
Il borgo di Castelvetro di Modena, sorge sulle dolci colline in provincia di Modena e fin dai primi insediamenti etruschi regala storia, bellezza del paesaggio, sapori tipici come l’aceto balsamico. E un angolo di assoluta bellezza: la Piazza della Dama.
Contenuto dell’Articolo
- Spunti di Visita
- La visita del centro storico di Castelvetro di Modena
- Storia
- Il Centro Storico
- La Cucina
- Cosa Non Perdere A Castelvetro di Modena
- Quando Andare a Castelvetro di Modena
- Come Arrivo a Castelvetro di Modena
- Info
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Spunti di Visita
Scovato per caso dista il mio girovagare sulle colline modenesi, Castelvetro di Modena è uno dei borghi più suggestivi dell’Emilia-Romagna. Sarà per il suo centro storico che conserva un’atmosfera antica, sarà per la piazza con il pavimento a scacchiera, uno dei simboli del borgo, sarà per i panorami mozzafiato che ci regalano la vista sui vigneti e sui calanchi. Oppure sarà per i sapori della sua vicina e per il Lambrusco Grasparossa di Castelvetro, uno dei vini più celebri della zona. Indubbiamente sono diverse le ragioni per visitare questo piccolo borgo.
La visita del centro storico di Castelvetro di Modena

Premessa. Non c’è molto da camminare perché il centro storico è racchiuso in poco spazio, e qui si concentrano tutti i monumenti da visitare. Sì sale fino in piazza Roma, che si raggiunge da una scalinata. Prima della visita però, facciamo un po’ di storia.
Storia
Grazie alla posizione favorevole, territorio di Castelvetro e abitato fin dalla preistoria. I primi insediamenti risalgono all’epoca neolitica. Nel comune ci sono tracce etrusche nelle necropoli della Galassina e della Nosadella. Conquistato dai Galli prima, dai Liguri e infine i Romani, ci sono resti di ville, fattorie, necropoli. Furono proprio loro a dare il nome di borgo:“Castrum Vetus”, diventato poi “Castro Vetere”. Devastato durante le invasioni barbariche e abbandonato della popolazione, venne ripopolato secoli dopo prendendo il nome di Castelvetro.
Il Centro Storico

La visita a Castelvetro di Modena si concentra, come detto, nel centro storico cittadino che è noto anche come “Castello”. Al primo sguardo ci colpiscono le torri e i campanili che emergono tra le colline. Un tempo questo borgo era circondato da mura. Oggi conserva una struttura compatta che racchiude diverse testimonianze storiche. Nelle zone di sud-est e di sud-ovest si trovano resti delle fortificazioni. Non molto distante ecco l’Oratorio di Sant’Antonio di Padova, edificato nel XVII secolo dalla famiglia Rangoni. Ha facciata in laterizio, capitelli dorici e una piccola torre campanaria.
- Piazza Roma o Piazza della Dama
- Palazzo Rinaldi
- Torre dell’Orologio
- Torre delle Prigioni
- Chiesa Parrocchiale dei SS. Senesio e Teopompo
- Palazzo Rangoni
- Museo Rosso Graspa
- Acetaia Comunale
Piazza Roma o Piazza della Dama
Il cuore cittadino è Piazza della Dama. Questo è anche il nome con cui è nota Piazza Roma. Nel punto centrale ha la caratteristica pavimentazione a scacchiera bianca e nera che la rende unica. Situata in posizione panoramica, si gode di una vista straordinaria sulla pianura. La caratteristica principale, ma anche l’orgoglio cittadino è che negli anni pari, qui si gioca una partita di dama vivente, in costumi medievali. Si tratta di una rievocazione storica. Sulla piazza si affacciano pittoreschi edifici.
Abitato dall’epoca napoleonica, il Palazzo Comunale appartenne alla nobile famiglia dei Rangoni. Fu proprio nel periodo dei Bonaparte che, istituito il feudo, l’edificio divenne rappresentanza della Municipalità.
Palazzo Rinaldi
Anche Palazzo Rinaldi ha una facciata in stile neogotico – medievale, come il Palazzo comunale. Oggi è residenza privata, ma al suo interno si possono vedere i resti dell’antica chiesa parrocchiale dedicata ai Santi Senesio e Teopompo.
Torre dell’Orologio
La Torre dell’Orologio è il simbolo di Castelvetro di Modena. Domina la piazza e fu eretta tra il X e il XIII secolo. Oggi è ciò che resta dell’antica struttura fortificata nel lato est del castello. Durante il periodo dei Comuni venne dotata di campana. Aveva la funzione di convocare la popolazione in piazza. Ospita l’orologio (vedi la foto d’apertura). La meridiana, visibile sul lato sud, ha ancora oggi la funzione di segnalare lo scorrere del tempo.
Torre delle Prigioni
La Torre delle Prigioni faceva parte del complesso del castello. Venne costruita nella seconda metà del XVI secolo e fu, come dice il nome, utilizzata come carcere. Entrando si può osservare una botola. La leggenda vuole che sia il cunicolo che permetteva di scappare dal castello. Diversi graffiti realizzati dai detenuti si possono ancora vedere sulle pareti.
Chiesa Parrocchiale dei Santi Martiri Senesio e Teopompo

La Chiesa Parrocchiale dei Santi Martiri Senesio e Teopompo venne costruita nel 1897 in stile neogotico. Ha facciata in mattoni con tre porte con rosoni e fregio ad archetti. L’interno si presenta a tre navate. L’altare è in marmo di Carrara e i dipinti provengono da altre chiese locali. Il campanile, considerato uno dei più belli della provincia di Modena è alto 48,5 metri, è in armonia con l’edificio e considerato tra i più belli della provincia di Modena.
Palazzo Rangoni
Palazzo Rangoni è un’antica residenza nobiliare del XVI secolo. L’edificio è noto per avere ospitato Torquato Tasso in fuga da Bologna nel 1564. Dell’edificio ai danno notare l’ampia entrata e lo scalone d’onore. Diverse le decorazioni realizzate soprattutto durante il Rinascimento e attribuite agli Scaccieri. Nella “Sala del Tasso” ecco i medaglioni monocromi che fanno riferimento alle opere più note del poeta.
Museo Rosso Graspa
Castelvetro di Modena ospita anche un museo dedicato al Lambrusco Grasparossa, il tipico vino locale. È stato aperto nel 2019 e racconta la storia rurale di questo territorio tra oggetti, fotografie e audio.
Acetaia Comunale

Vanto di questo borgo è l’Acetaia Comunale che è ospitata presso il Municipio. E’ di costruzione recente, infatti risale al 2002 per volontà dei Maestri Assaggiatori della comunità locale della Consorteria dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena. Appena si varca la porta si è inebriati dal profumo dell’aceto in fermentazione. Questa specialità richiede una clima specifico e anni di maturazione in botti di diverse dimensioni e legni (come rovere, castagno, frassino, acacia, ciliegio) prima di essere consumata.
Aperture: ultima domenica del mese, su prenotazione entro il venerdì precedente.
Visite guidate gratuite: ore 15:30 e 16:15.
Chiusura: luglio, agosto e dicembre.
La Cucina
Castelvetro di Modena è il luogo ideale per gustare piatti tipici. Qui sono di casa dalle tigelle, allo gnocco fritto. Dallo zampone ai tortellini e il Parmigiano Reggiano. Non scordate di assaggiare la Torta Barozzi e la Zuppa Inglese. Questa è terra di Aceto Balsamico Tradizionale di Modena che viene prodotto anche dal vino Trebbiano che nasce in questa zona così come il Lambrusco Grasparossa DOP.
Cosa Non Perdere a Castelvetro di Modena
- Acetaia Comunale per scoprire come nasce il tipico prodotto di questa località
- Piazza della Dama, il cuore storico del borgo
- Il Lambrusco Grasparossa DOP, il vino tipico di Castelvetro.
- La Torre dell’orologio e la torre delle prigioni.
Quando Andare a Castelvetro di Modena
Sicuramente la stagione migliore per visitare Castelvetro di Modena è la primavera. Se capitate da queste parti la seconda domenica di settembre vi imbatterete nella celebre Festa dell’Uva e del Lambrusco Graspadora.
Come Arrivo a Castelvetro di Modena
Castelvetro di Modena si raggiunge in auto dall’Autostrada A1 uscita Modena Sud, quindi si segue la Sp 17 fino a destinazione. In treno, la stazione più vicina è quella di Modena sulla linea per Bologna. L’aeroporto più vicino è quello di Bologna.
Info
Qui il link di Visitcastelvetro
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