Un piccolo borgo su un colle panoramico, ricco di storia, che parte dagli etruschi e arriva al Medioevo e ai giorni nostri, visitiamo Populonia
Populonia è un minuscolo borgo sospeso tra cielo e mare, in provincia di Livorno. Siamo in una frazione di Piombino, anzi, nel bellissimo Golfo di Baratti, in un area che è testimone millenaria di una storia ricca di fascino e mistero.
Contenuto dell’Articolo
- Spunti di Visita
- Il primo impatto
- La storia
- La visita
- Torre Medievale
- Museo Etrusco
- Chiesa di Santa Croce
- Il Monastero Benedettino di San Quirico
- Come arrivo a Populonia
- Il Parco Archeologico di Baratti e Populonia
- La zona archeologica di Populonia
Spunti di visita

Populonia è molto più di un semplice borgo medioevale, quello che visitiamo è un luogo dove il tempo sembra sospeso tra passato e presente. Qui i muri raccontano storie millenarie che si mescolano con la bellezza mozzafiato del paesaggio toscano. Si varca la porta d’ingresso al villaggio per affrontare un’esperienza che non si limita alla vista, ma coinvolge tutti i sensi, regalando emozioni uniche e indimenticabili a chi voglia visitare questo gioiello nascosto della Toscana. Attraverso le vie acciottolate, si snodano le storie di un tempo, mentre i profumi della cucina tradizionale invade l’aria, invitando chi arriva fin quassù a scoprire le delizie della cucina locale.
Il primo impatto

Già percorrendo la strada che dalla spiaggia conduce al Castello, ci si immerge gradualmente nell’atmosfera unica di Populonia. Si cammina o si arriva fin quassù in auto, accompagnati da querce secolari, pini maestosi e lecci possenti. Dominante sul promontorio che si affaccia sul Golfo di Baratti, questo antico borgo medioevale racchiude in sé il ricordo di un passato glorioso, incastonato tra le mura di una città etrusca e le testimonianze medievali.
La storia

Populonia è stata una delle dodici città-Stato facenti parte dell’Etruria. La sua fortuna è in parte legata all’estrazione mineraria della vicina Isola d’Elba. Insieme a Volterra, questo borgo fu uno dei centri di maggiore attività mineraria e dell’industria metallurgica sin dai tempi antichi. Originariamente conosciuta come Fufluna in onore del dio etrusco dell’ebbrezza, Fufluns. Il borgo medievale di Populonia, risale intorno al 300 d.C. e fu costruito sulle rovine dell’antica acropoli.
La visita
La nostra visita parte dalla Rocca di Populonia. Si tratta di un imponente castello con un torrione che lo sovrasta. Un rivellino militare risalente al Quattrocento voluto dagli Appiani, Signori di Piombino. Lo stemma di questa famiglia che diede lustro al borgo è visibile sull’arco d’ingresso al borgo. Si possono notare il drago alato, l’elmo cavalleresco e i nastri allegorici, opera dello scultore fiorentino Andrea Guardi. Il castello nacque come baluardo difensivo lungo il confine settentrionale del nascente Stato di Piombino. Era dotato di una torre d’avvistamento e di mura di cinta.
Torre Medievale
La Torre di Populonia ha avuto in passato funzione centrale nel sistema difensivo marittimo e terrestre del borgo di Populonia. La sua costruzione risale al XII secolo, ma anche nel periodo compreso dal 1927 al 1943, quando questa fu una importante postazione di avvistamento aeronavale della Regia Marina.
Dalla torre il panorama si allunga a dismisura non solo sul promontorio di Piombino, ma la vista si allarga oltre, raggiungendo le isole dell’Arcipelago Toscano, raggiunge la Corsica e, verso nord, le Alpi Apuane della Versilia.
Museo Etrusco
Altro elemento caratteristico del borgo di Populonia è il Museo etrusco della Collezione Gasparri, che mette in mostra diversi reperti provenienti dagli scavi archeologici condotti a Baratti nella prima metà del Novecento. Si tratta di una collezione privata con sede negli spazi dell’ex frantoio.
Chiesa di Santa Croce

Altra perla di questo piccolo borgo è la Chiesa di Santa Croce che si trova dirimpetto al castello, nella piazza principale. L’edificio venne costruito probabilmente tra XII e XIII secolo. Di stampo romanico, furono aggiunti in un secondo momento le cappelle laterali, la sagrestia e il campanile. Durante lavori di restauro sono riemersi una porzione di un affresco rappresentante figure di santi e un sarcofago di marmo del III secolo d.C. utilizzato come altare.
Il Monastero Benedettino di San Quirico
Chi vuole completare la visita di Populonia, può, in un secondo momento raggiungere, grazie ad un trekking nel bosco, i resti del monastero benedettino di San Quirico. Sorto attorno all’anno Mille, era riccamente decorato da sculture, mentre gli ambienti monastici erano dominati da una torre quadrangolare, la torre, che fungeva da postazione di avvistamento. Il resti di questo sito sono stati riportati ad antico splendore dopo un restauro recente. La chiesa era ad aula unica rettangolare ed aveva al suo fianco quella che potrebbe essere la sala capitolare. A questi elementi si affiancavano altri edifici utilizzati come magazzini, attività artigianali e strutture di servizio. Una seconda area ad una quota inferiore era probabilmente destinata a possibili attività metallurgiche oppure adibita ad orto. Al centro del cortile ecco il pozzo profondo 17 metri rivestito con conci squadrati.
Come arrivo a Populonia
In auto da Livorno si segue la SS1 in direzione San Vicenzo, superata la quale ci si immette sulla Strada Provinciale della Principessa fino a destinazione. Per chi arriva in treno, la stazione è quella di Populonia.
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