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Solferino: Il Borgo Storico della Battaglia e della Croce Rossa, ma anche della Spia d’Italia

Solferino, La Spia d'Italia - Turista A Due Passi Da Casa

La Spia più famosa d’Italia, ma anche il luogo dove è stata ideata la Croce Rossa e il luogo dove si è combattuta una tra le più importanti battaglie per la creazione dell’Unità d’Italia, ma Solferino è tanto altro

Solferino, in provincia di Mantova, è il borgo in cui si è scritta una delle pagine più importanti della storia d’Italia: Il borgo è conosciuto per la battaglia del 24 giugno 1859 tra gli eserciti piemontese e francese da una parte e austriaco dall’altra. La sua torre è nota anche come “Spia d’Italia”. Questo è anche il luogo dove è nata l’idea della Croce Rossa.

Contenuto dell’Articolo

  1. Spunti di Visita
  2. La Battaglia di Solferino
  3. Piazza Castello
  4. La Spia d’Italia
  5. Memoriale della Croce Rossa
  6. Chiesa dell’Ossario
  7. Museo Risorgimentale di Solferino
  8. Piazza Luigi Torelli
  9. La Cucina
  10. Come arrivo a Solferino
  11. Info
  12. Pedalando nei luoghi della Battaglia di Solferino e San Martino
  13. San Martino della Battaglia

Spunti di Visita

Un borgo a misura d’uomo, piccolo, racchiuso, città, ideale da visitare in primavera o ad inizio autunno, quando le temperature sono miti e il panorama spazia dalla pianura al lago, siamo sulle Colline Moreniche del Garda, tra vigneti e alberi da frutto, tra storia millenaria e monumenti e paesaggi verdi, chi vuole vivere una pagina di storia dell’Italia, ha trovato il posto giusto. Qui però non si viene solo per la storia. Si arriva per degustazioni di vino e per assaporare i piatti tipici della tradizione mantovana.

La Battaglia di Solferino

Solferino, La Spia d'Italia cimeli - Turista A Due Passi Da Casa
Solferino, La Spia d’Italia cimeli – Turista A Due Passi Da Casa

Prima di iniziare il nostro tour per il borgo, è bene conoscere l’avvenimento più importante del paese: la battaglia di Solferino. I cruenti scontri durarono dall’alba al pomeriggio. Fu la battaglia più sanguinosa combattuta per l’indipendenza e l’unità d’Italia.

Su un totale di 300.000-350.000 uomini in campo, più di 40.000 soldati rimasero a terra tra morti e feriti. Ogni anno, il 24 giugno una serie di eventi commemorativi celebra le guerre d’indipendenza italiane, culminando con una giornata in cui viene ricostruita l’intera battaglia che coinvolge i comuni di San Martino, Solferino e Pozzolengo. Qui il link per maggiori informazioni,

Piazza Castello

Solferino, verso piazza castello - Turista A Due Passi Da Casa
Solferino, verso piazza castello – Turista A Due Passi Da Casa

La nostra visita inizia da Piazza Castello, fulcro della vita medievale del borgo. Pochi i resti del vecchio maniero. In compenso sull’affaccio sul lato della chiesa di San Nicola si ammira un bellissimo panorama con vista sul lago di Garda. L’edificio risale al 1572. La chiesa fu eretta da Orazio Gonzaga su un edificio preesistente. Oggi è a navata unica. All’interno custodisce una Pala di San Nicola sull’altare Maggiore. La chiesa fu danneggiata pesantemente durante la battaglia del 24 giugno 1859.

Solferino, chiesa di san Nicola - Turista A Due Passi Da Casa
Solferino, chiesa di san Nicola – Turista A Due Passi Da Casa

Del vecchio castello purtroppo resta solo la Torre di Guardia, con la caratteristica cupola ogivale. Molto suggestiva la piazza. Entrate dalla porta che si trova in Via Napoleone III e uscite da quella della Torre Gonzaghesca

La Spia d’Italia

Uscito da porta che si trova al fianco della torre imbocchiamo via Vicinale del Castello, la strada a destra, e raggiungiamo la Rocca. Si tratta solo di superare una leggera salita, ma ne vale la pena. Alla fine ci troviamo davanti allo spiazzo erboso che conduce all’ingresso della torre quadrata, detta anche, durante il Risorgimento, “la spia d’Italia” (lo spiego in questo articolo).

Solferino, Spia d'Italia - Turista A Due Passi Da Casa
Solferino, Spia d’Italia – Turista A Due Passi Da Casa

Questo manufatto risalente al 1022 è sempre stato un punto di controllo strategico del territorio. La vera ricchezza sta al suo interno. È un autentico museo che si sviluppa lungo la rampa in legno che conduce alla Sala dei Sovrani, in cui campeggiano i ritratti di Vittorio Emanuele II e di Napoleone III, e quindi alla terrazza da dove si domina il paesaggio. Ecco il perché questa torre è detta la “Spia d’Italia“.

Solferino, Spia d'Italia, Sala dei Regnanti - Turista A Due Passi Da Casa
Solferino, Spia d’Italia, Sala dei Regnanti – Turista A Due Passi Da Casa

Il museo conserva diversi reperti della Battaglia. Sono esposti anche; documenti relativi alla storia della Rocca ed della zecca dei Gonzaga di Solferino.

Memoriale della Croce Rossa

Poco distante dalla Rocca, ecco il Memoriale della Croce Rossa. Ci troviamo davanti a un monumento realizzato con 192 pietre in marmo che rappresentano i paesi aderenti a Croce Rossa e Mezza Luna Rossa. L’idea di concepire una organizzazione che si occupasse dei feriti, di tutti, senza distinzione di appartenenza, è dello svizzero, Henry Dunant che, da testimone di quella battaglia, concepì l’idea che portò alla nascita della Croce Rossa.

Solferino, panorama verso San Martino della Battaglia - Turista A Due Passi Da Casa
Solferino, panorama verso San Martino della Battaglia – Turista A Due Passi Da Casa

Chiesa dell’Ossario

Lasciamo il Memoriale della Croce Rossa e, scendendo su via Ortense arriviamo in piazza dei caduti dove si può vedere la statua bronzea dedicata a Henry Dunant e alla chiesa dell’Ossario, dove sono raccolti i resti di tanti soldati che persero la vita durante la battaglia. Questi valorosi militari furono sepolti in grandi fosse comuni. I loro scheletri, o quel che ne restava, riaffiorarono per effetto delle piogge o per lavori nei campi.

Dopo averli disseppelliti venne deciso di ospitarli nelle due chiese costruite per l’occasione. Quella di San Martino di Battaglia e quella di Solferino che visitiamo. Al suo interno si trovano 1413 teschi intorno all’abside e altri 7000 scheletri attorno alle pareti.

Museo Risorgimentale di Solferino

Dalla piazza si accede anche al Museo Risorgimentale di Solferino. Al suo interno sono esposti armi, uniformi e cimeli della battaglia del 24 Giugno 1859. L’ingresso è a pagamento. Qui il link https://www.solferinoesanmartino.it/solferino/

Piazza Luigi Torelli

Solferino, Piazza Luigi Torelli e Palazzo Comunale - Turista A Due Passi Da Casa
Solferino, Piazza Luigi Torelli e Palazzo Comunale – Turista A Due Passi Da Casa

Prima di dedicarci alla cucina. Ammiriamo la bellissima Piazza Luigi Torelli, dove si affaccia anche il palazzo del Municipio di Solferino e dove si trovano diverse attività commerciali.

La Cucina

Dopo aver visitato Solferino ci concentriamo sulla cucina. Qui a svettare è il Capunsel, uno gnocco di pane al sapore leggero di amaretto. Nella versione originale c’erano le mandorle amare, oggi vietate perché velenose. Cotto nel brodo, viene condito con burro fuso al sapore di salvia e con Grana Padano. Per quanto riguarda i vini, qui vanno per la maggiore quelli dell’Altomincio come l’omonimo bianco secco, oppure quello frizzante. Oppure nero e rosato, rosso passito e Chardonnay, pinot e Garganega da abbinare a salumi, bolliti, cotechino, zampone, ma anche alla pasta e ai ravioli di carne in brodo

Come arrivo a Solferino

Si arriva a Solferino in automobile dall’Autostrada A4, uscita San Martino della Battaglia, quindi si prosegue sulla Sp 13 prima e, superata la località di Ballino sulla Sp 8 fino a destinazione. La località mantovana non ha una stazione ferroviaria, quella più vicina e Desenzano, sulla linea Milano-Venezia. Da qui si prosegue con i mezzi pubblici. L’aeroporto più vicino è quello di Verona.

Info

Maggiori info su Solferino sul sito Associazione Colline Moreniche, qui il link

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