Il color rosso Magenta

Magenta, sfilata rievocazione battaglia - Turista a due passi da casa

Andiamo alla scoperta di Magenta, teatro della famosa battgalia del 1859, ma anche luogo che ha dato il nome ad un colore

La data del 4 giugno 1859 è ricordata nella storia italiana come quella della battaglia di Magenta, episodio che ci riporta alla seconda guerra d’indipendenza italiana ed allo scontro tra gli eserciti austriaco da una parte e franco-piemontese dall’altra. Ogni anno, nel mese di giugno, nella città in provincia di Milano si svolge una rievocazione storica di quell’episodio.

Magenta, Casa Giacobbe, particolare – Turista a due passi da casa

Contenuto dell’Articolo

  1. Consigli di Viaggio
  2. Magenta, Casa Giacobbe
  3. La battaglia di Magenta
  4. Il colore Rosso Magenta
  5. Cinque motivi per visitare Magenta
  6. Come arrivo a Magenta
  7. Audioguida

La battaglia del 4 giugno 1859 è commemorata come lo scontro che diede inizio al processo di unificazione dell’Italia e che porterà in tre anni di campagne militari condotte dall’esercito franco-piemontese all’unione degli Stati della penisola sotto il dominio dei Savoia. Ancora oggi si possono vedere le testimonianze di quella battaglia sui muri di Casa Giacobbe.

Consigli di viaggio

Perché visitare la città di Magenta. Il motivo principale è quello della scoperta di uno dei luoghi simbolo della Seconda Guerra d’Indipendenza Italiana. In secondo luogo per ammirare da vicino Casa Giacobbe. Anche se l’edificio è stato ristrutturato, nella facciata principale conserva ancora i segni di quella battaglia. Si gira piacevolmente nel centro storico cittadino, davanti all’imponente chiesa parrocchiale e lungo le vie dello shopping. Ma qui siamo anche nel cuore del Parco del Ticino, lungo il quale si trovano diversi percorsi di trekking e mountain bike, che si può noleggiare lungo il Naviglio. Sentieri tutti facili e che ci portano alla scoperta di questo ambiente che è uno dei pomoni verdi a cavallo tra Lombardia e Piemonte. Quindi il consiglio è quello di portare i bastoni da trekking per inoltrarsi nei percorsi. (il principale segue il sentiero E1, segnalato da cartelli bianchi e rossi). Se si ha pazienza, in uno dei punti di osservazione del parco si può ammirare la fauna selvatica che popola la zona. In località Ponte Vecchio di Magenta passa il Naviglio Grande, il canale che raggiunge la darsena di Milano. Seguendo l’alzaia ciclabile si arriva nel capoluogo lombardo.

Magenta, Casa Giacobbe

Casa Giacobbe è una villa risalente al 1600 passata per diverse proprietà e che nel 1859 era stata trasformata nel quartier generale austriaco. Proprio per questo venne letteralmente assaltata dalle truppe franco – piemontesi. Ancora oggi porta i segni dei colpi di cannone e dei fucili. Nella facciata si possono vedere i fori provocati dai colpi. Negli scorsi anni la villa ha subito un rifacimento, ma questa parete è rimasta intatta. Anche a ricordo della battaglia, nel porticato della villa si trova un ciclo pittorico commissionato dall’allora proprietario, l’avvocato Giovanni Giacobbe al pittore Giacomo Campi, in cui viene descritta la battaglia di Magenta.

La battaglia di Magenta

La battaglia di Magenta venne combattuta il 4 giugno 1859 con epicentro la località lombarda, tra le truppe austriache da una parte e quelle franco-piemontesi dall’altra. L’episodio fa parte della Seconda Guerra d’indipendenza italiana.

Magenta, sfilata rievocazione battaglia 01 - Turista a due passi da casa
Magenta, sfilata rievocazione battaglia – Turista a due passi da casa

Questa è stata anche la prima delle battaglie che porteranno i franco-piemontesi alla vittoria contro il nemico. L’effetto di questo scontro portò infatti, come conseguenza la liberazione di Milano dagli austriaci. Quello di Magenta è stato uno dei principali episodi del processo di unificazione italiana. Le due battaglie successive a quella magentina furono a Solferino in provincia di Mantova e a San Martino della Battaglia in provincia di Brescia. Quella nel territorio al confine piemontese fu una dura battaglia. L’esercito austriaco schierò 58.000 soldati, mentre quello francese 54.000 uomini, cui si unirono 12.000 piemontesi. I duri scontri lasciarono sul campo 564 morti e 3.045 feriti tra i franco-piemontesi, mentre gli austriaci lamentarono 1.368 morti e 4.358 feriti.

Il colore rosso Magenta

Color rosso Magenta - Turista A Due Passi Da Casa
Color rosso Magenta – Turista A Due Passi Da Casa

La leggenda vuole che quello che oggi comunemente definiamo “color Magenta” e che era stato inventato pochi mesi prima, debba il suo nome all’omonima battaglia e al ricordo del sangue versato sul campo dagli zuavi francesi. Secondo altre leggende, invece il colore nacque dalle ricerche effettuate da François-Emmanuel Verguin che gettò nel cortile un intruglio a base di diverse sostanze appena realizzato ma che non lo aveva soddisfatto. Il giorno dopo raccolse i sali, che sciolto diedero vita alla fuchsina. Questa sua scoperta venne ribattezzata “la Magenta”, in onore al sangue dei soldati francesi caduti in battaglia proprio nella città lombarda.

La realtà è che il colorante Magenta è una sostanza che François-Emmanuel Verguin mise a punto nel 1859 da ossidando l’anilina grezza con cloruro stannico. Il colore è quasi simile al viola. La differenza è nella quantità di rosso e blu nella formazione, mentre il fucsia, che può sembrare più simile, è considerata una variante del Magenta.

Cinque motivi per visitare Magenta

  • Per vedere i luoghi dove è stata combattuta la celebre battaglia.
  • Per scoprire un luogo lontano dai flussi turistici classici.
  • Perché da questa località si raggiunge facilmente Milano.
  • Per vivere una giornata tra il verde del Parco del fiume Ticino.
  • Per assaporare la tipica cucina milanese.
Magenta, rievocazione battaglia - Turista a due passi da casa
Magenta, rievocazione battaglia – Turista a due passi da casa

Come arrivo a Magenta

Magenta si raggiunge dall’Autostrada A4 Trieste-Torino, uscita Marcallo-Mesero, quindi si prosegue sulla statale 336dir in direzione Magenta. Alla rotatoria si prende Corso Europa e si seguono le indicazioni per il centro città. In treno, linea Milano-Torino, l stazione si trova a pochi passi dal centro cittadino. L’aeroporto più vicino è quello di Milano Malpensa.

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