Dal 1998 nell’elenco dei siti protetti dall’UNESCO, la Valle dei Templi di Agrigento è il più importante sito archeologico della Grecia classica giunto fino a noi.
È una delle mete turistiche più ambite di Sicilia. Il Parco archeologico della Valle dei Templi di Agrigento sorge su un crinale roccioso. Ospita diversi templi e la piana di San Gregorio attraversata dal corso del fiume Akragas. Alla foce del fiume si trovava il porto ed emporion della città antica. Accanto al al fiume sorge il tempio dedicato al dio della medicina, Asclepio. Per noi è una tappa del tour lungo la Sicilia Occidentale. Occasione per visitarlo con Agrigento Capitale Italiana della Cultura 2025.

Contenuto dell’articolo
- Spunti di visita
- Storia
- La visita
- La valle dei Templi
- L’Antiquarium
- Il tempio di Ercole, di Asclepio e di Zeus
- Si prosegue
- La città moderna
- Il Quartiere ellenistico-romano
- Come arrivo alla Valle dei Templi
- Ad Agrigento, nella Valle dei templi
- I tesori barocchi di Ragusa e Ibla, in un trekking cittadino
- Tour della Sicilia Occidentale, da Mazzara del Vallo a Menfi passando per il parco archeologico di Selinunte
- Tour della Sicilia Occidentale, da Trapani a Mazara del Vallo
- Tour della Sicilia Occidentale, tappa all’area archeologica di Segesta
Spunti di visita
Premessa, questo articolo nasce dopo aver ritrovato vecchie diapositive realizzate negli anni ’90. Le immagini sono datate e si può notare la differenza tra gli scatti in digitale di oggi e quelli con la pellicola di un tempo.
Meta turistica tra le più ambite di Sicilia. Non si può visitare l’Isola senza vedere il Parco archeologico della Valle dei Templi di Agrigento. Solo qui si si intuisce la maestosità dei templi greci e romani. Oggi questo luogo magico ispira fotografie e selfie a più non posso. La mia visita risale agli anni ’90 del secolo scorso. Di cui mi restano sbiadite diapositive che vedete qua e là nell’articolo. Ma chi viene qui è sicuramente innamorato della storia greca e romana e vuole approfondire l’argomento. E poi perché la Valle dei Templi è un luogo magico e unico. Si resta stupiti per la magnificenza di queste opere e la sua grandezza, immaginando quanto, in passato fossero importanti.
Storia
Storicamente Akragas ha rappresentato un fiorente centro culturale (V° secolo a.C.). E’ stata la patria del filosofo Empedocle, ma era anche la località frequentata da Pindaro e Simonide. Cicerone venne qui in epoca romana. Venne per ricercare le prove della rapacità e delle malversazioni del pro-console Verre. La città è descritta da Virgilio nell’Eneide.

L’antica città greca di Akragas, fu fondata nel 580 a. C. da un gruppo di persone sbarcate da Creta e Rodi. Guerre e attacchi hanno segnato le sorti di questa città che venne distrutta dai Cartaginesi e ricostruita dai romani. Furono loro a ribattezzarla Agrigentum.
Anche nel medioevo e nei giorni nostri, l’antica Akragas è sempre stata un luogo prediletto da scrittori e poeti. Per rendersi conto dell’eccezionale bellezza artistica dei monumenti che ancor’oggi sono visitabili, occorre vederla personalmente. Anche il contesto paesaggistico in cui è immersa la Valle dei Templi è straordinario.

La visita
Superata la cassa (l’ingresso è a pagamento), ci troviamo davanti ad un percorso che potrà sembrare lungo e contorto. Tuttavia, ci si orienta bene tra strade principali e stradine laterali. La nostra visita al parco comincia dalla Rupe Atenea. Ci troviamo nel luogo dove si ergeva un Santuario di Zeus Atabyrios e di Athena Lindia. Camminiamo fino all’estremità orientale della Rupe. Qui, inglobato nella medievale chiesa di San Biagio troviamo il Tempio di Demetra. Scopriamo il Santuario rupestre di Demetra e di Persefone. Si possono vedere anche resti delle fortificazioni greche.

La valle dei Templi
Si scende poi verso la Via Panoramica dei Templi, per tornare nella zona della biglietteria. Il Tempio di Giunone risale a circa il 460 a.C. Qui possiamo vedere anche i resti dell’ara sacrificale. Torniamo a percorrere la via Sacra che taglia la collina da est verso ovest. Ammiriamo altri resti delle mure greche. Ammiriamo anche gli arcosoli bizantini.
L’antiquarium
Arriviamo nell’area dell’ Antiquarium dell’Agrigento paleocristiana e del Tempio della Concordia. Quest’ultimo è uno tra i meglio conservati del mondo greco insieme. Oltre al tempio si trovano alcune tombe della necropoli paleocristiana. Nel vicino giardino di Villa Aurea, c’è un’altra zona sepolcrale ipogea (si tratta di catacombe o grotte di Fragapane).
Il tempio di Ercole, di Asclepio e di Zeus
La nostra visita alla Valle dei Templi di Agrigento prosegue verso il tempio di Ercole (o Eracle). Si tratta del più antico dei templi agrigentini, risalente alla fine del VI sec. a.C. Si possono vedere 8 colonne del lato sud. Una tomba di epoca romana, invece è stata rinvenuta a poche decine di metri sotto il tempio.

Raggiungiamo la porta IV o Aurea che conduce al piano di San Gregorio. Qui si possono vedere i resti del Tempio di Asclepio. Si possono vedere anche i resti di San Leone (antico Emporion). Attraversato l’ingresso eccoci nell’area del colossale Tempio di Zeus o Giove olimpico. Si tratta di uno tra i più grandi del periodo greco. Venne innalzato dopo la vittoria del 480 a.C. a Imera. In origine presentava tra le pseudo colonne, alcune statue di giganti telamoni. Al centro del tempio si può vedere il calco di uno di questi giganti. L’originale è conservato al museo archeologico.

Si prosegue
La nostra visita alla Valle dei Templi prosegue adesso. La visita ora continua nell’ area dove sorgeva il Santuario delle Divinità Ctonie (Demetra e Persefone). Le quattro colonne centrali sono state ricomposte nel XIX sec. Continuando verso nord, andiamo verso il giardino della Kolymbetra. Stiamo seguendo la direzione di Villaseta. Un viottolo a destra ci porta al Tempio di Vulcano o Efesto. Purtroppo di questo monumento restano solo il basamento e due colonne.
La città moderna
Il nostro tragitto nella Valle dei Templi è un continuo saliscendi. Il percorso ci porta adesso verso la città moderna, ma ci fermiamo al poggetto di San Nicola. Qui anticamente sorgeva l’ agorà superiore. Era dominato dalla chiesa gotico cistersense. All’interno si trovano il noto sarcofago detto di Fedra e di Ippolito. Troverai anche il “Signore della Nave”. Questo grande Crocifisso ha ispirato una novella e un’opera teatrale di Luigi Pirandello. Dall’ esterno si gode invece una magnifica vista verso i templi e il mare.

Poco distante ecco l’Ekklesiasterion. È la zona dove si tenevano le assemblee popolari. È anche il luogo dove sorgeva l’oratorio di Falàride. Dietro la chiesa, sui resti del monastero cistersense, è stato costruito il Museo archeologico. Tra le diciannove sale espositive mette in mostra la collezione vascolare, il telamone e il famoso Efebo di Agrigento.
Il Quartiere ellenistico-romano
Ora nella Valle dei Templi, ci aspetta il poco distante il Quartiere ellenistico-romano. Si possono vedere resti di abitazioni e strade. Siamo arrivati alla fine. Non resta che tornare alla macchina e proseguire la nostra giornata andando alla scoperta della moderna città di Agrigento.
Come arrivo alla Valle dei Templi
Chi arriva in auto da da Palermo può seguire la SS121 con uscita per Agrigento/SS189. Superata Aragona, quindi seguire le indicazioni per Caltanissetta, Canicattì e immettersi sulla 640 in direzione Porto Empedocle. Alla rotatoria Giunone, imboccare il viale alberato fino ad arrivare al parcheggio Sant’Anna o nei pressi del Tempio di Giunone.
Da Catania- Siracusa, Autostrada per Palermo, quindi uscita verso la 640 Caltanisetta/Agrigento Dalla zona di Trapani seguire la SS 115. Superata Porto Empedocle si seguono le indicazioni per la Valle dei Templi. Dalla zona di Ragusa SS 115 fino ad arrivare alla Rotatoria Giunone.
Gli aeroporti più vicini sono quelli di Palermo , Trapani e Catania. Da qui si prosegue in bus fino ad Agrigento. Infine chi preferisce il treno: la stazione di Agrigento è collegata a Palermo e Caltanissetta. La Stazione Centrale si trova in centro città. La Valle dei Templi si raggiunge con gli autobus di linea cittadini.
Info
Qui il link del sito ufficiale della valle dei Templi di Agrigento
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