Scopriamo il borgo di Bondone in Trentino, noto per essere stato il paese dei carbonai
Bondone è un borgo da scoprire passo dopo passo avventurandosi per le vie e le strade selciate di questo villaggio montano. Situato sul confine trentino-bresciano, è sempre stato considerato una sentinella, da qui si vede tutta la valle del Chiese, fino alle Dolomiti del Brenta. Più che un semplice paese arroccato, un labirinto vivente di storie antiche dipinte sugli affreschi che adornano le facciate delle case. Ma non solo, questo è stato per secoli il paese dei carbonai

Contenuto dell’articolo
- Spunti di visita
- Il Tour
- Gli Affreschi
- Castel San Giovanni
- Il Paese dei Carbonai
- Come Arrivo a Bondone
- Ponte sospeso di Bellamonte: una passeggiata tra boschi e acqua in Val di Fiemme
- Manarola, un Borgo Sospeso tra Cielo e Mare delle Cinque Terre
- Tesori Nascosti: La Rocca di Orino (Va)
- Un’escursione alle Grotte di Cagno, alla scoperta di un tesoro nascosto tra Como e Varese
- Scopriamo la Pieve di Sorano, un viaggio lungo la Via Francigena, tra antiche statue stele e spiritualità
Spunti di Visita
Sono proprio gli affreschi dipinti sulle abitazioni a guidarci nella visita di Bondone, girovagando tra le vie che mettono in mostra l’espressione dell’arte popolare, della devozione del popolo bondonese e della loro vita quotidiana. Una tappa imperdibile per chi ama e vive l’arte, la storia e la magia che solo i piccoli borghi sanno regalare.
Il Tour

Bondone è un piccolo borgo arroccato in cima alla montagna fatto di strette vie, di fontane, di panorami che si aprono tra le case. Punto d’approdo è la maestosa Chiesa della Natività di Maria. Luogo sacro, testimonianza tangibile dei secoli di trasformazioni che hanno plasmato il destino di questo villaggio e dei suoi abitanti. Col sagrato che si affaccia sul lago d’Idro, ha facciata a capanna. Entrando si scoprono le sue navate, quella centrale ha volta a botte. Tra gli altari, quello centrale, in legno è caratterizzato da una cupola con pennacchi. All’interno della chiesa pitture ed affreschi, tra cui uno del XVIII secolo.
Gli Affreschi

L’aspetto più bello di questo borgo è dato dagli affreschi che ornano le facciate delle case, di cui uno in particolare è quello cinquecentesco che ritrae la Madonna in Trono che si ammira sulla facciata della casa in Via Giusti 24. Non ci sono solo immagini di arte sacra, infatti, Bondone regala anche spassose immagini satiriche, come l’opera datata 1672 situata in Via Baroni 13, raffigurante l’incoronazione della Vergine con un’eccentrica scena di un Re che baratta la vita con la Morte.

Castel San Giovanni
Lassù, in cima a dominare sull’abitato e sul lago sottostante, ecco Castel San Giovanni, una fortezza eretta sui resti di una struttura romana che fu il centro del dominio dei conti di Lodron per secoli. Questo maniero che domina l’intera vallata offre ai visitatori un viaggio nel tempo tra mura medievali e vedute mozzafiato.
Il Paese dei Carbonai

I boschi di Bondone sono ricchi di alberi e anticamente gli abitanti di Bondone erano soliti ricavarne legna da trasformare in carbone per riscaldare le case d’inverno e per alimentare i camini delle case. Nel borgo trovare un monumento che raffigura una catasta di legna a simboleggiare l’antico mestiere locale.
Le famiglie dei carbonai cominciavano il loro lavoro in primavera, quando si trasferivano nei boschi delle montagne trentine e bresciane per produrre il carbone vegetale. Fino alla fine della Seconda Guerra Mondiale, questo combustibile alimentava le locomotive, le caldaie delle navi e, come detto, le cucine delle abitazioni. Con l’arrivo del Gas e di altri combustibili, la figura del carbonaio perse importanze, fino a scomparire.

Per chi vuole scoprire le carbonaie, ancora oggi, non in questa località, ma in Piemonte, esattamente al Monte Morissolo, sopra il Lago Maggiore, lungo un percorso di trekking si possono ancora ammirare i vecchi “forni” per la produzione di carbone vegetale. Qui il link all’articolo. Se vuoi ascoltare l’audio lo trovi a questo link
Come Arrivo a Bondone
Bondone si raggiunge in auto dall’autostrada A4, Torino-Trieste, uscita Brescia Est, quindi si segue la Tangenziale per Desenzano/ Madonna di Campiglio. Superato il lago di Idro, e arrivati a Ponte Caffaro, si segue la strada provinciale 69 fino a destinazione
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