Castell'Arqauto, la Rocca - Turista a due passi da casa

Castell’Arquato, il borgo dei tre poteri

Equidistante da Piacenza, il capoluogo provinciale e da Parma, Castell’Arquato ha saputo mantenere intatto il fascino medievale. Siamo in uno dei borghi più belli d’ Italia, tra l’Emilia e la Lombardia, sospesa tra pianura ed Appennini

Castell'Arqauto, vicolo - Turista a due passi da casa
Castell’Arquato, vicolo – Turista a due passi da casa

Nota per la bellezza e l’importanza storica dei monumenti che ha saputo conservare nel tempo, Castell’Arquato è anche la “Città d’Arte e Città del vino” e del buon cibo. Il piacentino è la patria della coppa piacentina, dei ciccioli, dei tortelli di zucca, dello gnocco fritto.

La visita

Castell’Arquato ha un nucleo storico di stampo medievale con vie acciottolate, vicoli nascosti e conserva intatto i luoghi del potere civile e religioso.

Torrione Farnesiano

Castell’Arquato, il Torrione- Turista a due passi da casa

Scopriamo la località piacentina con il classico trekking cittadino.
La nostra visita inizia dal Viale delle Rimembranze dove si erge l’imponente Torrione Farnesiano. Si tratta di una costruzione le cui origini sono poco chiare, ma che rappresenta il classico edificio militare cinquecentesco. Ha pianta quadrata con quattro baluardi agli angoli, salone centrale comunicante con tre piccoli locali ottagonali e scala a chiocciola in laterizio.
I piani sono quattro, l’ultimo dei quali è formato da una stanza ellittica contornata dalla loggia. Attraente e misterioso, il Torrione era parte integrante del sistema difensivo integrato del borgo di Castell’Arquato.

Palazzo del Duca

Il torrione era collegato al Palazzo del Duca, che sorge poco distate e al quale era forse comunicante con un ponte o qualcosa di simile. Il palazzo del Duca, ristrutturato nei secoli, come le finestre, di impronta quattrocentesca, che si aprono nella facciata sud-est.

Rocca Viscontea

Castell’Arquato, la Rocca – Turista a due passi da casa

Proseguendo la salita, lungo la via “Solata” appare la maestosa Rocca Viscontea. Un documento in latino medievale descrive particolari vicende legate a questa fortificazione. Costruita attorno al 1342, nasce sulle fondamenta del castrum quadratum romano del III secolo a.C.
Al dongione ci sono le sale del Museo di vita Medievale. Dal ponte si vede il profondo fossato e si ammira il panorama. Dalla torre più alta la vista spazia all’infinito sulla Pianura Padana e laggiù, come un puntino ecco apparire la Milano viscontea. Costruita per scopi militari, è stata trasformata anche in carcere.

La PiazzaMonumentale

La Piazza Monumentale è simbolo dei tre poteri cittadini del medioevo: quello religioso rappresentato dalla Collegiata, quello militare il cui simbolo è la Rocca ed infine quello politico che ha il suo emblema nel Palazzo del Podestà .

La Collegiata

Castell'Arqauto, Collegiata - Turista a due passi da casa
Castell’Arquato, Collegiata – Turista a due passi da casa

La Collegiata è stata la sede del potere ecclesiastico.
La Chiesa di Santa Maria risalirebbe, secondo alcun studiosi attorno al 758. Ricostruita dopo un devastante terremoto, oggi si presenta come un edificio a tre navate, con copertura a capriate, un accesso frontale mediano in facciata ed uno sul lato nord circa al centro di quel fianco. La torre campanaria risale al XIII sec.
Diverse restauri portano alla scoperta, tra gli altri, degli affreschi quattrocenteschi della cappella di Santa Caterina , la cui costruzione risalirebbe al ‘400. Alle pareti i dipinti rappresentano il ciclo della Passione di Gesù.

Palazzo del Podestà

Castell'Arqauto, Palazzo del Podestà - Turista a due passi da casa
Castell’Arquato, Palazzo del Podestà – Turista a due passi da casa

Il palazzo del Podestà rappresenta l’ultimo dei “poteri” cittadini: quello politico. Si tratta di un edificio che ha subito diverse modifiche nel tempo. Il nucleo centrale duecentesco fu ampliato verso la metà del 400, due corpi avanzati: la loggia dei “notari” e l’ala che dà sulla piazza. Anche la scala esterna subì diverse modifiche.
Di questo edificio si fanno notare la copertura in cotto, i merli a coda di rondine, le finestre a sesto acuto. È sovrastato dalla torre sulle cui pareti si possono vedere due grandi orologi. Quello prospiciente la piazza risale al 1630.
All’interno rimane intatta la grande sala consigliare con il soffitto a cassettoni e la decorazione. Oggi è sala consiliare del Comune di Castell’Arquato, nella quale si può ammirare il dipinto di Malchiodi “Gli ultimi momenti di Torquato Tasso”.

Mura difensive

Castell'Arquato, la porta d'ingresso nel centro storico- Turista a due passi da casa
Castell’Arquato, la porta d’ingresso nel centro storico- Turista a due passi da casa

Prima di concludere il trekking urbano di Castell’Arquato restano da ammirare le mura difensive del borgo fatte costruire dal Duca di Milano Azzo Visconti nel 1342 e le due porte d’ingresso: Porta di Monteguzzo e Porta Sotana.

Cinque motivi per visitare Castell’Arquato

Per respirare l’aria di un autentico borgo medievale
Per visitare una piazza in cui si sono concentrati tre poteri:civile, militare e religioso
Per ammirare un panorama unico sulle valli piacentine
Per la sua tipica cucina fatta di sapori contadini
Per assaggiare i vini locali


Audioguida


Come arrivo a Castell’Arquato

Questa località in Provincia di Piacenza dista circa trenta chilometri dal capoluogo e 48 Km da Parma. Si arriva dall’Autostrada A1, uscita al casello di Fiorenzuola d’Arda.
La stazione ferroviaria più vicina è quella di Fiorenzuola, poi si prosegue in bus.


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