L’incantevole borgo di Fontanile, un mondo dal fascino medievale, tra dipinti sui muri delle case, deliziosa cucina e assaggi di vino Brachetto.

Fontanile è un piccolo gioiello piemontese, situato tra le colline dell’Alto Monferrato. Siamo in provincia di Asti, nella zona di produzione del dolce Brachetto. Chi arriva sin qui, lo fa anche per ammirare il suo patrimonio artistico unico. Dipinti murali adornano le case del centro storico. Questi dipinti trasformano il centro in una vera e propria galleria a cielo aperto.
Contenuto dell’Articolo
- Spunti di Visita
- Il nome e l’origine di Fontanile
- Una Storia Medievale
- Chiesa di San Giovanni Battista
- I Muri Raccontano
- La Panchina Gigante e il Panorama
- Cucina di Fontanile
- Quanto Andare a Fontanile
- Cosa Non Perdere a Fontanile
- Come arrivo a Fontanile
- Info
- Video
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Spunti di Visita
Passare una giornata a Fontanile è molto più di una semplice gita turistica. È un viaggio tra le pieghe del tempo, un’immersione nella cultura locale e una celebrazione delle bellezze del Monferrato. Fontanile ha un fascino unico. Lo si respira passo dopo passo nel centro storico.

Fontanile, dipinto: Francesco Cirio, uno di noi – Turista A Due Passi Da Casa
Lo si respira ammirando le opere del pittore locale Luigi Amerio che impreziosiscono le mura cittadine. Lo si percepisce alla Cantina Sociale. Qui si assapora il brachetto. Questo vino dolce, che nasce dai vigneti locali, conquista i palati più esigenti. Fontanile è un borgo da visitare se si amano i luoghi meno conosciuti d’Italia. Con i suoi circa 400 abitanti, è un piccolo comune dalla grande storia.
Il nome e l’origine di Fontanile
Fontanile deve l’origine del nome dal latino “fontinalis”, ovvero, terra ricca di sorgive. Un nome che racconta l’intimo legame di questo luogo con l’acqua. Qui un tempo era una risorsa abbondante e fondamentale per la vita.
L’acqua infatti era l’elemento che riempiva il fossato che circondava il castello, di cui oggi restano solo poche tracce. Oggi, al suo posto sorge il nucleo del paese. E proprio nel centro storico si ammirano stupende opere murali d’arte urbana.
Una Storia Medievale
Il nostro viaggio alla scoperta di Fontanile inizia con una passeggiata per le vie lastricate del centro storico. Ogni angolo sembra raccontare una storia a parte. Si entra da Porta Maestra, e percorrendo la via principale si arriva a Porta Ottoniana.

Fontanile, Porta Maestra – Turista A Due Passi Da Casa
Il borgo risale al IV-V secolo d.C., a quando le invasioni barbariche costrinsero le popolazioni locali a cercare rifugio sulle alture per potersi difendere meglio. Per resistere alle incursioni saracene, nel IX e X secolo, il paese venne fortificato. Furono costruite le mura, i fossati e le torri.
I segni tangibili di questo passato sono ancora visibili oggi. Non si può perdere la Torre degli Ansaldi. È l’unica superstite delle quattro torri originarie. Visitare anche le già citate Porte Maestra e Ottoniana. È quanto rimane a testimonianza delle antiche mura che cingevano il borgo.

Fontanile, Torre degli Ansaldi – Turista A Due Passi Da Casa
Se poi proseguite lungo Via Roma, arriverete al vecchio lavatoio pubblico. Si tratta del simbolo che lega Fontanile all’acqua.
Chiesa di San Giovanni Battista
Lungo la via Roma si raggiungono il palazzo del municipio e la Chiesa di San Giovanni Battista. Anche questo è uno dei simboli di Fontanile. L’edificio di culto, la cui cupola si può vedere in lontananza, è stato progettato dall’architetto Francesco Gualandi.

Fontanile, Chiesa di San Giovanni Battista – Turista A Due Passi Da Casa
La cupola raggiunge i 53 metri di altezza e 16 di diametro. È la più grande della provincia di Asti. Ma il meglio è all’interno. Dove si ammirano gli affreschi del pittore torinese Luigi Morgari.
I Muri Raccontano
Siamo arrivati a Fontanile per ammirare i dipinti sui muri delle case. Tutto nasce dal progetto “I muri raccontano…”. Si tratta di un affascinante percorso artistico ideato dal Comune e realizzato dal pittore locale Luigi Amerio.
Le facciate degli edifici del borgo sono state trasformate in una galleria a cielo aperto. Le opere sono suddivise in tre aree tematiche. Nella parte alta del paese si ammirano scene che richiamano il periodo tra il 1500 e il 1700.
Nella zona racchiusa dalla prima cinta muraria, i personaggi e gli episodi raffigurati appartengono al XIX secolo.
Infine, nell’area più esterna ecco momenti della vita quotidiana del Novecento.
Il grande murale di Piazza Trento e Trieste non sfuggirà all’occhio dei più attenti. È lungo quasi 56 metri. È alto 5 metri. Qui Amerio ha dipinto a mano libera la storia di Fontanile. È un capolavoro che narra episodi della navigazione nel fossato che un tempo circondava il borgo. Racconta anche la vita quotidiana delle sue genti.

Fontanile, dipinto: Gita in bicicletta – Turista A Due Passi Da Casa
Proseguendo ecco altre opere iconiche. C’è la raffigurazione della celebre “Gita in bicicletta” del 1912. Questo episodio racconta del viaggio avventuroso di cinque amici. Erano partiti alla volta della Svizzera e sono stati accolti come eroi al loro arrivo.
Poi ci sono le scene del mercato medievale, quello dei due illustri cittadini di Fontanile . Altro dipinto, che alla vista sembra incompleto è quello della Battaglia di Aleramo.

Fontanile, dipinto: Battaglia di Aleramo – Turista A Due Passi Da Casa
Stupendo il lungo murales che racconta l’arrivo delle campane. Il resto lo potete vedere nel video che ho realizzato. Qui il link.
La Panchina Gigante e il Panorama

Fontanile, la Panchina Gigante – Turista A Due Passi Da Casa
Prima di lasciare Fontanile si può fare tappa alla Panchina Gigante Verde Acqua, situata poco fuori dal centro. Si tratta di una installazione, parte del progetto Big Bench Community. L’iniziativa è stata voluta dall’azienda Michele Chiarlo nel 2016. È posizionata in un punto strategico. Nelle giornate limpide da qui la vista è mozzafiato.
Cucina di Fontanile
Siamo in uno dei luoghi tipici della cucina del Monferrato. Sebbene ci sia un solo punto di ristoro: un bar, entrate per pranzo. Il menù è eccezionale. A proposito della cucina locale, i piatti tipici includono i tajarin al tartufo. Altri piatti sono il brasato al Barbera e gli agnolotti del plin.
Il tutto accompagnato dai vini della Cantina Sociale di Fontanile. Il pranzo si chiude con un assaggio di Brachetto. È un vino aromatico e dolce. È ideale da assaporare con il bunet, il dolce al cioccolato e amaretti tipico della zona. Si abbina bene anche alla torta alle nocciole. Da queste parti si produce anche un altro vino: il dolcetto.

Fontanile, dipinto: La storia dell’automobile – Turista A Due Passi Da Casa
Quanto Andare a Fontanile
Sicuramente il momento migliore per andare a Fontanile è quello che coincide con la vendemmia. Ma si possono ammirare i dipinti anche negli altri periodi dell’anno. Questa è una località che offre degli spunti interessanti in ogni stagione.
Cosa Non Perdere a Fontanile
- I dipinti sui muri delle case, pura arte a cielo aperto
- La Chiesa di San Giovanni Battista con la sua cupola gigantesca
- Il centro storico e i panorami che si ammirano dalla piazza della chiesa
- Il brachetto, il vino dolce che qui si produce
- La panchina gigante e il suo panorama sulle colline
Come arrivo a Fontanile
Fontanile si raggiunge dall’Autostrada A26, uscita Alessandria Sud. Si prosegue sulla SP30 fino a Gamalero. Poi si prende la SP237. Seguendo le indicazioni dopo San Rocco, si devia sulla SP45 fino a destinazione. La stazione ferroviaria più vicina è quella di Alessandria. Si prosegue poi con i bus della linea Società Consortile Alessandrina Trasporti fino a destinazione. L’aeroporto più vicino è quello di Torino Caselle.
Info
Qui il link del comune di Fontanile
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