La zavardona di Verucchio

Tra i colli romagnoli spunta Verucchio, borgo legato ai Malatesta, citato da Dante Alighieri è famoso anche per la sua zavardona

Tra i colli romagnoli, quelli che guardano verso il mare Adriatico sorge Verucchio, borgo di antiche origini della provincia di Rimini, legato alla sorte dei Malatesta. Non a caso l’emblema del comune è la rosa canina, stemma della potente famiglia. Un borgo dal nome che è tutta una storia e che oggi è noto anche per la sua particolare tradizione culinaria.

Verucchio - Turista A Due Passi Da Casa
Verucchio – Turista A Due Passi Da Casa

Contenuto dell’articolo

  1. Consigli di viaggio
  2. La storia
  3. La visita
  4. Le due Rocche
  5. Museo Civico Archeologico
  6. Convento di san Francesco
  7. Pieve romanica di San Martino
  8. Il nome
  9. La cucina di Verucchio
  10. Cinque motivi per visitare Verucchio
  11. Come arrivo a Verucchio
  12. Audioguida
  13. Video
Verucchio panorama dalla Rocca del Sasso - Turista A Due Passi Da Casa
Verucchio panorama dalla Rocca del Sasso – Turista A Due Passi Da Casa

Consigli di viaggio

Buona cucina, panorami mozzafiato e una ricca storia, legata ai Malatesta. Basterebbero queste tre caratteristiche per visitare Verucchio, ma chi arriva in questo angolo di Romagna lo ha anche perché vuole concedersi una pausa dalle spiagge della riviera e visitare uno dei luoghi più caratteristici ed eleganti di questa zona. Si può visitare in ogni stagione dell’anno ed è una meta alla portata di tutte le tasche. Se scegliete di dormire nel borgo potrete vivere al 100% l’esperienza locale. Non si può lasciare Verucchio senza aver fatto la conoscenza ed aver apprezzato la “zavardona”.

La storia

La storia di Verucchio ci porta all’età del ferro e ad un villaggio villanoviano-etrusco sorto su un rilievo nella bassa valle del Marecchia, proprio al confine tra il Montefeltro e la Repubblica di San Marino. L’ubicazione del borgo ne ha segnato la storia nel corso dei secoli per la sua caratteristica di fortezza naturale. Inoltre la presenza del fiume Marecchia e i resti di un villaggio del IX-VII secolo a.C. sono ancora visibili nelle necropoli sorte nei pressi del fiume Marecchia. Le sue sorgenti, vicine alla valle del Tevere, consentivano il collegamento tra l’Adriatico e il Tirreno. Con il passaggio dall’età romana a quella medievale, Verucchio sale alla ribalta della storia per essere la culla, il luogo di provenienza, della celebre famiglia Malatesta. È sotto la loro signoria che assume la struttura urbanistica che conserva tuttora.

La visita

Verucchio piazza Malatesta - Turista A Due Passi Da Casa
Verucchio piazza Malatesta – Turista A Due Passi Da Casa

La visita inizia dall’ariosa piazza Malatesta, sulla quale si affacciano eleganti palazzi sette-ottocenteschi tra cui quello che ospita il Municipio. Salendo per via San Martino, si raggiunge la chiesa Collegiata, edificata nel 1863, ha interno a tre navate coperte da volte a botte e conserva pregevoli opere d’arte come un crocifisso del “Maestro di Verucchio” della prima metà del XIV secolo, quello di Nicola del Paradiso di inizio XIV secolo e la tela del Centino raffigurante San Martino e il mendicante (1655).

Le due Rocche

Verucchio, la Rocca del Sasso - Turista A Due Passi Da Casa
Verucchio, la Rocca del Sasso – Turista A Due Passi Da Casa

Sulle due cime si ergono ancora le fortificazioni malatestiane: la rocca di Passerello nell’omonimo borgo, trasformata nel Seicento in austero convento femminile, e la Rocca del Sasso. Quest’ultima costruita a partire dal XII secolo dal fondatore della dinastia, Malatesta da Verucchio detto “Mastin Vecchio”, citato da Dante nella “Divina Commedia”, è una delle più grandi e meglio conservate della Signoria. Questa famiglia fu proprietaria della rocca per oltre 300 anni. L’attuale complesso è il frutto di sovrapposizioni di più strutture. La parte più antica è quella più interessante. che desta maggior attenzione.

Verucchio, il borgo visto dalla Rocca del Sasso - Turista A Due Passi Da Casa
Verucchio, il borgo visto dalla Rocca del Sasso – Turista A Due Passi Da Casa

Dalla sommità della Rocca del Sasso si ammira il borgo di Verucchio suddiviso nei due nuclei di Passerello e di Sant’Andrea, racchiusi dalla cinta muraria medievale, e il sottostante borgo di Sant’Antonio, dalle viuzze e casette risalenti all’antico contado. Qui si può ammirare torre campanaria, detta anche il “campanone” del XV secolo, con la campana pubblica del 1684 che è ancora utilizzata. Sempre qui sorge il convento di Sant’Agostino che ospita il Museo Archeologico.

Museo Civico Archeologico

Il museo espone reperti unici emersi dalle necropoli della zona. Si tratta di oggetti risalenti al periodo tra il IX e il VII secolo a.C. Nelle sale sono esposti rarissimi contenitori in fibre vegetali, stoffe, gioielli in oro e d’ambra, ma anche corredi in ceramica e bronzo, armi ed elmi e, il trono intarsiato con rappresentazioni di vita quotidiana. L’ingresso al museo è a pagamento.

Convento di san Francesco

Il Convento di San Francesco si trova nella frazione di Villa Verucchio. La sua particolarità è data dal cipresso situato al centro del chiostro. Si tratta di un albero monumentale che secondo tradizione sarebbe stato piantato da Francesco stesso.

Pieve romanica di San Martino

Fuori Verucchio sorge la pieve romanica di San Martino in Rafaneto, risalente al 1059, anche se la prima testimonianza riporta al 1230. La pieve sarebbe stata costruita sui resti di una costruzione precedente . Più volte ristrutturata nei secoli, fu destinata anche ad altri usi. L’edificio che vediamo oggi è stato costruito in pietra locale a navata unica. Durante alcuni restauri sono emerse decorazioni scultoree di epoca romanica

Verucchio, Collegiata di San Martino e San Francesco - Turista A Due Passi Da Casa
Verucchio, Collegiata di San Martino e San Francesco – Turista A Due Passi Da Casa

Il nome

Il nome Verucchio dovrebbe essere una derivazione dal toponimo latino verruca, ovvero “sporgenza” o “altura”, ma un documento del X secolo d.C. cita un castrum Veruculi di proprietà dei Carpegna. Non è detto che il nome attuale del borgo possa arrivare da qui.

La cucina di Verucchio

Siamo in terra di Romagna, qui tra i piatti da assaporare spiccano cappelletti in brodo, ma rigorosamente preparati secondo una ricetta locale e, in inverno, la “zavardona”, ovvero di maltagliati grossi conditi con stracchino e sugo ricco. Per quanto riguarda la carne, a Verucchio spiccano i prodotti suini di razza mora romagnola. Questa zona è anche ottima per la produzione di olio extravergine, come il tipico della Valmarecchia. Per quanto riguarda i vini, ecco il rosso “Veruccese” o meglio la versione locale del Sangiovese.

Cinque motivi per visitare Verucchio

  • Per scoprire uno dei borghi più belli di Romagna
  • Per visitare la Rocca del Sasso e ammirare il panorama del borgo dall’alto
  • Per assaporare la zavardona
  • Per vedere il cipresso piantato da San Francesco
  • Perché si trova nell’entroterra di Rimini a poca distanza dalle spiagge
Verucchio, una sala della Rocca del Sasso - Turista A Due Passi Da Casa
Verucchio, una sala della Rocca del Sasso – Turista A Due Passi Da Casa

Come arrivo a Verucchio

Verucchio si raggiunge in automobile dall’Autostrada A14 Bologna-Taranto, uscita Rimini Sud, quindi SS 72 fino a San Marino, quindi Sp 32 fino a destinazione. In treno Stazione di Rimini sulla linea Bologna-Ancona-Bari, quindi si prosegue con i bus del trasporto locale. L’aeroporto più vicino è quello di Rimini.

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