Un tour in valle Formazza, tra orridi, formaggi, chiese monumentali e aperitivi

Crodo, frazione Mozzio, panorama - Turista a due passi da casa

Andiamo alla scoperta della Valle Formazza,
delle sue principali località e bellezze naturali

Una valle piemontese che si incunea verso la Svizzera, ricca di storia, bellezze naturali, di piccole località di prodotti tipici, che è meta ideale per un weekend rilassante . Il luogo più importante della valle è Crodo, la città nota per il famoso aperitivo.

Orrido di Uriezzo, indicazioni percorso - Turista a due passi da casa
Orrido di Uriezzo, indicazioni percorso – Turista a due passi da casa

Contenuto dell’articolo

  1. Consigli di viaggio
  2. Crodo
  3. Le frazioni di Crodo
  4. Baceno
  5. Orridi di Uriezzo e Marmitte dei Giganti
  6. La Cascata del Toce
  7. Il Bettelmatt
  8. Il Lago di Morasco
  9. Cinque motivi per scoprire la Valle Formazza
  10. La mappa del percorso
  11. Come arrivo a Crodo

Consigli di viaggio

La valle Antigorio e Formazza è quella vallata che si incunea verso la Svizzera, che si incontra superata Domodossola. Siamo in Piemonte ed un luogo che offre molto sia a livello storico che naturalistico. Basti pensare agli orridi di Uriezzo e alle Marmitte dei Giganti, ma anche alla monumentale chiesa di San Gaudenzio a Baceno, oppure ai tanti spettacolari sentieri, come quelli che portano all’Alpe Devero o i laghetti artificiali come quello di Morasco, dove peraltro, si trovano i pochi e selezionati produttori del formaggio Bettelmatt. senza dimenticare la Cascata del Toce, uno spettacolo che ha una storia tutta particolare. Sono infinite le possibilità di visita in questa valle che è percorsa da un’unica strada che tocca le maggiori località a partire da Crodo e arriva al lago di Morasco.

Crodo

Crodo, chiesa Santo Stefano - Turista a due passi da casa
Crodo, chiesa Santo Stefano – Turista a due passi da casa

Il nostro percorso di visita parte da Crodo, la prima località che si raggiunge da Domodossola. Siamo nel luogo dove si produce, da sempre, quel famoso aperitivo e all’ingresso del paese si può vedere la fabbrica di produzione di acqua minerale e bibite. Subito dopo si incontrano le terme con il suo parco. Per quanto riguarda la cittadina, merita una visita la parrocchia di Santo Stefano, con il suo campanile datato 1026.

Le frazioni di Crodo

Crodo, frazione Cravegna, chiesa San Giulio - Turista a due passi da casa
Crodo, frazione Cravegna, chiesa San Giulio – Turista a due passi da casa

Il meglio di Crodo però sono le frazioni. Mozio, Viceno, Cravegna, piccoli villaggi baciati dal sole. Dove le abitazioni con i tetti in pioda, l’odore della legna che arde nei camini sono le componenti che restano impresse. A Mozio sorge la chiesa parrocchiale di San Giacomo risalente al 1628 e ristrutturata recentemente. Molto interessante anche il Santuario Madonna della Vita di Smeglio, altra minuscola frazione di Crodo e riccamente affrescata. Nella frazione di Viceno ecco la chiesa di San Rocco del 1575 con due altari laterali che la allargano a formare una ipotetica Croce. Infine a Cravegna ecco la stupenda parrocchia di San Giulio. Di architettura romano gotica e costruita dove nel 1271 esisteva già un tempio. Ampliata e ricostruita nel primo ventennio del 1500, è riccamente decorata da affreschi.

Baceno

Baceno è il primo paese che si incontra dopo aver lasciato Crodo. Maestosa la sua chiesa monumentale di San Gaudenzio, costruita nel X secolo e ricca di affreschi. L’edificio di culto fu ampliata più volte e passò dalle tre navate nel XIV e a cinque nella prima metà del 500. Di questo periodo è anche la costruzione del campanile. Si hanno notizie del borgo dal 918. Sulla strada per Gloglio è visibile uno sbarramento di vallata sforzesco. Baceno si può definire un comune di mezzo, nel senso che qui la strada si divide in due. Da una parte si raggiunge il Parco Naturale dell’Alpe Devero, dall’altra si prosegue verso le cascata del Toce e verso l’ultimo paesino della valle, ovvero Premia, passando per le più antiche località di Salecchio Inferiore e Superiore, dalle radici Walser.

Orridi di Uriezzo e Marmitte dei Giganti

Orrido di Uriezzo, marmitte dei giganti - Turista a due passi da casa
Orrido di Uriezzo, marmitte dei giganti – Turista a due passi da casa

Sul fianco della chiesa di San Gaudenzio parte anche uno dei percorsi che raggiunge gli Orridi di Uriezzo e le Marmitte dei Giganti. Le spettacolari forme glaciali, testimonianza della millenaria azione erosiva degli antichi ghiacciai. Quello che ci appare davanti ai nostri occhi è il frutto del lavoro secolare dei torrenti. Gli orridi di Uriezzo sono tre: quello a Sud, che è anche il più spettacolare, quello di Nord-Est, profondo una decina di metri e quello a Ovest, il meno caratteristico. Sono da visitare senza abbandonare i percorsi segnalati. Infine le marmitte dei Giganti, che si trovano in località Maiesso. Le cascate dall’acqua di colore verde-azzurro sono incastonate tra le montagne. Altre marmitte si trovano a Croveo e si raggiungono seguendo la strada per l’Alpe Devero.

Cascata del Toce

Cascata del Toce - Turista A Due Passi Da Casa
Cascata del Toce – Turista A Due Passi Da Casa

Da Baceno, seguendo la strada si supera Premia fino a raggiungere La Frua, dove si trova la Cascata del Toce. Si tratta di una cascata dalla portata ridotta e che si forma sul fiume omonimo. L’acqua qui è utilizzata per scopi idroelettrici e viene rilasciata solo in determinati orari. Sono due le possibilità per ammirare questo gioiello della natura. O il balconcino panoramico che si trova vicino all’Albergo e al parcheggio per le auto, oppure scendendo lo sterrato che affianca la cascata e arrivare alla base del salto. Lo spettacolo è assicurato in entrambi i casi.

Il Bettelmatt

Il comprensorio della Valle Antigorio è ricco di alpeggi e soprattutto ospita diversi allevamenti da cui nascono i formaggi tipici della zona: il Grasso d’alpe, l’Ossolano e in particolare, il Bettelmatt. Quest’ultimo formaggio è prodotto da pochi e selezionati allevatori (sono sette) e due si trovano nella zona del lago di Morasco, un bacino artificiale che si trova a Riale, nel punto in cui termina la strada.

Lago di Morasco

Lago di Morasco panorama - Turista a due passi da casa
Lago di Morasco panorama – Turista a due passi da casa

Il lago che si forma grazie alla diga costruita dall’Enel per incanalare l’acqua a scopi idroelettrici. Si arriva alla diga, o se volete al lago di Morasco, salendo per uno sterrato e si può compiere il giro (lunghezza 8,5 Km) del perimetro dell’invaso, raggiungendo i 1740 metri d’altezza sul livello del mare. Lo spettacolo è impressionante. Al centro il lago e tutto attorno le verdi montagne. Arrivati qui, termina anche il giro della Valle Formazza.

La mappa del percorso

Cinque motivi per scoprire la Valle Formazza

Come arrivo a Crodo

Crodo si raggiunge in auto da da Torino e Milano, Autostrada A4 fino al raccordo Autostrada A26 direzione Sempione Confine di Stato, a Gravellona Toce si prosegue sulla superstrada fino a destinazione.

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