Tasso ha conservato la struttura urbanistica medioevale che si estende sulla collina. Entrando ci appare subito la via porticata, con le sue arcate in pietra e le travi in legno che la sorreggono. E’ l’elemento di maggior pregio del borgo. Sotto il portico oggi trovano le abitazioni, mentre un tempo, questo, era il cuore della località, qui trovavano spazio le botteghe e le scuderie.

Cornello dei Tasso, via porticata
Cornello dei Tasso, via porticata

La chiesa parrocchiale di Sant’Antonio e dei Santi Cornelio e Cipriano

Cornello dei Tasso, chiesa di Sant Antonio, Cipriano e Cornelio
Cornello dei Tasso, chiesa di Sant Antonio, Cipriano e Cornelio

Nella parte più alta di Cornello sorge la chiesa parrocchiale di Sant’Antonio e dei Santi Cornelio e Cipriano, la cui struttura originaria risale al XII secolo. L’edificio presenta pareti interne affrescate e conserva un campanile in stile romanico, uno dei pochi esempi in Val Brembana. In quella che potremmo considerare la “piazza” del borgo, sorge un piccolo museo dove sono raccolti cimeli e racconta la storia del servizio postale ideato dalla famiglia dei Tasso, a partire dal 1251. La visita al museo è gratuita.

Il resto del borgo è rappresentato da edifici, su alcuni dei quali si possono ancora ammirare degli affreschi.

Palazzo dei Tasso

Cornello dei Tasso, palazzo Tasso

Quel che resta del palazzo dei Tasso, la famiglia più potente del luogo, invece, lo possiamo vedere sul lato meridionale di Cornello dei Tasso. L’abitazione sorgeva su uno sperone di roccia che si affacciava sul fiume Brembo.

La via mercatorum

Cornello dei Tasso, ruderi di palazzo Tasso visto dalla via mercatorum
Cornello dei Tasso, ruderi di palazzo Tasso visto dalla via mercatorum

Cornello dei Tasso fu un importante luogo di transito situato sulla “via mercatorum”, l’arteria di collegamento tra Bergamo e la Val Brembana fino al 1592, quando il podestà di Bergamo, Alvise Priuli decise di far costruire una nuova arteria stradale nella valle, aggirano l’abitato per permette al commercio di velocizzare i collegamenti con i Grigioni e la Valtellina. Cornello venne isolata dal mondo e per il borgo arrivò, inevitabile, la fine dell’epoca d’oro.


Il video di Cornello dei Tasso


La mulattiera e la casa di Arlecchino

Oggi la via mercatorum è poco una mulattiera che in circa 30 minuti di cammino ci permette di raggiungere Oneta, passeggiando tra prati, boschi e piccole valli, dove è possibile visitare la “casa di Arlecchino”, un elegante edificio quattrocentesco, dimora di Alberto Ganassa, il primo interprete della popolare maschera bergamasca. l’Ingresso è a pagamento. A metà del tragitto, invece incontriamo l’oratorio di Sant’Anna che sulla facciata presenta uno splendido affresco.

Oneta, stemma su abitazione
Oneta, stemma su abitazione

Come arrivo a Cornello dei Tasso

Cornello dei Tasso si raggiunge dall’Dall’Autostrada A4 Milano-Venezia, uscita Bergamo o Dalmine, quindi si segue la strada SS470 per la Val Brembana. Superata San Giovanni Bianco, si svolta a destra per Camerata Cornello, quindi si segue la strada per Cornello. Il parcheggio per le auto si trova prima dell’ingresso nel borgo.

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