Crodo, frazione Mozzio, panorama - Turista a due passi da casa

Un aperitivo tra le frazioni di Crodo

Una piacevole passeggiata ci porta alla scoperta di Crodo e soprattutto delle sue frazioni poste lungo il versante soleggiato che sale verso il Cistella. Siamo in val Formazza ed Antigorio, in quel cuneo di Piemonte che si allunga nella Svizzera.

Crodo, vista sulla frazione Mozzio - Turista a due passi da casa
Crodo, vista sulla frazione Mozzio – Turista a due passi da casa

Una lunga passeggiata, se fatta a piedi, oppure faticosa se percorsa in bicicletta, o ancora piacevole in auto, ma in questo caso si perdono tutte le sfumature naturali della zona.

Crodo è nota soprattutto per la sua acqua minerale e per il suo analcolico famoso in tutto il mondo, di cui la ricetta è un segreto. All’ingresso del borgo si trovano la fabbrica che imbottiglia l’acqua minerale e il parco delle Terme, che potremo visitare in un secondo momento.

Il punto di partenza del nostro percorso è la Chiesa di Santo Stefano, dalla quale in pochi minuti si raggiunge la vecchia mulattiera che taglia in più punti la strada asfaltata che sale verso Mozzio. È impossibile sbagliare. Il percorso è evidenziato da cartelli indicatori.

Crodo, chiesa Santo Stefano - Turista a due passi da casa
Crodo, chiesa Santo Stefano – Turista a due passi da casa

Prima Tappa: Mozzio

Lasciata Crodo e inerpicandosi sul sentiero raggiungiamo Roncola, siamo a 670 metri sul livello del mare. Un pugno di case ben tenute, utilizzate più per le vacanza che per vivere. Si passa davanti ad un piccolo laghetto e prima di salire verso Mozzio, con una piccola deviazione si raggiunge Il Santuario della Madonna della Vita a Smeglio. Si tratta di una chiesa risalente al 1614, al cui interno è conservata una copia dell’affresco della Madonna della Vita inviato da Bologna.

Crodo, frazione Mozzio, panorama - Turista a due passi da casa
Crodo, frazione Mozzio, panorama – Turista a due passi da casa

Raggiunta, Mozzio siamo a 830 metri sul livello del mare, si passeggia nella zona più vecchia del borgo, dove si ammirano abitazioni d’epoca, diverse delle quali costruite in pietra locale. Qui svetta la parrocchiale di San Giacomo, risalente al 1628 e restaurata nel corso dei secoli. Da qui si gode di un bel panorama su parte della valle e sul borgo.

Crodo, frazione Mozzio, chiesa di San Giacomo - Turista a due passi da casa
Crodo, frazione Mozzio, chiesa di San Giacomo – Turista a due passi da casa

Seconda tappa Viceno

L’arrivo della seconda tappa è Viceno, che si raggiunge seguendo la strada asfaltata. Questa frazione di Crodo ci offre subito la Chiesa di San Rocco, edificio risalente al 1623, costruito durante il periodo della peste. L’edificio di culto e stato restaurato nel 1987, mentre nel 1907 è stata ricostruita la volta perché pericolante.

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Terza Tappa: Cravegna

Crodo, frazione Cravegna, case tipiche - Turista a due passi da casa
Crodo, frazione Cravegna, case tipiche – Turista a due passi da casa

Attraversato il piccolo borgo si prosegue in direzione di Cravegna. Ammirando il panorama si notano i numerosi terrazzamenti caratteristici di questa zona. Cravegna si trova a 824 metri sul livello del mare ed è la più grande delle frazioni di Crodo. A sua volta è suddivisa in diversi nuclei: Campieno, Valle, Buttanego, Piazza e Villa. Molto interessante e caratteristica parte antica del borgo costituita da case in pietra. Scendendo verso la Chiesa di San Giulio si passa dalla Piazza Innocenzo IX, dedicata a Giovanni Antonio Facchinetti de Nuce che nacque a Cravegna e fu eletto Papa il 3 novembre 1591, in uno dei pontificato più brevi della storia: il suo regno durò solo due mesi.

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Nel cuore del borgo ecco il piccolo Oratorio di Santa Croce, costruito dal padre di Innocenzo IX, Antonio Nocerti, nel 1539. L’edificio è stato restaurato ed al suo interno si ammirano le antiche pitture raffiguranti S. Francesco con S. Petronio, che tiene in mano il modello della città di Bologna. Nocerti lasciò la valle per emigrare a Bologna E Lo si vede nella figura del devoto offerente ai piedi di S.Antonio Abate.

Chiesa di San Giulio

Crodo, frazione Cravegna, chiesa San Giulio - Turista a due passi da casa
Crodo, frazione Cravegna, chiesa San Giulio – Turista a due passi da casa

Secondo la leggenda, la chiesa di San Giulio è stata la prima delle cento chiese che i santi Santi Giulio e Giuliano edificate in Ossola.

La facciata ricorda, quella della vicina Chiesa monumentale di San Gaudenzio a Baceno, mentre l’interno è a tre navate. Sul soffitto diversi affreschi ricordano la vita di papa Innocenzo IX. Nella navata di sinistra si ammira un affresco della Madonna con bambino che anticamente decorava la facciata della chiesa romanica. Al dipinto vengono attribuiti fatti miracolosi avvenuto nel 1492. Interessante il fonte battesimale in marmo di Crevola del 1564.

Annesso alla chiesa è l’oratorio di San Giovanni Battista . Costruito nel XVII secolo si trova alla destra del sagrato, e ha di fronte un ossario costruito sempre nello stesso periodo.

Quarta tappa: Crodo

Terminata la visita alla Chiesa di San Giulio, seguendo il sentiero segnalato si arriva al piccolo nucleo di Vinun. Siamo ad 808 metri sul livello del mare. Qui i terrazzamenti lasciano supporre che un tempo venisse coltivata la vite. Quindi si scende a Fariolo e sempre seguendo la mulattiera si passa Navasco e si scende al ponte che supera il Torrente Alfenza.

Per arrivare dopo pochi minuti al punto di partenza, seguendo la strada che passa al fianco dei ruderi dell’Oratorio di S. Eustachio.

In termini tempo, il percorso a piedi dura circa quattro ore. Molto meno se lo affronta in auto, ma in questo caso da Cravegna si deve continuare sua strada che porta a Baceno e tornare poi a Crodo seguendo la strada principale.

Il video

La cucina tipica

La cucina tipica di questo territorio si basa sui formaggi locali come il Bettlematt, a pasta semicotta e dall’aroma particolare e la Toma, un Dop, dal sapore aromatico. Tra i primi piatti, il Prata Hapfla, preparato con patate, cipolle e formaggio. E poi il pane, che qui spesso viene prodotto ancora nei vecchi forni a legna.

Cinque motivi per vistare Crodo

  • Per fare uno tra i più bei trekking della Valle Antigorio e Formazza
  • Per ammirare dall’alto la valle in cui sorge Crodo
  • Per scoprire Craveggia e il luogo natio di Papa Innocenzo IX
  • Per assaporare la cucina tipica del luogo
  • Per le terme e il suo …famoso aperitivo

Audioguida


Come arrivo a Crodo

Crodo si raggiunge in auto da da Torino e Milano, Autostrada A4 fino al raccordo Autostrada A26 direzione Sempione Confine di Stato, a Gravellona Toce si prosegue sulla superstrada fino a destinazione.


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