Scopriamo Monselice, città fortificata del Veneto, tra leggende e storie di fantasmi
Chi visita Monselice (qui il link alla scoperta della città in provincia di Padova e della passeggiata più bella del Veneto ) non può non notare il Castello Cini, una costruzione che è testimone della storia di questo borgo fortificato. L’imponente complesso architettonico nasconde delle leggende che narrano di fantasmi, ben tre, che ancora oggi vagano per le sue stanze.
Contenuto dell’articolo
- Spunti di visita
- Un viaggio attraverso i secoli
- Torre Ezzeliniana
- Ca’ Marcello
- Declino e Rinascita
- Misteri e Leggende
- I Fantasmi del Castello Cini
- Avalda
- Jacopino da Carrara
- Giuditta
- Ascolta il podcast sui fantasmi di Monselice
- Come arrivo a Monselice
- Monselice, la più bella passeggiata del Veneto
- Viaggio a Malcesine: Goethe, Klimt e le Meraviglie del Lago di Garda

- Un weekend a Padova, tra arte, caffè e Sant’Antonio

- Trekking sul Camminamento di Ronda di Cittadella, unico in Europa

- Tra i sentieri della Venezia di Giacomo Casanova

- Scopri il Centro Storico di Caorle: un Itinerario tra Colori, Scorci Veneziani e Mare

Prima di raccontarvi la loro storia, vi invito a visitare il castello, che è aperto al pubblico ( qui il link per prenotare la visita).
Spunti di Visita

Il Castello Cini di Monselice, con la sua maestosità, la sua storia travagliata e i suoi enigmatici fantasmi, è un gioiello intramontabile, un luogo in cui il tempo sembra essersi fermato. Un tempo che racconta di epoche che l’hanno reso un’icona della storia veneta. Oltre alla visita della città, una delle più belle tra quelle fortificate del Veneto, vi invito a esplorare il castello, e rimanere affascinati dai racconti legati alle sue leggende che narrano di fantasmi, ben tre che vagano per le sue stanze: Avalda, Jacopino e Giuditta. Per chi ama il turismo di prossimità questa è una meta da non perdere, perché qui siamo in uno dei borghi autentici del Veneto, che offre al turista una esperienza di viaggio fuori dalle rotte tradizionali. L’invito è anche quello di armarsi di reflex e cercare di fotografare l’anima dei fantasmi di Monselice. Qualcuno c’è riuscito? Chissà!
Un Viaggio Attraverso i Secoli
La parte più antica del Castello Cini risale all’ XI secolo e corrisponde al primo nucleo abitativo, ovvero, la Casa Romanica, assieme al Castelletto del secolo successivo. Nel tempo la costruzione ha subito diverse trasformazioni, passando da residenza signorile a torre difensiva, fino a diventare una villa veneta.
Torre Ezzeliniana
Impossibile non notare la maestosa Torre Ezzeliniana che fu eretta nel XIII secolo su volere di Ezzelino III da Romano. Oggi resta come simbolo di architettura difensiva. È contraddistinta da monumentali camini a torre, unici in Italia.

Ca’ Marcello
Della costruzione fa parte anche Ca’ Marcello, un palazzo di collegamento tra le strutture preesistenti. Risale al periodo di dominazione della Serenissima Repubblica di Venezia. La sua costruzione di volta dalla famiglia aristocratica dei Marcello proprietari, all’epoca, del castello.
Declino e Rinascita
La caduta della Repubblica di Venezia alla fine del XVIII secolo segnò la sorte di Castello Cini. Il maniero posso di proprietà tra diverse famiglie locali, tra cui i Girardi-Cin. Durante la Prima Guerra Mondiale venne utilizzato dal Regio Esercito Italiano per scopi militari, quando venne anche saccheggiato dei suoi tesori. Fu il Conte Vittorio Cini nel 1935, a rifare l’uso al castello riportando le sue sale ai vecchi fasti. Oggi il Castello Cini di Monselice ospita nelle sue sale un museo regionale che comprende preziose collezioni d’arte.
Misteri e Leggende
La storia del Castello Cini di Monselice non è solo fatta di fatti storici e restauro. Le mura millenarie custodiscono misteri e leggende che resistono allo scorrere del tempo. Si racconta, infatti, che le sale del castello siano popolate ancora oggi da fantasmi di antichi abitanti, nobili e servitori, che vagano tra le stanze e i corridoi, testimoni silenziosi dei secoli passati.
I Fantasmi del Castello Cini
Il Castello di Monselice non è solo pietra e mura, ma è impregnato delle tragiche storie e dei lamenti di coloro che ancora vi rimangono intrappolati, in un luogo dove il passato oscuro si fonde con il presente, regalando ancora oggi mistero e di inquietudine. Ed è in questa atmosfera che vagano tra le mura del maniero, non uno, ma ben tre fantasmi legati a storie tragiche e cupe. La prima è Avalda.
Avalda
Avalda è una donna minuta e pallida che si manifesta vestita di bianco, ma il suo abito è intriso di sangue. È stata l’amante del tiranno Ezzelino da Romano e non esitava a circondarsi di giovani amanti, segnando così il suo destino. La sua fine arrivò quando il tiranno si stancò di lei. Le arti della stregoneria e della negromanzia non poterono salvarla dalla sua tragica fine. Si dice che il suo spirito vaga ancora oggi nel castello in cerca di una pace impossibile da trovare.
Jacopino da Carrara
Il secondo fantasma è quello di Jacopino da Carrara, signore di Monselice. Anche lui, si dice, percorra lentamente i corridoi del castello. Incerto nei passi e consunto, fu imprigionato per anni dallo zio Francesco, fino alla morte per fame, mentre le sue urla strazianti echeggiarono per giorni nelle stanze del castello. Il suo spirito si aggira ancora oggi in quelle stanze, trascinando il peso del suo terribile destino.
Giuditta
Il terzo fantasma che vaga per le sale del castello di Monselice è quello di Giuditta. Amante di Jacopino. La leggenda vuole che la donna sia ancora in cerca di notizie del suo amato. Anche il suo spirito vaga nel buio della notte intorno al castello, sperando di ricevere qualche indicazione sul destino di Jacopino, del quale rimase all’oscuro fino alla fine.
Clicca qui e Ascolta il Podcast sui Fantasmi di Monselice
Come arrivo a Monselice
Monselice si raggiunge in auto Dell’autostrada A13, uscita Monselice. Per chi arriva in treno, la stazione cittadina è sulla linea Bologna-Venezia. Infine, gli aeroporti più vicini sono quelli di Verona e Venezia.
Info
Azienda Promozione Turistica Monselice a questo link
RIPRODUZIONE RISERVATA
Abruzzo borghi d'Italia borghi del Piemonte Borghi di Lombardia borghi di Toscana cosa vedere in Piemonte cosa vedere in Sicilia cosa vedere in un giorno in Toscana Dante Alighieri Emilia Romagna Etruschi Friuli Venezia Giulia lago di Como lago di Garda lago Maggiore leggende Leonardo Da Vinci Liguria Lombardia Marche Naviglio Grande Novara percorsi in Sicilia Piemonte Sardegna Sicilia storia Toscana tour della Sicilia touristainitalia TouristainItalia. Trekking trekking cittadino Trentino Alto Adige turismo turismo archeologico turismo cittadino turismo di prossimità turismo in Lombardia turismo in Sicilia Turismo in Toscana turismo lento turista a due passi da casa Vacanze in Sicilia vino

