In provincia di Varese c’è un tesoro nascosto che racchiude storia, panorami e leggende: è la Rocca di Orino.

Situata a 540 metri di altitudine su di uno sperone roccioso, la Rocca do Orino è un’antica fortificazione che domina dall’alto la Valcuvia. Oggi è un posto che è diventato una meta per escursionisti, ma che rappresenta ancora uno scrigno di racconti medievali e testimonianze del passato.
Storia
Il primo nucleo fortificato della Rocca di Orino risalirebbe al III-IV secolo d.C. Potrebbe essere stato un punto di osservazione sul limes romano. Ma di questo non vi è traccia. Le prime testimonianze certe riportano al 1176. Di certo, in epoca longobarda, la rocca fu controllata dai Besozzi o dai Cotta e divenne caposaldo militare nelle lotte tra guelfi e ghibellini del XIII secolo. Con l’Unità del Ducato di Milano perse valore strategico e iniziò il declino. Venne occupata dagli Svizzeri nel 1512 prima di tornare al Ducato di Milano dopo la battaglia di Marignano del 1515. Oggi è nota anche come “Roca di Arian” per via di una leggenda legata agli ariani e a Sant’Ambrogio. (La puoi leggere qui). Oggi la struttura è privata e del nucleo originale restano suggestive rovine, circondate da boschi.

Architettura
La Rocca di Orino si presenta come una fortificazione a pianta quadrangolare, con recinto a muraglione e torri. Nel cortile sono presenti una cisterna e, all’angolo nord-ovest, la Rocchetta. Purtroppo questa struttura è in rovina. L’edificio ha subito dei restauri all’inizio del secolo.
Come Visitarla
La Rocca di Orino è una fortificazione privata. E possibile visitarla solo chiedendo il permesso ai proprietari. Esternamente è accessibile esternamente tutto l’anno. La si raggiunge seguendo un sentiero ben segnalato che parte dal borgo di Orino. Si può arrivare qui anche dal vicino Campo dei Fiori. L’escursione non presenta particolari difficoltà ma richiede scarpe da trekking. L’area è raggiungibile solo a piedi, quindi non è adatta a persone con mobilità ridotta.

Consiglio
Dopo la salita alla Rocca di Orino continua il trekking fino a raggiungere il leggendario masso erratico, o Sasso Nero che si trova a poca distanza da questo maniero.
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