
Il Convento dell’Annunciata a Piancogno è un luogo che lascia estasiati, ricco di affreschi rinascimentali, tra storia francescana, panorami unici e i sapori tipici della Valcamonica.
Contenuto dell’Articolo
- Spunti di Visita
- Storia del Convento dell’Annunciata di Piancogno
- La Visita
- La Chiesa
- Il Percorso di Visita Cittadino
- Un Consiglio
- La Cucina
- Cosa Non Perdere al Convento dell’Annunciata di Piancogno
- Quando andare
- Come arrivo al Convento dell’Annunciata Piancogno
- Info
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Spunti di Visita
Visitare il Convento dell’Annunciata di Piancogno, in Valcamonica, significa intraprendere un percorso tra storia, arte e spiritualità. In questo luogo si intreccia la bellezza dei paesaggi alpini. Il Convento, infatti si affaccia su un panorama che spazia dal Pizzo Camino al lago d’Iseo. Siamo in un autentico tesoro nascosto della Lombardia ,che avrebbe meritato di essere inserito nella rubrica apposita sul sito, ma che ho deciso di proporlo come meta della settimana. In effetti val la pena arrivare sin quassù non solo per quanto descritto sopra, ma anche per vivere un intenso momento di relax, tra i silenzi e la bellezza di questo Convento.

Storia del Convento dell’Annunciata di Piancogno
Prima di entrare ed ammirare la bellezza di questo Convento è bene conoscere un po’ della sua storia. La struttura è nata nella seconda metà del Quattrocento per volontà del Beato Amedeo Mendes da Silva, un frate francescano portoghese che qui fondò una comunità degli Amadeiti. Nel corso dei secoli nel Convento dell’Annunciata di Piancogno si avvicendarono diversi ordini. Oggi sono i Frati Cappuccini a custodire la vita spirituale di questo posto.
La Visita
La visita del Convento dell’Annunciata di Piancogno comprende le sale del convento, i chiostri e le sale e i luoghi dove visse per quindici anni il Beato Innocenzo da Berzo, di cui si può visitare la cella, oltre che il piccolo museo a lui dedicato.

La Chiesa
Il cuore del Convento dell’Annunciata di Piancogno è la chiesa. Questo piccolo edificio di culto custodisce un ciclo di affreschi tra i più importanti della Valcamonica. Nell’abside, infatti, possiamo vedere i dipinti di Giovan Pietro da Cemmo che raccontano diversi episodi della vita di Maria. Su tutti spicca la suggestiva Annunciazione.
Questi però non sono gli unici affreschi. Altri dello stesso autore si trovano nelle volte e nel portico. Sulla grande parete di fronte alla navata sono invece raffigurate scene della vita di Cristo. Di forte impatto emotivo la drammatica Crocifissione.
Il Percorso di Vista Cittadino
Si può arrivare sin qui in auto, ma chi ama il trekking, può percorrere l’itinerario che parte dal centro di Piancogno e sale lungo l’antica Via Valeriana. Si tratta di un tratto del Cammino della Via Valeriana, percorso che collega Brescia a Tirano attraverso la Franciacorta, il lago d’Iseo e la Valle Camonica.

Un Consiglio
Il Convento dell’Annunciata è solo la prima tappa di questo viaggio in Valcamonica. Se siete in auto, potete aggiungere tre tappe, di cui una conduce alla Chiesa Parrocchiale di San Vittore. Si trova nel centro del paese, e al suo interno si può ammirare un ricco apparato decorativo barocco. La seconda tappa è alla Riserva Naturale delle Incisioni Rupestri di Ceto, Cimbergo e Paspardo (non è molto distante). Si tratta di un sito patrimonio UNESCO, testimone dell’antichissima presenza umana in Valcamonica. Infine, merita una visita il borgo medievale di Bienno, molto caratteristico. Noto come “borgo degli artisti” e “borgo delle zitelle” (qui il link all’articolo9) e caratterizzato anche dalla presenza di diverse botteghe artigiane ancora attive.

La Cucina
La visita al Convento dell’Annunciata non può che concludersi a tavola. Tra i prodotti tipici da gustare ci sono il Silter DOP, un formaggio d’alpeggio dal sapore deciso. Così come il Casolet. Tra i piatti della tradizione segnalo i Casoncelli camuni, ovvero pasta ripiena con condimento a base di burro e salvia. i Calsù. Un altro piatto di pasta ripiena simile ai casoncelli, gli Gnoc de la Cüa (che contengono spinaci selvatici e formaggio Silter), e il Cuz. Quest’ ultimo è un antico spezzatino di pecora.
Tra i dolci ecco la Spongada. Simile a una focaccia dolce, si accompagna spesso con il salame. Poi
Bosolà e Chisòla. Il tutto annaffiato dai vini della Valle Camonica IGT come il bianco Camunnorim o il rosso Lanzato.
Cosa Non Perdere al Convento dell’Annunciata di Piancogno
- La cella del Beato Innocenzo da Berzo, per un momento di spiritualità
- Gli affreschi quattrocenteschi di Giovan Pietro da Cemmo.
- Il belvedere con vista sulla valle e sul lago d’Iseo.
- Un pranzo o una degustazione dei prodotti tipici della Valcamonica.
Quando andare
Il Convento dell’Annunciata è aperto e visitabile tutto l’anno, ma i periodi migliori sono: primavera ed estate. Questi sono anche i momenti migliori per godere al meglio dei panorami che spaziano dai monti al lago d’Iseo. L’autunno, invece offre il foliage dei boschi che circondano il Convento.
Come arrivo al Convento dell’Annunciata Piancogno
Il Convento dell’Annunciata Piancogno si raggiunge in auto arrivando a Ossimo Inferiore. Una volta arrivati, occorre reimpostare il navigatore inserendo l’indirizzo del Convento, ovvero Piazza San Francesco 1, Piancogno. Questo è l’unico modo per evitare di sbagliare strada. In caso contrario il Navigatore può mandare fuori rotta.
Info
Questo il link del sito ufficiale del Convento dell’Annunciata
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