Proh, il ponte delle gabelle e dei dazi

La piccola frazione di Proh tra il castello, la chiesa di San Silvestro e il ponte medievale, il luogo dove anticamente si riscuotevano dazi e gabelle

Una piccola frazione di Briona, siamo in provincia di Novara, Proh sorge ai piedi della collina che dalla Valsesia degrada verso Novara e che anticamente si chiamava Monte Regio. Qui sono stati costruiti un castello, una chiesa, purtroppo pericolate e un ponte a schiena di mulo dalla storia interessante. Era utilizzato per la riscossione delle tasse e delle gabelle. Al ponte è legato anche un divertente detto locale

Proh, il castello - Turista A Due Passi Da Casa
Proh, il castello – Turista A Due Passi Da Casa

Contenuto dell’articolo

  1. Consigli di viaggio
  2. La storia
  3. Il castello
  4. Chiesa di San Silvestro
  5. Il ponte di Proh
  6. Cinque motivi per visitare Proh
  7. Come arrivo a Proh
  8. Auidoguida

Consigli di viaggio

Sulla strada che da Novara conduce in Valsesia, merita una sosta questa minuscola frazione del comune di Briona. Proh, (si legge prù) nome strano per una località è un piccolo raggruppamento di case, ma dall’antica storia. Non si ammirano solo gli edifici storici di ma, avendo tempo e voglia, ecco che la campagna circostante ci offre spunti fotografici nella natura come gli aironi che popolano la zona e che spesso si vedono nelle risaie. Il contrasto dei colori tra il cielo limpido che si riflette nell’acqua che copre i campi con il verde del riso che spunta dalla terra. Il turismo culinario ci porta qui per gli ottimi vini delle colline novaresi e per le pietanze che nascono dal riso e dai formaggi di questa zona che vive soprattutto di agricoltura. Quella di Proh può essere la classica gita della domenica con tutta la famiglia o il punto di partenza per chi ama la mountain bike per percorrere i tanti sentieri della zona.

Proh, parrocchiale di San Silvestro - Turista A Due Passi Da Casa
Proh, parrocchiale di San Silvestro – Turista A Due Passi Da Casa

La storia

Questa località, Proh, ha un nome strano e l’etimologia la ricondurrebbe a un luogo sassoso. Il nome appare la prima volta nel 949 come Capus Plebis. Dalla locale pieve dipendevano i comuni del vicinato. Concessa in feudo da Corrado III di Svevia ai Conti di Biandrate nel 1140, è in questo periodo che iniziarono i lavori di costruzione del “castellaccio” ovvero un fortilizio posto sull’altura omonima e che costituiva un baluardo difensivo sulla strada per la Valsesia. In questa località sorgono anche la piccola e antica chiesa di San Silvestro e il ponte delle gabelle. Il tutto racchiuso in poche centinaia di metri.

Il castello

Proh, il castello - Turista A Due Passi Da Casa
Proh, il castello – Turista A Due Passi Da Casa

Un castello di pianura, tra le risaie a ridosso della collina, l’attuale maniero di Proh ha una storia lunga sei secoli e che ha inizio nel XII secolo con la costruzione del Castellaccio, le cui rovine si possono vedere nei pressi della Chiesa di San Silvestro. L’attuale Castello risale a Francesco Sforza che nel 1400 lo costruì come luogo di “svago e di delizie”. Nel corso dei secoli passò più volte di mano: dai Conti Tornielli, signori di Briona a Ludovico il Moro, dai Caccia ai Cattaneo di Novara. Nell’800 la famiglia Fantoni, proprietaria del castello lo convertì in area per le produzioni agricole. Passato quindi alla famiglia dei conti Arese Lucini e a quella dei Marelli di Milano che è l’attuale proprietaria del castello di Proh.

Chiesa di San Silvestro

Proh, parrocchiale di San Silvestro - Turista A Due Passi Da Casa
Proh, parrocchiale di San Silvestro – Turista A Due Passi Da Casa

Poco distante dal castello, nascosta tra gli alberi sorge la Chiesa di San Silvestro, che con molta probabilità è l’antica parrocchiale. Fu la cappella dell’antico castello dei Conti di Biandrate. L’edificio è uno tra i più antichi del paese e la sua costruzione è documentata già nel 1085. Rimaneggiata nel corso dei secoli, l’edificio attuale è ad aula unica con facciata a capanna su cui si intravede una decorazione pregotica in una cornice di beccatelli in cotto lungo gli spioventi. L’abside ha subito rifacimenti barocchi e settecenteschi. L’adiacente oratorio dedicato a Sant’Antonio aveva le funzioni di sacrestia. L’edificio che presenta problemi statici è chiuso al pubblico e si può solo ammirare dall’esterno.

Il ponte di Proh

Nascosto tra le risaie si trova il ponte di Proh, di origini medievali, che sorge lungo la roggia Mora, a pochi passi dal cimitero locale. Si tratta di una costruzione a “schiena di mulo”, ad unica mandata che presenta diverse “sbrecciature” nella parte inferiore, segno questo che all’epoca della sua costruzione, la roggia sarebbe stata anche un canale navigabile, oltre che irriguo. È l’antico transito delle popolazioni locali, ma anche il luogo di riscossione delle “gabelle” e dei “dazi” per chi transitava sopra o sotto il ponte.

Per gli abitanti del posto quando un credito è inesigibile, sovente alludono al ponte, sottolineando come sarà difficile riscuotere il dovuto per l’insolvenza del debitore. Il detto locale “va piài sul punt da Proù “ ovvero “và a prenderli sul ponte di Proh” significa scordati i tuoi soldi.

Cinque motivi per visitare Proh

  • Per vedere il castello anche con la visita guidata
  • Per ammirare il ponte medievale
  • Per vivere una giornata in mezzo alle risaie novaresi
  • Per assaporare la cucina locale
  • Per visitare un luogo insolito per il turismo

Come arrivo a Proh

Si arriva a Proh in automobile dall’Autostrada a4 Torino-milano, uscita Novara Ovest, quindi Strada Provinciale 299 Novara – Alagna Valsesia fino a destinazione.

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