Un tour alla scoperta della Sicilia Occidentale, da Palermo a Palermo, tra dominazione greca, romana, araba e normanna, la quinta tappa ci porta al parco archeologico di Calatafini-Segesta
La quinta tappa alla scoperta della Sicilia Occidentale ci porta all’area archeologica di Caltafimi-Segesta per ammirare il tempio dorico, il teatro romano e l’acropoli. Segesta è stata una delle più importanti località della Sicilia Occidentale tra il sec. II a.C. ed il I a.C., che ebbe un grande periodo di prosperità.
Contenuto dell’Articolo
- Spunti di Visita
- Storia
- Lo Sviluppo della Città
- Cosa Vedere
- Il Teatro
- L’Acropoli
- Santuario di Contrada Mango
- Come Arrivo all’Area Archeologica di Segesta
- Info
- Alla scoperta della Sicilia Occidentale, prima tappa Palermo
- Seconda tappa Da Castellammare del Golfo alla Tonnara di Scopello
- Terza Tappa, la Riserva Naturale dello Zingaro
- Quarta Tappa, Da San Vito Lo Capo a Trapani
- Tesori Nascosti: La Rocca di Orino (Va)
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Spunti di Visita
Nel tour alla scoperta della Sicilia Occidentale non può mancare una tappa all’area archeologica di Calatafimi-Segesta perché entrando si va alla scoperta di una civiltà millenaria. Il mio consiglio principale è quello di portare la reflex perché Il sito archeologico è immerso in un paesaggio collinare che offre panorami indimenticabili. Certo, se fosse possibile sarebbe meglio visitare quest’area in primavera e in autunno, così si evita il caldo estivo. Nella peggiore delle ipotesi, portatevi la scorta di acqua. L’ingresso è a pagamento. Qui il link ufficiale del Parco di Segesta. Ne vale la pena. Consigliate anche scarpe comode e cappello per ripararsi dal sole.
Storia

Le origini di Segesta risalgono al VI secolo a.C., con l’edificazione delle prime abitazioni sorsero ai piedi del monte.
Nel corso del tempo, la città conobbe periodi di grande splendore e sviluppo. Nel II e I secolo a.C., assunse un aspetto simile alle città dell’Asia Minore. Di particolare interesse l’acropoli Nord, che risulta essere il risultato di sovrapposizioni di epoche diverse: dalla tarda antichità al periodo bizantino, di un insediamento musulmano e uno normanno-svevo.
Lo Sviluppo della Città
Il cuore della Selinunte si trovava all’interno di mura imponenti e comprendeva due acropoli collegate da una sella. L’acropoli Nord era destinata agli edifici pubblici, l’agorà e il teatro, mentre l’acropoli Sud era quella in cui sorgevano si le abitazioni.
Il maestoso Tempio dorico sorgeva invece fuori dalle mura e testimonia l’influenza greca sulla città.

Cosa Vedere
Se vogliamo fare una visita mirata all’area archeologica di Calatafimi-Segesta non dobbiamo perdere il Tempio Dorico. L’elemento più interessante insieme al Teatro. Si tratta di un capolavoro dell’architettura greca, uno dei meglio conservati al mondo, anche se resta un capolavoro incompiuto. Il tempio, che segue i canoni dell’architettura classica delle città siceliote, come Selinunte, si ispira anche ai modelli attici. Non è nota la divinità a cui era dedicato.
Il Teatro

Nel parco archeologico di Segesta si trova un teatro della seconda metà del II secolo a.C. che venne costruito sotto il dominio romano. La struttura ha subito significativi rifacimenti nell’Ottocento. Gli storici immaginano che qui si tenessero spettacoli d’intrattenimento, anche se non esistono fonti storiche precise.
L’Acropoli

L’urbanizzazione di Segesta si sviluppò tra il V secolo a.C. e il II secolo d.C. e si estendeva su due cime: l’acropoli Nord, con edifici pubblici e il teatro, e l’acropoli Sud, dove invece si trovavano abitazioni. Le abitazioni più antiche, risalenti al VI secolo a.C., sono situate sui pendii del monte. La città era difesa da pareti naturali a est e sud e da cinte murarie con porte monumentali negli altri versanti.
Al Museo Archeologico si possono vedere numerosi reperti rinvenuti durante gli scavi.

Il Santuario di Contrada Mango
Il Santuario di Contrada Mango è il più antico luogo di culto di Segesta. Le sue origini risalgono al periodo VI-V secolo a.C.
Questo santuario offre un’affascinante finestra sulla religione e le tradizioni degli Elimi, l’antico popolo che abitava la zona.
Uno degli elementi caratterizzanti è la presenza di elementi architettonici e decorativi di diverse culture orientali, come l’Egitto per la presenza di una lastra di pietra con un portale verso l’alto, con architrave a “gola egizia”. Ancora oggi molti aspetti del santuario rimangono avvolti nel mistero. Del santuario di Contrada Mango si possono vedere: un recinto sacro delimitato da blocchi di travertino, all’interno del quale si trovavano due edifici destinati al culto.
Come Arrivo all’Area Archeologica di Segesta
L’area archeologica di Segesta si trova in contrada Barbaro a Calatafimi e si raggiunge da Palermo tramite l’Autostrada A29 Palermo -Mazzara del Vallo, con uscita Segesta, poi si seguono le indicazioni per arrivare al parco archeologico.
Info
Link ufficiale al Parco di Segesta
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