Borghi Itinerari

L’antico borgo fortificato di Vigoleno, tra storia e i piaceri della tavola

Visitiamo il borgo fortificato di Vigoleno e andiamo alla scoperta del Vin Santo locale e dei piatti tipici

Visitare il borgo fortificato di Vigoleno significa ammirare uno dei più importanti monumenti della provincia di Piacenza, giunto intatto sino ai nostri giorni, ma anche  scoprire un territorio unico e ricco di tradizioni culinarie ed enogastronomiche come il Vin Santo.

Vigoleno, il rivellino – Turista a due passi da casa

Racchiuso da imponenti mura merlate, il borgo di Vigoleno è una piacevole scoperta soprattutto se lo si visita accompagnati da una guida locale che riesce a mettere in evidenza i lati migliori di questo luogo, a cominciare dal castello che rappresenta forse una parentesi insolita in Italia. Ma prima di visitare le bellezze di questo luogo, assicuratevi di aver prenotato il pranzo al ristorante perché all’interno delle mura i locali sono pochi e anche piccoli. Dopo aver fatto questa importante operazione si può cominciare a visitare il borgo fortificato.

Il castello

Vigoleno, il castello visto dall’esterno – Turista a due passi da casa

Prenotato il pranzo in uno dei locali del centro, si può iniziare a visitare Vigoleno e la prima tappa è sicuramente il castello di Vigoleno. Secondo quanto riscontrato in alcuni documenti risalenti al 1132 è appartenuto ad una sola Famiglia italiana dall’epoca della sua costruzione all’inizio del 1900. Si tratta della famiglia Scotti che nella prima metà del 1600 trasformò questa fortificazione in una sede letterale e culturale all’avanguardia del Ducato.

Ma torniamo per un attimo indietro. Prima di entrare nel mastio, andiamo alla porta d’ingresso del borgo, perché la vera visita parte da qui. L’accesso alla struttura avviene in corrispondenza del rivellino, la fortificazione creata per proteggere la vera porta d’accesso a questo luogo fortificato. E proprio questa costruzione ci porta al mastio quadrangolare.

Il mastio e il suo interno

Il mastio del borgo di Vigoleno assomiglia ad una torre al cui interno, un percorso informativo ci mostra le caratteristiche di questo luogo.Si sviluppa su quattro piani e soprattutto all’ultimo si può godere di una straordinaria vista sul Parco Fluviale dello Stirone.  Dal mastio, e superato il camminamento, si arriva alla seconda torre e alla parte residenziale di questo complesso. Oggi possiamo visitare alcune delle sale ammirando arredi e dipinti alle pareti.

Il camminamento di ronda

Vigoleno, panorama dal camminamento di ronda – Turista a due passi da casa

Il camminamento di ronda del castello di Vigoleno mette in comunicazione il Mastio e la seconda torre e ci porta verso le sale private del castello. Anche da quassù (nebbia e foschia permettendo) si ammira uno stupendo panorama sulla Val Stirone.

In giro per il borgo

Ammirato in tutta la sua bellezza il castello, torniamo nella piazza antistante la fortificazione, sulla quale si affaccia l’oratorio della Beata Vergine delle Grazie prima di proseguire la nostra breve camminata fino alla chiesa di San Giorgio. Un altro dei monumenti caratteristico di Vigoleno.

Oratorio della Beata Vergine delle Grazie

Questo edificio sacro potrebbe essere stato la cappella di famiglia dei nobili Scotti. Lo incontriamo nelle vicinanze dell’ingresso del castello. Si tratta di un edificio del 1600 che è stato utilizzato anche come rifugio o luogo di sosta per pellegrini diretti a Roma. Sul lato  sud della chiesa, un altorilievo raffigura San Rocco, il santo pellegrino che da Montpellier, in Francia si incamminò verso lo stato Pontificio e che lungo il cammino incontrò la peste (1367-1368) e anziché fuggire dai luoghi ammorbati, si fermò a prestare aiuto ai bisognosi.

La Pieve di San Giorgio

Vigoleno, Pieve di San Giorgio – Turista a due passi da casa

La Pieve di San Giorgio è una chiesa risalente al XII secolo considerata come uno dei più interessanti esempi di architettura romanica sacra della provincia di Piacenza con il suo  impianto a tre navate e la torre campanaria quadrangolare. sulla lunetta sopra il portale d’ingresso è scolpita la figura di San Giorgio che uccide il drago, opera probabilmente risalente al Duecento. L’interno si presenta quasi completamente nelle sue forme originarie e nell’affresco dell’abside ecco ancora il tema di San Giorgio che uccide il drago, in questo caso si tratta di un’opera di un ignoto maestro locale del XV secolo.

Vigoleno, Pieve di San Giorgio, interno – Turista a due passi da casa

La visita al borgo può dirsi conclusa, il resto del tempo lo abbiamo passato girovagando per le – poche- vie del borgo, in attesa dell’ora di pranzo quando ci siamo fiondati nel ristorante che abbiamo prenotato e ci siamo seduti a tavola e abbiamo assaggiato i piatti della cucina locale. 

La cucina

Chi arriva a Vigoleno lo fa anche per le prelibatezze del luogo come gli agnolini in brodo, i pisarei e fasö, o la selvaggina arrosto, il cinghiale in umido e naturalmente salumi e formaggi D.O.P..Ma c’è una unicità del territorio che non potete perdere ed è il Vin Santo di Vigoleno. E’ un vino passito conservato per cinque anni in piccole botti in legno e che nasce utilizzando i grappoli dei vitigni bianchi del posto. Anche la produzione è limitata: al massimo 2.500 bottiglie l’anno. Chi lo trova è fortunato

Come arrivo a Vigoleno

Per chi arriva in auto, dall’Autostrada A1, uscita Fidenza, quindi deve seguire la provinciale 359r fino alla località Scipione Ponte, poi imboccare la Sp 109 fino alla località Trabucchi e poi seguendo la provinciale 56 fino a Vigoleno. In loco c’è un parcheggio gratuito (Parcheggio Rio delle Noci). Più complicato arrivare fino a Vigoleno in treno, giunti alla stazione di Fidenza, si procede a piedi fino alla Circonvallazione – Foro Boario, poi si prende un primo bus per Salsomaggiore Terme (linea 2205) ed un secondo (linea E47 per Borla) fino alla destinazione finale