Scopri l’itinerario autunnale in Val Vigezzo, con i consigli su cosa vedere, dove fotografare il foliage e i prodotti tipici

La Valle dei Pittori che si annida tra boschi dorati, borghi autentici, santuari e tradizioni alpine, è da visitare in autunno inoltrato per scoprire il foliage in Val Vigezzo.
È proprio questo il momento dell’anno in cui questo angolo di Piemonte si trasforma in un dipinto a cielo aperto. Immaginate boschi tinti di giallo, arancio e rosso. I piccoli borghi sembrano uscire dalla tavolozza di un artista. E non a caso, questa terra è conosciuta come la Valle dei Pittori. Qui sono nati e hanno lavorato artisti che hanno esportato il loro talento in tutta Europa.

Ho percorso questo itinerario (correndo un po’, si può fare in giornata) che attraversa cinque splendidi borghi piemontesi. Il consiglio è quello di trascorrere qui il weekend, magari arrivando a bordo del celebre Treno del Foliage lungo la Ferrovia Vigezzina-Centovalli. Qui il link per prenotare. E in questo viaggio non può mancare un salto in cucina per assaporare i prodotti tipici dell’Ossola.

Contenuto dell’Articolo
- Itinerario in Val Vigezzo: cosa vedere in un giorno
- Perché visitare la Val Vigezzo in autunno
- Cosa mangiare e comprare: i sapori dell’Ossola
- Informazioni utili per organizzare il viaggio
- I migliori punti fotografici del tour
Itinerario in Val Vigezzo: cosa vedere in un giorno
Premessa che il percorso è lungo circa 30 chilometri, che è facilmente percorribile in automobile o combinando gli spostamenti con il trenino panoramico. Io sono partito da Santa Maria Maggiore per raggiungere le altre località e chiudere il viaggio a Dissimo.
- Santa Maria Maggiore: il cuore della Valle dei Pittori
- Toceno: il balcone panoramico della valle
- Malesco: storia, natura e Val Grande
- Re: il borgo del Santuario
- Dissimo: il piccolo gioiello nascosto
Santa Maria Maggiore: il cuore della Valle dei Pittori

Il primo borgo che visito è quello di Santa Maria Maggiore. Dall’elegante centro storico, e uno dei borghi più belli dell’arco alpino piemontese. Questo è anche il paese degli spazzacamini. Proprio qui ogni anno c’è una festa a loro dedicata. Qui il link per le informazioni.
La passeggiata mi ha fatto ammirare:
- Piazza Risorgimento: il cuore pulsante del paese.
- La Chiesa Parrocchiale di della Madonna Assunta: splendido edificio religioso.
- Il Museo dello Spazzacamino: uno spazio unico che racconta la storia dei bambini emigrati in tutta Europa.
- La Scuola di Belle Arti “Rossetti Valentini“: testimonianza della grande tradizione artistica locale.
Qui il link per il mio articolo su Santa Maria Maggiore
Toceno: il balcone panoramico della valle
Bastano solo pochi minuti d’auto, oppure una piacevole camminata, per raggiungere Toceno. Questo borgo conserva intatta l’atmosfera della montagna ossolana. Qui ho passeggiato tra strette viuzze e antiche abitazioni in pietra. Merita una visita la Chiesa di Sant’Antonio Abate, mentre nelle sue frazioni ho notato antichi lavatoi e fontane in sasso. Ho scoperto che questo è anche un punto panoramico sulla Valle Vigezzo.

Qui il link del mio articolo su Toceno
Malesco: storia, natura e Val Grande
Poi mi sono spostato a Malesco, uno dei centri più importanti della valle. Il paese ancora oggi conserva un centro storico ricco di edifici tradizionali e testimonianze della cultura alpina. A Malesco ho visitato la Chiesa dei Santi Pietro e Paolo e ammirato una curiosa fontana del Drago.

Siamo anche vicino al Parco Nazionale della Val Grande. Da qui partono numerosi sentieri escursionistici. In autunno i boschi di faggi, larici e castagni, sono particolarmente spettacolari. Il periodo migliore è quello tra ottobre e novembre.
Qui il link al mio articolo su Malesco
Re: il borgo del Santuario

Proseguendo nel mio viaggio arrivo sempre più vicino al confine svizzero, ma mi fermo a Re. Questa località è celebre in tutta Italia per l’imponente Santuario della Madonna del Sangue che domina la valle. È meta di pellegrinaggi da oltre cinque secoli. La tradizione vuole che nel 1494 un’immagine della Madonna iniziò a sanguinare dopo essere stata colpita da un sasso. Il santuario non e l’unica attrazione cittadina. Passeggiando per le vie cittadine ho scoperto un centro ricco di botteghe che vendono prodotti tipici.
Qui il link al mio articolo su Re
Dissimo: il piccolo gioiello nascosto

Arrivio così all’ultima tappa. Dissimo. Il piccolo borgo è una frazione del comune di Villette. Qui il tempo sembra essersi fermato. Passeggio ammirando le case in pietra, hanno i tetti in piode (le tipiche lastre di pietra locali) e nelle sue strette viuzze “sento” un silenzio assoluto. Questo borgo rappresenta perfettamente la tradizione architettonica vigezzina ed è lontana dai flussi del turismo di massa.
Perché visitare la Val Vigezzo in autunno
L’autunno è la stagione migliore per scoprire la Valle dei Pittori:
- Il foliage: i boschi regalano uno degli spettacoli cromatici più intensi del Piemonte.
- Il clima: le temperature fresche sono ideali per camminare senza l’afa estiva.
- I panorami: l’aria autunnale pulisce il cielo, regalando viste nitide sulle vette.
- La fotografia: la luce calda trasforma ogni borgo in un quadro vivente.
- La gastronomia: è il momento di castagne, funghi porcini e piatti robusti.
Cosa mangiare e comprare: i sapori dell’Ossola
Il mio viaggio in Val Vigezzo termina con una sosta in una trattoria locale. Qui ho scoperto che la cucina è il trionfo dei sapori di montagna come gli gnocchi vigezzini, i brasati e gli stufati. Da assaggiare i formaggi d’alpeggio dell’Ossola (Bettelmatt o il Toma) e i salumi artigianali come a che viene un prodotto a Crana.
Consiglio di acquistare i funghi porcini freschi o essiccati, castagne, miele di castagno e confetture di piccoli frutti.

Informazioni utili per organizzare il viaggio
- Regione: Piemonte
- Provincia: Verbano-Cusio-Ossola (VCO)
- Durata consigliata: 1 giorno (ideale un weekend).
- Periodo migliore per il foliage: Da fine settembre a inizio novembre.
- Come arrivare: In auto da Domodossola imboccando la SS337 della Val Vigezzo. In alternativa, si consiglia, sempre da Domodossola, la panoramica Ferrovia Vigezzina-Centovalli (Treno del Foliage), con partenza anche da Locarno (Svizzera). Qui il link alla Ferrovia

I migliori punti fotografici del tour
Indubbiamente questo e uno dei luoghi che ispira i fotografi. Ho trovato alcuni punti in cui scattare ottime fotografie.
A Santa Maria Maggiore: Il viale alberato che conduce alla pineta immerso nelle foglie dorate.
A Toceno: Le terrazze panoramiche che abbracciano l’intera vallata.
A Malesco: Gli scorci di pietra antica all’ingresso del Parco della Val Grande.
A Re: La facciata del Santuario incorniciata dai colori caldi degli alberi circostanti.
Infine a Dissimo: I dettagli dei tetti in piode e i vecchi ballatoi in legno.
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