La mochena e il parampampoli, siamo a Trento

Andiamo alla scoperta di Trento, del suo mercatino di Natale e delle specialità: parampampoli e treccia mochena

Trento capitale alpina del Natale, grazie al suo mercatino, uno tra i più rinomati e apprezzati. Questa è anche la città del XIX Concilio Ecumenico della chiesa di Roma iniziato il 13 dicembre 1545 e conclusosi tra  interruzioni e alterne vicende, il 4 dicembre 1563. Qui si possono trovare due specialità: una tipica, il parampampoli, l’altra inventata da un panificio ed entrata ormai nella tradizione locale: la mochèna.

Trento, Mercatino di Natale – Turista a due passi da casa

Di cosa si tratta? Prima di scoprire queste due unicità, andiamo alla scoperta della città incastonata nelle Alpi e risalente all’epoca romana. Trento merita sicuramente una visita per i suoi tesori artistici, considerati la somma di una millenaria rivoluzione, una miscela di stili e tradizioni che provengono dal Nord e dal Sud Europa.

Per una visita accurata occorre almeno un’intera giornata da dedicare a Trento, a cominciare dal Castello del Buonconsiglio, passando per il Duomo, il Palazzo delle Albere e per ammirare i tesori archeologici sotterranei di piazza Cesare Battisti.

Nel periodo delle Feste, tra le piazze e le vie del centro storico e Piazza Fiere, ci aspettano anche le colorate bancarelle e le golose specialità gastronomiche di un mercatino di Natale tutto speciale, dove si trovano anche la treccia mochena e il parampampoli.

Contenuto dell’articolo

  1. Consigli di Viaggio
  2. Chiesa di San Lorenzo
  3. Le torri
  4. Castello del Buonconsiglio
  5. Fontana del Nettuno
  6. Cattedrale di San Vigilio
  7. Il Mercatino di Natale
  8. Parampampoli e mochena
  9. Cinque motivi per visitare Trento
  10. Come arrivo a Trento
  11. Audioguida

Consigli di Viaggio

Trento, Fontana Nettuno, particolare - Turista a due passi da casa
Trento, Fontana Nettuno, particolare – Turista a due passi da casa

Trento è una città affascinante che merita un visita in ogni stagione dell’anno. Soprattutto nel periodo di Natale, quando si svolge il Mercatino tradizionale questo luogo può risultare sovraffollato, ma è questo uno dei periodi dell’anno in cui la città si trasforma. Le vie e le piazze si animano delle bancarelle che vendono prodotti tipici. Chi ama la fotografia qui si può sbizzarrire. Può capitare di trovare il tutto esaurito negli hotel, quindi il consiglio è quello di trovare una sistemazione in uno degli agriturismi fuori Trento, così da vivere al meglio anche la periferia. Magari i prezzi non saranno troppo popolari, ma a volte, vale la pena spendere qualcosa in più. La città trentina è meta per tutta la famiglia e questa può anche essere la base per andare nelle località sciistiche del comprensorio, oppure in primavera ed estate partire per un trekking o un giro in mountain bike nel circondario. Non si può lasciare Trento senza aver prima assaggiato le specialità come il parapampoli o la treccia mochena, oppure i vini prodotti dai vigneti della provincia come lo Chardonnay o il Trento Doc.

Chiesa di San Lorenzo

La visita alla città può cominciare vicino alla stazione ferroviaria. Qui ci  imbattiamo nella chiesa di San Lorenzo, costruita in stile romanico gotico dai monaci Benedettini tra il 1166 e il 1183 e dall’interno a tre navate. Si ammira anche il maestoso campanile.

Le Torri

Percorrendo via Andrea Vanga, all’incrocio con via Torre Vanga, troviamo una delle celebri torri della città: Torre Vanga. Fu edificata dal principe Vescovo Federico Vanga nel 1210 con lo scopo di controllare l’accesso sulla collina del Doss Trento.
La Torre Verde è una costruzione risalente al 1450, edificata sul vecchio corso del fiume Adige.
La tradizione vuole un’origine etrusca de’edificio, anche se non vi è conferma ufficiale di questa ipotesi. La Torre Verde potrebbe essere invece sorta sulle rovine di un’antica fortificazione difensiva che la collegava col castello del Buonconsiglio. Questa torre cilindrica fu utilizzata come prigione, ma anche come magazzino per la navigazione fluviale e come polveriera.
La caratteristica della Torre Verde è il suo particolare tetto (che si può ammirare meglio dal castello del Buonconsiglio) ha costruzione a punta ed è ricoperto da embrici di color verde scuro e giallo.

Torre Aquila, invece, è chiamata così per il suo orientamento verso Aquileia e  conserva l’importante affresco Gotico “Ciclo dei Mesi”, testimonianza di pittura tardo gotica. Il ciclo di affreschi rappresenta la vita nobiliare, contadina e pastorale durante tutto l’anno. Nel quadro manca il mese di marzo, andato distrutto durante un incendio.

Castello del Buonconsiglio

Trento, Castello del Buonconsiglio – Turista a due passi da casa

Edificato con funzioni difensive, il castello del Buonconsiglio fu costruito nel luogo dove sorgeva un castrum romanoLa sua struttura attuale è il frutto di una secolare aggregazione di più edifici.
La parte più antica è quella del nucleo duecentesco di Castelvecchio. Una nuova modifica fu apportata tra la fine del Trecento e l’inizio del Quattrocento, quindi la struttura venne collegata alla torre Aquila. Un secolo dopo ecco la riqualificazione in gusto rinascimentale del cardinale Bernardo Clesio.
Prima dell’inizio della Grande Guerra, il castello divenne parte della Fortezza di Trento
Dal 1918 è di proprietà dello stato italiano. Oggi le sue stanze ospitano il Museo provinciale del Castello del Buonconsiglio.

Fontana del Nettuno

Trento, Fontana nettuno, particolare - Turista a due passi da casa
Trento, Fontana nettuno, particolare – Turista a due passi da casa

Prima di arrivare al Duomo, appare davanti ai nostri occhi la fontana del Nettuno, uno dei più importanti monumenti della città, risalente al XVIII secolo, fu edificata su progetto di Francesco Antonio Giongo. La statua originale del Nettuno,(scolpita da Stefano Salterio da Como) è conservata nel cortile del palazzo municipale, al suo posto è stata collocata una riproduzione bronzea.

Cattedrale di San Vigilio

Costruzione maestosa, la Cattedrale di San Vigilio di Trento risale al XIII secolo. Siamo nel luogo dove anticamente sorgeva la basilica paleocristiana (che si può visitare). Ospita le spoglie di San Vigilio, terzo vescovo e patrono di Trento.
Costruita secondo lo stile romanico-lombardo con  influenze gotiche, all’interno spicca l’altare barocco, le cui colonne tortili sono state realizzate in marmo locale.
La cattedrale fu sede del famoso Concilio di Trento convocato per reagire alla diffusione della riforma protestante in Europa. Si svolse, tra il 1545-1563, pur con diverse interruzioni. Per questo avvenimento venne realizzata un’apposita aula quadrata decorata con i preziosi arazzi della Passione di Cristo, che attualmente sono esposti  nelle sale del Museo Diocesano Tridentino.

Il Mercatino di Natale

Trento, Mercatino di Natale – Turista a due passi da casa

Superate le mura si trova l’area dove viene realizzato ogni anno il Mercatino di Natale. Siamo in Piazza Fiere. Le tradizionali casette addobbate offrono oggetti di artigianato, manufatti, prodotti tipici ed enogastronomici come lo strudel, la treccia mochèna, o la polenta brustolada. Per finire un brindisi con il “vin brulè” trentino ed il “parampampoli” con il vapore delle tazze che sale profumando e riscaldandoci dalla freddo del periodo.

Parampampoli e mochena

Il parampampoli è una bevanda calda a base alcolica che si beve durante la stagione invernale in Trentino. È preparata con una miscela di aromi e spezie, miscelata a Grappa, miele, vino, zucchero. Viene servita in tazza con fiamma viva. Si tratta di un prodotto nato alla fine degli anni 50 in una baita della Valsugana. La mochena, invece non è un tipico dolce trentino, ma una specialità reinventata, da un panificio di Canezza simile allo strudel, ma sagomato a forma di treccia.  

Cinque motivi per visitare Trento

  • Per scoprire la citta dalla storia antica.
  • Per ammirare le sue particolari torri.
  • Per osservare da vicino gli affreschi del”Ciclo dei mesi”.
  • Per fare un giro nel suo tradizionale Mercatino di Natale.
  • Per assaggiare la treccia mochena e bere il parampampoli.

Come arrivo a Trento

Trento si raggiunge in auto dall’Autostrada A22 del Brennero,uscita Trento Centro (dove si tengono i Mercatini di Natale). In pochi minuti si raggiunge la città. In treno: La stazione di Trento si trova sull’asse del Brennero. Per chi viaggia in aereo, gli scali più vicini sono Verona e Venezia. La città di Trento dispone di un aeroporto, utilizzato da piccoli aerei da turismo.

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