
Come ogni anno, il 30 e 31 gennaio, Aosta celebra uno degli eventi più attesi in Valle: la Fiera di Sant’Orso, manifestazione giunta quest’anno alla 1026esima edizione, che da secoli racconta il lavoro, la creatività e la cultura dell’artigianato di questa regione. Per due giorni, il centro storico cittadino si trasforma: vie, piazze e angoli suggestivi, diventano un enorme bancarella. Migliaia di visitatori, trasformano la città in un grande laboratorio a cielo aperto, regno incontrastato degli artigiani locali.
Contenuto dell’Articolo
- Gli artigiani, l’anima della fiera
- La leggenda della Foire de Saint Ours
- I Simboli della Fiera
- Atelier des Métiers
- Padiglione Enogastronomico
- Per Visitare Aosta
- Come Arrivo ad Aosta
- Info
- Video
- La Fiera di Sant’Orso ad Aosta, quest’anno celebra la 1026esima edizione
- Tesori Nascosti: La Rocca di Orino (Va)
- Un’escursione alle Grotte di Cagno, alla scoperta di un tesoro nascosto tra Como e Varese
- Scopriamo la Pieve di Sorano, un viaggio lungo la Via Francigena, tra antiche statue stele e spiritualità
- Vivere un giorno a Tellaro tra mare, natura e la buona cucina ligure
Gli artigiani, l’anima della fiera

Sono proprio gli artigiani i veri protagonisti della Fiera di Sant’Orso. Sculture, oggetti torniti, intrecci, opere di intaglio e complementi d’arredo prendono forma sotto gli occhi del pubblico. “Re” incontrastato è il legno. Lungo il percorso espositivo si possono ammirare magnifici esempi di lavorazioni con questo materiale. Ma non mancano oggetti in pietra ollare, ferro battuto, rame, ceramica, vetro, tessuti e tanto altro.
La leggenda della Foire de Saint Ours
L’origine della Fiera di Sant’Orso è l’anno 1000. La leggenda vuole che il Santo, vissuto prima del IX secolo, fosse solito distribuire ai poveri indumenti e sabots, le tipiche calzature in legno ancora oggi simbolo della manifestazione, nell’area della Chiesa di Sant’Orso. Quella che era una semplice occasione di scambio di beni necessari alla vita quotidiana, si è pian piano trasformata fino a coinvolgere oggi l’intero centro cittadino. Passeggiando tra le bancarelle è possibile assistere alla realizzazione di diversi manufatti, assaggi di prodotti tipici e lasciarsi coinvolgere dall’atmosfera festosa che anima la città fino a tarda sera.

I Simboli della Fiera
Come ogni fiera che si rispetti, anche quella di Sant’Orso ha i suoi simboli. Si parte dai Sabots, le calzature in legno, un tempo utilizzate nei lavori agricoli e domestici, poi la Grolla, l’antico calice utilizzato per bere il vino. La Coppa dell’Amicizia, utilizzata per bere il caffè alla valdostana con grappa e zucchero, dotata di più beccucci e da non posare fino all’ultimo sorso.

Poi i Galletti, i veri e propri emblemi della Fiera, realizzati in mille forme e dimensioni. Poi gli attrezzi agricoli tradizionali, le Cornailles, che rappresentano una mucca stilizzata e che erano usate dai bambini per simulare i combattimenti tra bovine. Infine i Tatà, i giocattoli in legno su ruote che raffigurano animali come asini o cavalli.
Atelier des Métiers
La centralissima Piazza Chanoux ospita l’Atelier des Métiers, in cui decine di maestri e imprese artigiane espongono i loro manufatti: dai mobili artigianali alle sculture, dagli oggetti in ferro battuto alle lavorazioni in pelle e cuoio, e tanto altro.
Padiglione Enogastronomico

Altro grande vanto della Fiera di Sant’Orso è il padiglione gastronomico, in cui trovano posto diversi produttori tra quelli legati ai vini, ai liquori, alle birre artigianali e agli alcolici. Poi quelli del miele e quelli ortofrutticoli, formaggi, latte e prodotti caseari. Infine i dolci
Per Visitare Aosta
Aosta non è solo la città della Fiera di Sant’Orso, ma anche una località ricca di storia. Qui il link all’articolo sulla visita completa ad Aosta. Partendo invece dalla Chiesa di Sant’Orso c’è un bellissimo percorso da scoprire per un itinerario “religioso”. Qui il link all’articolo.
Come Arrivo ad Aosta
Aosta si raggiunge in automobile dall’Autostrada Torino-Aosta, uscita per il capoluogo valdostano. Nei giorni della Fiera sono a disposizione parcheggi gratuiti e navette dai comuni limitrofi, segnalati lungo le principali vie di accesso. In treno. A causa di lavori, la linea ferroviaria Ivrea–Aosta è chiusa per lavori (conclusione prevista nel corso del 2026). Il collegamento è garantito da bus sostitutivi Trenitalia. L’aeroporto cittadino, Corrado Gex si trova poco distante dal centro storico.

Info
Qui il link per le informazioni sulla Fiera di Sant’Orso
Video
RIPRODUZIONE RISERVATA – FOTO E VIDEO COPERTI DA COPYRIGHT






