Scopriamo il mondo degli antichi romani visitando l’Acropoli di Populonia
E’ il completamento alla visita al Parco Archeologico di Baratti e Populonia, la parte alta della città etrusca di Populonia, tra panorami mozzafiato che si aprono sul Golfo di Baratti. Qui sorge l’Acropoli di Populonia con i suoi tempi romani, gli splendidi mosaici e quel che resta di una domus. Ma non solo.
Contenuto dell’Articolo
- Spunti di visita
- La visita
- I Templi
- Le Logge
- Ultima Parte dell’Acropoli
- Le Terme
- Poggio del Mulino
- Le Mura Romane
- Come arrivo a Populonia
- Parco Archeologico di Baratti
- Il borgo di Populonia
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Spunti di visita
Per completare la visita al Parco Archeologico di Baratti e Populonia (ricordo che l’ingresso è a pagamento, qui il link) si sale fino in cima alla collina, dove sorge il borgo di Populonia (ne parliamo in questo articolo) per immergerci in quella che era la città romana. Consiglio di visitare l’area accompagnati da una guida esperta, così si possono avere preziose informazioni sulla ricca storia del posto. Armatevi di reflex perché da questo punto si aprono scorci panoramici sul borgo e sul mare. E soprattutto, se la visitate in estate, di bottiglie d’acqua.
La visita

Il percorso di visita dell’Acropoli ci permette di ammirare i resti imponenti dei templi romani che dominavano una grande piazza al centro della città antica. Attraversando la via sacra lastricata, si giunge di fronte a una grande domus e all’imponente Edificio delle Logge, due costruzioni che testimoniano la ricchezza e la grandezza della civiltà romana.
Il suggestivo itinerario ci conduce alla sommità del promontorio dove si trovano i resti dei primi insediamenti etruschi di Populonia e ci permette di camminare sulla cresta del più antico circuito murario della città.

I Templi
Partiamo però dai Templi. Ipotesi degli archeologi è che in uno fosse venerato Giove, per via di alcuni indizi e ritrovamenti. Denominati con le prime tre lettere dell’alfabeto: A, B e C i tre templi che si possono visitare all’Acropoli di Populonia inizia da quello denominato “c” che potrebbe essere dedicato a Demetra. La zona dove sorgono i templi è collegata al resto dell’acropoli da una strada che si è ben conservata. Era considerata una via sacra ed era io punto di collegamento all’area sopra il promontorio. Principalmente veniva utilizzata per le processioni.
Le Logge
Percorrendo la strada in salita, arriviamo sotto le mastodontiche logge. Qui sorgeva la domus che forse è appartenuta al governatore romano. Sui laterizi della casa è stato trovato il nome della famiglia Papi,
Probabilmente edificata all’inizio del I sec. a.C. questa domus e possedeva terme private. Qui si può ancora oggi vedere un mosaico. Per quanto riguarda le logge, avevano una porta molto grande che veniva utilizzata soprattutto per il passaggio dei carri. L’imponente terrazzamento costituiva la base su cui si articolavano altri ricchi ambienti. Purtroppo delle Logge restano solo pochi elementi, tra cui le arcate cieche di parte della facciata.
L’ultima parte dell’Acropoli

Sopra le Logge si ammira un panorama stupendo, ma qui ci attendono ancora altre sorprese come alcuni splendidi mosaici che altri non sono che ex voto. Si notano dei pesci, una barca e dei naviganti in difficoltà, ma anche una colomba, che richiama Venere quale soccorso.
Le terme
Ammirati i mosaici ecco le terme. Come le più classiche costruzioni romane, disponevano di una grande sala destinata a convogliare l’aria calda che proveniva dai camini e una vasca. Davanti alle terme, due buche stanno a significare che probabilmente queste erano le cisterne dove veniva convogliata l’acqua piovana.
Poggio del Mulino
Il poggio del Mulino è una delle due colline di cui si compone l’area dell’acropoli di Populonia, l’altra è il Poggio del Castello. Nella prima sono presenti ancora la vecchia torretta del telegrafo, che durante la Seconda Guerra Mondiale veniva usata come stazione radio, e la struttura cilindrica del mulino a vento a testimonianza delle coltivazioni di grano e ulivo che coprivano la collina.
Le Mura Romane
Proseguendo lungo un suggestivo percorso naturalistico, raggiungiamo, passo dopo passo, la sommità del promontorio, costeggiando l’antica cinta muraria della città, godendo in alcuni punti di una vista panoramica sulla costa settentrionale e sull’isola d’Elba. Qui, tra le tracce del primo insediamento etrusco di Populonia, l’architettura delle antiche capanne prende vita grazie alla ricostruzione della cosiddetta Casa del Re, permettendoci di immergersi completamente nell’atmosfera del passato.
Come arrivo a Populonia
In auto da Livorno si segue la SS1 in direzione San Vicenzo, superata la quale ci si immette sulla Strada Provinciale della Principessa fino a destinazione. Il parcheggio (a pagamento si trova poco prima dell’ingresso al borgo diPopulonia). Per chi arriva in treno, la stazione è quella di Populonia.
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