Un bicerin a Torino, nella prima Capitale del Regno d’Italia

Una veloce passeggiata a Torino ammirando piazze e monumenti e per bere il tipico bicerin

Di passaggio a Torino, con qualche ora a disposizione prima di prendere un treno o un volo aereo, ecco un itinerario semplice nella prima Capitale del Regno d’Italia dal 1861 al 1864, ma anche il posto giusto dove assaporare la storica bevanda: il “bicerin”.

Un  percorso di soli 2000 metri che dalla Stazione di Porta Nuova, il principale scalo ferroviario cittadino ci porta verso Piazza Castello per immergersi nell’atmosfera della Torino di un tempo.

Contenuto dell’articolo

  1. Consigli di viaggio
  2. Partiamo
  3. Piazza Carlo Felice
  4. Piazza San Carlo
  5. Il bicerin
  6. Piazza Castello
  7. Palazzo Reale
  8. Cinque motivi per visitare Torino
  9. Come arrivo a Torino
  10. Audioguida

Consigli di viaggio

Una gita a Torino o qualche ora di passaggio, ecco un itinerario di breve durata che ci porta alla scoperta del centro cittadino, della sua gente e della bevanda tipica: il bicerin. Da gustare seduto nei bar dove questa squisitezza è nata e dove si consuma piacevolmente anche oggi, ammirando i palazzi storici cittadini. Per una volta lasciamo la reflex nella custodia e godiamoci la città.

Partiamo

La mappa del percorso – Google Maps – Turista a due passi da casa

Usciamo dal perimetro della stazione, superiamo il semaforo procedendo verso il Giardino Sambuy, siamo in Piazza Carlo Felice, realizzata nel 1861 dall’architetto francese Jean Pierre Barrilet Deschamps e dedicato al re del Regno di Sardegna.

Piazza Carlo Felice

I rumori e l’atmosfera sono quelli della Torino di un tempo, sul perimetro si affacciano palazzi ottocenteschi con portici, mentre al centro della piazza c’è il Giardino Sambuy ricco di piante rare, statue, tra cui quelle dedicate a Edmondo De Amicis e a Massimo D’Azeglio. All’interno del giardino si noterà anche orologio floreale donato dalla città di Ginevra.

La piazza è famosa anche per le sue storiche attività commerciali, tra anche l’antica Cioccolateria Giordano e l’Hotel Roma, il luogo tristemente noto dove Cesare Pavese, nel 1950,  si tolse la vita.

Il nostro percorso cittadino imbocca Via Roma, la principale arteria dello shopping a Torino, ma anche una tra le più importanti del centro storico che nel suo percorso comprende la Piazza C.L.N.ovvero Comitato di Liberazione Nazionale, in riferimento al comitato che venne costituito in Italia al termine della dittatura fascista, terminando in Piazza Carlo Felice proprio dietro la chiesa di San Carlo Borromeo.

Questa strada percorre parallelamente il reticolo di impostazione romana dell’antica Julia Augusta Taurinorum.

Un tempo nota come piazza delle due Chiese, oggi ha un aspetto completamente ristrutturato rispetto al progetto iniziale risalente al 1935. Soprannominata anche piazza delle due Fontane e fa riferimento  ai monumenti che rappresentano le allegorie dei principali fiumi di Torino: il Po e la Dora Riparia. 

Piazza C.L.N è anche tristemente nota perché durante l’occupazione tedesca (II Guerra Mondiale)  ospitò il comando della Gestapo, ubicato presso l’Albergo nazionale.

Torino, Piazza Reale - Turista a due passi da casa
Torino, Piazza Reale – Turista a due passi da casa

Piazza San Carlo

Superata Piazza CLN e percorsa via Roma, al termine dell’importante arteria stradale si apre Piazza San Carlo, ovvero il “salotto” di Torino. Si presenta con le due cappelle gemelle, il monumento a Emanuele Filiberto e i caffè risorgimentali

Dal 1618, è dedicata a san Carlo Borromeo, come una delle due chiese gemelle dopo che Emanuele Filiberto fece portare la sacra Sindone in città per abbreviare il viaggio che intraprese l’Arcivescovo di Milano che, per il sacro lenzuolo ebbe una particolare devozione, viaggio che lo avrebbe portato a Chambery, dove la Sindone era esposta.

L’aspetto attuale della piazza risale ai lavori effettuati su progetto di Carlo di Castellamonte nel XVII secolo e quelli successivi di Benedetto Alfieri un secolo dopo. Al centro di Piazza San Carlo si erge il monumento equestre ad Emanuele Filiberto, opera di Carlo Marochetti del 1838.
Ai lati della piazza si trovano il palazzo seicentesco Solaro del Borgo e le due chiese gemelle barocche; di Santa Cristina (1639) e  di San Carlo, del 1619.

Il bicerin

La vita politica piemontese si è svolta sempre in Piazza San Carlo, o per meglio dire nei suoi famosi caffè, frequentati da Reali, nobili e scrittori. Il più famoso è il Caffè San Carlo. Questo fu il primo locale in tutta Italia ad avere l’illuminazione a gas. Qui si può assaporare  il famoso “bicerin”, la storica bevanda calda settecentesca creata mescolando caffè, cioccolata e crema di latte. Una vera e propria  bomba calorica, ma siamo a Torino e non si può lasciare la città senza averla assaggiata.

Stiamo per lasciare piazza San Carlo, ma  scrutiamo tra i palazzi per capire dove si affaccia l’appartamento dello scrittore Vittorio Alfieri, che qui prese casa nel 1773. Si trova sopra l’ultimo tratto dei portici prima della chiesa di San Carlo.
Prima di arrivare in Piazza Castello si può ammirare Palazzo Carignano, su progetto di Guarino Guarini, fu la sede del primo parlamento italiano. Il cortile unisce il fronte seicentesco e il retro ottocentesco (su piazza Carlo Alberto).

Piazza Castello

Torino, Castello - Turista a due passi da casa
Torino, Castello – Turista a due passi da casa

Il punto finale della nostra veloce passeggiata torinese è Piazza Castello, su cui si affacciano Palazzo Madama, la torre Littoria, San Lorenzo e Palazzo Reale.

Palazzo Reale

Il Palazzo Reale di Torino è la più importante residenza sabauda in Piemonte. La progettazione risale alla fine del Cinquecento e l’inizio del Seicento. Al suo interno si trovano importanti sale, tra cui quelle del piano nobile che presenta decorazioni allegoriche celebrative della dinastia reale, realizzate da diversi artisti, gli Appartamenti del Duca d’Aosta e, al secondo piano quelli del Principe di Piemonte.

Torino, Palazzo Madama - Turista a due passi da casa
Torino, Palazzo Madama – Turista a due passi da casa

Palazzo Madama è parte integrante delle Residenze Sabaude e oggi è sede del Museo civico d’arte antica. Di grande effetto lo scalone d’onore all’ingresso, la sala del trono, il salotto cinese e la Grande Galleria oggi armeria reale.

La nostra visita termina qui, ovviamente dobbiamo tornare in Stazione perché tra poco il treno parte. Avremo tempo per un altro bicerin?

Un’ultima curiosità legata al portico che unisce piazza Castello con piazza Vittorio Veneto attraverso via Po, venne progettato in modo da proseguire anche nell’attraversamento delle vie per permettere al Re di giungere fino al Po senza bagnarsi anche in caso di pioggia.

Cinque motivi per visitare Torino

  • Perché è stata la prima Capitale d’Italia
  • Per il suo sublime cioccolato
  • Per scoprire e assaggiare il Biberon
  • Per tuffarsi in una atmosfera ottocentesca grazie ai suoi palazzi
  • Per visitare il Palazzo Reale

Come arrivo a Torino

Torino si raggiunge in automobile seguendo l’autostrada A4 (da Milano) A5 (da Ivrea) A6 (da Genova e Savona), A21 (Piacenza), o dalla Francia attraverso i valichi di frontiera del Frejus, il Traforo del Gran San Bernardo e il Monte Bianco. E’ molto più comodo arrivare in treno, con convogli che fermano alla stazione Porta Nuova. Infine si può arrivare a Torino in aereo, l’aeroporto Sandro Pertini si trova a Caselle Torinese.

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