Un trekking alla scoperta del Lago di Piano e del misterioso borgo di Castel San Pietro, siamo in Lombardia
Il Lago di Piano è un piccolo bacino lacustre immerso nella Riserva Naturale Lago di Piano e circondato da canneti e un fitto bosco che sale verso il pendio del Monte Galbiga. Ci troviamo a metà strada tra Menaggio e Porlezza, in provincia di Como, quasi al confine con la Svizzera. Qui sorge anche un minuscolo, quanto misterioso borgo: Castel San Pietro.
Contenuto dell’articolo
- Spunti di visita
- Dove siamo
- L’Origine del Lago
- Il giro del Lago di Piano
- Castel San Pietro
- La seconda parte del trekking
- Come arrivo a Piana di Porlezza
- Tesori Nascosti: La Rocca di Orino (Va)
- Un’escursione alle Grotte di Cagno, alla scoperta di un tesoro nascosto tra Como e Varese
- Scopriamo la Pieve di Sorano, un viaggio lungo la Via Francigena, tra antiche statue stele e spiritualità
- Vivere un giorno a Tellaro tra mare, natura e la buona cucina ligure
- Massa, la città toscana da scoprire con un trekking in un giorno
Spunti di visita
Una giornata di sole, ma con la voglia di fare un trekking non impegnativo, oppure in autunno, in pieno foliage per scattare stupende foto dai mille colori delle foglie che si riflettono sul lago di Piano. Basterebbe questo per farci partire alla volta di Piano Porlezza e scoprire questa perla nascosta di Lombardia. Eppure c’è qualcosa che ci attrae maggiormente, ed è Castel San Pietro, un minuscolo raggruppamento di case dall’aspetto medievale, ma che ci incuriosisce per il mistero che aleggia su di esso. Lo si raggiunge in pochi minuti di cammino e passando attraverso le sue strette vie si respira l’anima del suo passato.

Dove siamo
Il Lago di Piano si trova nel complesso delle aree protette dalla Regione Lombardia, che qui si chiama Riserva Naturale Lago di Piano. Una zona protetta che si estende su una superficie di 176 ettari di cui 85 riguardano il solo bacino lacustre. Siamo in una zona dove nidificano germani reali, folaghe, cannaiole e gallinelle d’acqua, mentre nei mesi autunnali e primaverili è facile incontrare qui diverse specie di migratori. Questa piccola gemma delle Alpi Lepontine è sconosciuta ai più ed è un piccolo gioiello di Lombardia.

L’Origine del Lago
Questo piccolo bacino d’acqua si è formato nel periodo del disgelo, quando si dissolsero i ghiacciai che coprivano la zona. L’erosione dovuta allo scioglimento dei ghiacci e l’azione dall’acqua portò qui detriti, sabbia e argilla che col tempo formarono la piana che separò il lago di Piano (forse da qui il nome) dall’attuale Lago Ceresio.

Il giro del Lago di Piano
Si tratta di una facile itinerario quasi tutto pianeggiante che si completa in circa due ore, lungo un percorso ben segnalato. Consiglio di portare uno spray anti-zanzare perché se ne possono incontrare all’intero del bosco. Si può partire da qualsiasi punto del percorso, ma per convenzione diciamo che il punto migliore è quello dove sorge il centro visite “La Casa della Riserva” che è anche il punto dove trovare info sul percorso e sul lago che stiamo ammirando. Se poi, al termine del giro volete vedere il lago sotto un altro punto di vista, potete noleggiare qui, una barca a remi.

Castel San Pietro
Al momento il trekking ci chiama e, lasciato il centro visite del lago, il percorso prosegue allontanandosi dallo specchio d’acqua. Tra campi e case raggiungiamo il piccolo borgo medievale di Castel San Pietro. Si tratta di uno sparuto gruppo di case racchiuso da mura e assai misterioso. Il nucleo è stato edificato sulla sommità di un “montecchio” e a tutt’oggi conserva intatto l’impianto urbanistico medioevale, anche se l’origine potrebbe essere più antica.

Attraversato il borgo, non è difficile osservare muri spessi, basi di edifici e torri, ma anche scale e scaloni che portano verso le acque circostanti. Un piccolo mistero che rende il nostro trekking più interessante. Così come la presenza di un vecchio roccolo, simbolo che qui, in passato, si svolgeva attività venatoria.
La seconda parte del trekking
Il percorso prosegue sulla strada che costeggia alcune fattorie fino alla Località Rivetta dove si può scorgere una spiaggetta incantevole. Qualcuno, nella stagione più calda si azzarda a fare il bagno. Qui inizia la seconda parte del tragitto che conduce fino ad un lussureggiante bosco. Il sentiero in alcuni punti diventa leggermente stretto e scivoloso, consiglio di affrontarlo con le dovute scarpe. Non è difficile, ed è comunque alla portata di tutti.

Fuori dal bosco raggiungiamo e costeggiamo i canneti, ammirando anche le acque trasparenti e le ninfee che pullulano sullo specchio d’acqua. Passati un paio di antichi mulini si ritorna al punto di partenza. Se la giornata lo consente si può fare il pic nic sulla spiaggetta di Piana di Porlezza.
Come arrivo a Piana di Porlezza
In automobile si segue l’Autostrada A9, Como-Chiasso, uscita Lago di Como, quindi si prende la SS708 fino a Tavernola, poi si prosegue sulla SS340. A Menaggio la strada devia verso Piano Porlezza.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Abruzzo borghi d'Italia borghi del Piemonte Borghi di Lombardia borghi di Toscana cosa vedere in Piemonte cosa vedere in Sicilia cosa vedere in un giorno in Toscana Dante Alighieri Emilia Romagna Etruschi Friuli Venezia Giulia lago di Como lago di Garda lago Maggiore leggende Leonardo Da Vinci Liguria Lombardia Marche Naviglio Grande Novara percorsi in Sicilia Piemonte Sardegna Sicilia storia Toscana tour della Sicilia touristainitalia TouristainItalia. Trekking trekking cittadino Trentino Alto Adige turismo turismo archeologico turismo cittadino turismo di prossimità turismo in Lombardia turismo in Sicilia Turismo in Toscana turismo lento turista a due passi da casa Vacanze in Sicilia vino






