Scopriamo l’incantevole borgo di Traona in Valtellina, tra storia, tradizione e i piatti della tipica cucina valtellinese
Traona è un incantevole borgo che sorge all’ingresso della Valtellina. Meta ideale per chi cerca storia, natura e gastronomia. Questa località è anche la base di partenza per rilassanti trekking tra i vigneti. Partendo da qui si può scoprire la Costiera dei Cech.

Contenuto dell’Articolo
- Spunti di Visita
- La Zona
- Le Ville
- Le Chiese
- Parrocchiale di Sant’Alessandro
- Ex Convento di San Francesco
- La Via Crucis
- La Ricchezza di Traona
- La Cucina
- I Vini
- Cosa Non Perdere a Traona
- Quando Andare
- Come Arrivo a Traona
- Info
- Le Tracce dei Lanzichenecchi sulla Chiesa di Santa Caterina
- “Tesori Nascosti” Il Sacrario Militare del Monte Suello ad Anfo
- A passeggio per Riva di Solto: tra case medievali sul lago d’Iseo, il suo bellissimo orrido del Bogn e la panchina gigante
- Alla scoperta di Bagolino, il borgo della Valle Sabbia tra gusto e storia
- Alla scoperta di Traona, tra Storia, Natura e i Sapori della Gastronomia Valtellinesi
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Spunti di Visita
Traona è un borgo medievale. Passeggiando tra i vicoli si ammirano le caratteristiche case in pietra. La Chiesa di San Vittore è un gioiello dell’architettura romanica da visitare assolutamente. La bellezza di questo posto, visitato in primavera o in tardo autunno, è qualcosa di indescrivibile. Nei sentieri che affiancano i vigneti sale intenso, il profumo dell’uva. Qui arriva chi vuole assaporare i piatti della tipica cucina valtellinese.

E per smaltire il pranzo, ecco interessanti percorsi di trekking che invitano alla calma e alla lentezza. Anche per un breve tragitto, quello della Via Crucis che porta all’ex convento di San Francesco. Meglio di così non si può. Se poi amate la fotografia, non dimenticate di portare reflex e teleobiettivi. Potrete immortalare, da lontano, gli animali che popolano le montagne circostanti.
La Zona
Traona sorge sulla sponda destra del fiume Adda. Siamo alle pendici delle Alpi Retiche, sulla via Valeriana, l’antica via di transito tra Milano e la Valtellina. Traona è composta da diverse frazioni. Tra queste c’è Santa Caterina di Corlazio. Qui si può vedere una piccola chiesa. Sui muri ci sono ancora i segni del vandalismo dei Lanzichenecchi. Qui il link all’articolo.
Le Ville

Passeggiando per il borgo di Traona si possono ammirare le ville fatte costruire dai signori che in passato dominarono qui. Soprattutto dal XV al XVII secolo. Tra le dimore menzioniamo quella dei Parravicini. Si tratta di una villa caratterizzata da diversi ambienti. Tra le sale più interessanti, quella delle feste, dal pavimento in cotto lombardo. Poi quella della stufa, dal particolare soffitto in legno. Oggi palazzo Parravicini ospita gli uffici del comune. Oppure il palazzo Massironi, un edificio imponente che si sviluppa su due piani. Nel cortile ecco la “buca” che veniva usata come ghiacciaia.
Le Chiese
La vera ricchezza artistica e architettonica di Traona è rappresentata dalle chiese. Su tutte quella di San Vittore. Si tratta di un capolavoro dell’architettura romanica. Si arriva con una breve passeggiata. La chiesa sorge, infatti, fuori dal paese. È dotata di un portico da cui si ammira un bellissimo panorama sulla valle.
Il portale principale è semplice ed ha i battenti in legno scolpito, datati 1619. L’interno è a una sola navata. Tra le quattro cappelle laterali, quella più importante è quella di Sant‘Antonio abate. Sempre all’interno della chiesa si può ammirare un apparato plastico attribuibile ad Alessandro Casella e Bernardo Bianchi. La Chiesa di San Vittore è altresì ricca di stucchi, dipinti ed altari risalenti al Sei e al Settecento.
Parrocchiale di Sant’Alessandro

La presenza di questa chiesa è segnalata già già nel 1286. All’interno raccoglie diverse testimonianze artistiche e pittoriche di altrettanti artisti, tra cui opere di Giacomo Parravicino detto il Gianolo.
Ex Convento di San Francesco
Tra le altre architetture di Traona merita attenzione anche l’ex convento di San Francesco. La struttura venne inaugurata nel 1738 al posto di una costruzione più antica che venne distrutta da un’alluvione nel 1731. Il convento restò in funzione fino all’inizio dell’Ottocento, quando fu soppresso.

Acquistato all’asta da Don Luigi Guanella nel novembre 1879. Venne ristrutturato e trasformato in una scuola elementare diurna e serale per ragazzi poveri. La Prefettura di Sondrio fece chiudere l’istituto nel 1881. Attualmente l’ex-convento è una dimora privata.
La Via Crucis
L’aspetto più interessante è però la lunga salita che porta all’ex convento di San Francesco. Lungo il percorso si trova infatti, una Via Crucis. Furono i frati a voler progettare una strada come un arricchimento della chiesa. All’epoca il tempio cristiano era meta di pellegrinaggi, per l’Indulgenza del Perdono d’Assisi.

Alla chiesa si accedeva dalla strada comunale. I frati pensarono di trasformarla come un Calvario cui arrivare seguendo le stazioni della Via Crucis.
La strada però è breve e conduce alla chiesa di San Francesco. All’epoca sull’Altare Maggiore spiccava un Ecce Homo di fattura mirabile. Le cappelle della Via Crucis sono state realizzate dai fratelli Giovanni e Giuseppe Torricelli di Lugano. Anticamente la via delle Cappelle era fiancheggiata da alberi.
La Ricchezza di Traona
La vera ricchezza si Traona però legata al grano saraceno e al granoturco. Sono questi i due ingredienti alla base dei principali piatti tipici valtellinesi: pizzoccheri, sciatt e polenta taragna.

La Cucina
I due elementi citati ci portano a parlare della cucina di Traona. Piatti che sono un vero tripudio di sapori locali. I pizzoccheri, ovvero una pasta di grano saraceno servita con patate, verze e formaggio Casera. Poi sciatt e polenta taragna. Tra i formaggi, il bitto, un DOP che si sposa perfettamente con la polenta taragna. Per quanto riguarda i salumi locali, questo è il regno della bresaola della Valtellina.
I Vini
Un viaggio a Traona non è completo senza assaporare i vini locali. La Valtellina è famosa per i suoi vini rossi. In particolare, il Valtellina Superiore DOCG è elegante e complesso. Questo vino è prodotto principalmente con uve Nebbiolo. Altro vino di pregio è lo Sforzato di Valtellina, un passito molto aromatico. Legata al vino è “Traona in cantina” che si svolge nei primi weekend di Ottobre.
Cosa Non Perdere a Traona
- Il Borgo medievale e la piacevole passeggiata tra i vicoli e le case in pietra.
- La Chiesa di San Vittore, il capolavoro romanico da cui godere di un fantastico panorama.
- Le Ville storiche, su tutte Palazzo Parravicini.
- La Natura con i trekking che attraversano i vigneti.
- La Via Crucis che porta all’ex convento di San Francesco.
Quando Andare
Le stagioni migliori per visitare Traona sono la primavera o l’autunno. In questi periodi potrai godere della natura in fiore o dei colori autunnali. Non scordare la macchina fotografica. Se capitate a Traona ad inizio ottobre sarete inebriati dal vino. É questo il periodo in cui si svolge la più importante manifestazione cittadina: “Traona in cantina”.
Come Arrivo a Traona
Si arriva a Traona in auto. Da Milano si segue la SS36 del Lago di Como e dello Spluga. In Treno si arriva con il regionale da Milano Centrale diretto a Colico o Tirano. Gli aeroporti più vicino sono quelli di Milano, Linate e Malpensa e Bergamo Orio al Serio
Info
Qui il link al sito della Pro Loco di Traona
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