Cimeli della seconda Guerra Mondiale in bella vista lungo uno sterrato nei boschi dietro l’aeroporto della Malpensa, ma il museo a cielo aperto di Via di Gaggio ci mostra anche uno spaccato di vita contadina
La Via di Gaggio è uno sterrato che in parte coincide con la vecchia pista militare dell’aeroporto, quella che sorgeva al fianco del cosiddetto “Campo della Promessa” così battezzato da Gabriele D’Annunzio, e che fu attivo a cavallo tra le due Guerre Mondiali. Oggi la via Gaggio (o via di Gaggio) è un museo a cielo aperto, dove ammirare cimeli e reperti legati alla Seconda Guerra Mondiale. Siamo nel comune di Lonate Pozzolo, in provincia di Varese.
Contenuto dell’articolo
- Spunti di visita
- Il 7 maggio 1945
- La via di Gaggio
- Le trincee ed altri ricordi
- La passeggiata nei luoghi dei bombardamenti
- Il sacrificio degli uomini
- Il mondo contadino
- Come arrivo a Lonate Pozzolo
- Ascolta l’articolo su Loquis
- Video
- Un’escursione alle Grotte di Cagno, alla scoperta di un tesoro nascosto tra Como e Varese
- Un tufo nelle grotte di Rescia
- Un Trekking da Torno a Montepiatto alla scoperta della Pietra Pendula
- Un trekking cittadino a Mantova tra Palazzo del Te, Sbirsolona e Torelli di Zucca
- Un trekking al Lago di Piano, alla scoperta della misteriosa Castel San Pietro
Spunti di Visita

La via di Gaggio a Lonate Pozzolo vale una gita. Sì, perché di questo si tratta: passare qualche ora all’aperto, magari nei caldi pomeriggi d’estate, accompagnato dalla brezza e dalla frescura degli alberi. Siamo a pochi passi dall’aeroporto della Malpensa e spesso si vedono gli aerei in fase di atterraggio. ma non fateci caso. Lungo via Gaggio calpestate parte delle piste del vecchio aeroporto militare, quello che sorgeva a pochi metri dal Campo della Promessa (oggi purtroppo non visitabile), toccherete con mano quelle che furono le bombe aeree d’addestramento, vedrete le trincee dove soldati mandati a morire cercavano di difendere la loro postazione e l’aeroporto. Una bella gita istruttiva per chi vuole ampliare la conoscenza dei fatti della Seconda Guerra Mondiale. Ma non solo. Disseminati lungo il percorso ci sono anche i ricordi di un tempo, della vita contadina che qui era molto sviluppata. E al termine della giornata spostandosi di pochi metri si arriva alla Piazza Parravicino, nella frazione Tornavento, da dove si gode uno stupendo tramonto sulla valle del fiume Ticino e dove si può concludere la gita con un bell’aperitivo. Proprio qui a Tornavento, si combatté una storica battaglia nel 1600
Il 7 maggio 1945

Il 7 Maggio 1945, la Germania si arrende, finisce la Seconda Guerra Mondiale, una data, che segna la fine di un epoca culminata con le dittature fascista in Italia e nazista in Germania e con le mire espansionistiche e il concetto di razza ariana di Hitler in Europa. Ripercorriamo quei tristi momenti con una passeggiata della memoria in via di Gaggio a Lonate Pozzolo, in provincia di Varese. Siamo proprio dietro l’aeroporto della Malpensa. Qui infatti sorge un museo a cielo aperto. Restano solo macerie dopo i bombardamenti degli alleati per liberare l’Italia.

“Per tutte le mani che si levarono al sole inermi eppur lucenti come armi forbite, io, capo degli stormi di Cattaro, di Pola, di Vienna, comandante di Fiume e di Zara, do oggi al campo di Lonate il nome di Campo della Promessa. Lonate, 11 marzo 1926”. (Gabriele d’Annunzio)
La Via di Gaggio

La via di Gaggio è un museo a cielo aperto dove si mischiano cimeli di vita contadina ad altri ben più cruenti, della Seconda Guerra Mondiale.
Ed è così che lungo il tragitto troviamo quel che resta di una vecchia cucina da campo tedesca, tracce delle vecchie piste e di una zona di ricovero degli aerei con i “paraschegge”, ovvero ripari per i velivoli in caso di bombardamento.
Le trincee ed altri ricordi

Se entrate nel bosco trovate ancora oggi tracce delle trincee (vedi foto del titolo) , una buca dove era stata posta una mitragliatrice, mentre sulla pista e lungo la strada si possono vedere i resti di bombe d’addestramento (in cemento) e altri oggetti che ci riportano al periodo della Seconda Guerra Mondiale.
La passeggiata nei luoghi dei bombardamenti

Oggi si passeggia piacevolmente lungo la via di Gaggio tra la frescura degli alberi, ma nel periodo della guerra questo luogo subì pesanti bombardamenti. A tal proposito si possono ancora vedere dei frammenti di bombe e piccole parti di un aereo andato distrutto.

Tra i vari cimeli troviamo dei detonatori italiani e una cassetta porta munizioni appartenuta agli americani, un elmetto, del filo spinato, pallottole degli eserciti tedesco e italiano e, proseguendo in direzione del canale Villoresi, si può vedere la scheggia di una bomba sganciata dagli alleati sul ponte in ferro che attraversa il fiume Ticino e che si trova a poca distanza. Dal punto in cui è cementata la scheggia, guardando verso la valle, si scorge il ponte.
Il sacrificio degli uomini
Una pagina di storia a cielo aperto per non dimenticare il sacrificio di tanti uomini costretti a combattere contro un nemico che era solo nella mente malata di politici ignoranti e arroganti.
Il mondo contadino

La via di Gaggio vuole celebrare anche il mondo contadino, che qui era fortemente sviluppato. Lungo il tragitto si possono trovare tanti arnesi usati un tempo per arare, seminare, coltivare i campi, ma anche oggetti di vita quotidiana che appartengono ad un passato ormai molto lontano da noi e che rivive proprio in questi oggetti.
Il libro
Sulla via di Gaggio è stato scritto un interessante libro dal titolo: “Via Gaggio natura e storia nella brughiera tra il Ticino e la Malpensa”. Gli autori sono Franco Bertolli, Luigi Zaro e Luciano Turrici.
Come arrivo a Lonate Pozzolo
Lonate Pozzolo si raggiunge dall’Autostrada A8 Milano-Varese, uscita Busto Arsizio, quindi seguendo la superstrada per l’aeroporto della Malpensa si supera il terminal 1, quindi uscita Oleggio e si seguono le indicazioni per Tornavento di Lonate Pozzolo. Arrivati in questo piccolo raggruppamento di case, si segue via De Amicis e lasciata l’auto, si prosegue a piedi fino a raggiungere via di Gaggio.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Abruzzo borghi d'Italia borghi del Piemonte Borghi di Lombardia borghi di Toscana cosa vedere in Piemonte cosa vedere in Sicilia cosa vedere in un giorno in Toscana Dante Alighieri Emilia Romagna Etruschi Friuli Venezia Giulia lago di Como lago di Garda lago Maggiore leggende Leonardo Da Vinci Liguria Lombardia Marche Naviglio Grande Novara percorsi in Sicilia Piemonte Sardegna Sicilia storia Toscana tour della Sicilia touristainitalia TouristainItalia. Trekking trekking cittadino Trentino Alto Adige turismo turismo archeologico turismo cittadino turismo di prossimità turismo in Lombardia turismo in Sicilia Turismo in Toscana turismo lento turista a due passi da casa Vacanze in Sicilia vino






