Saluzzo, la città dal bel carattere

Saluzzo, vista su torre civica e Palazzo delle Arti Liberali - Turista A Due Passi Da Casa

Città dal nucleo medievale tra i più belli d’Italia, Saluzzo ha dato i natali a Silvio Pellico, Giovanbattista Bodoni e a Carlo Alberto Dalla Chiesa

Antica capitale del Marchesato, dominata dal Monviso, Saluzzo, città piemontese in provincia di Cuneo, è il luogo di nascita di importanti personalità del passato come Silvio Pellico, Il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa e Giovanbattista Bodoni, ma e anche una città che ha saputo conservare integro il nucleo medievale formato da piazze e stradine acciottolate, palazzi nobiliari dalle forme eleganti che si susseguono nel centro storico, oggi una grande oasi pedonale.

Saluzzo, vista panoramica - Turista A Due Passi Da Casa
Saluzzo, vista panoramica – Turista A Due Passi Da Casa

Contenuto dell’articolo

  1. Consiglio di visita
  2. Storia
  3. L’origine del nome
  4. La visita
  5. Il Duomo
  6. Le viuzze
  7. I Porti Scur
  8. Casa di Silvio Pellico
  9. Antico palazzo comunale
  10. Chiesa di San Giovanni
  11. Palazzo delle Arti liberali
  12. La Castiglia
  13. Il monumento a Bodoni
  14. Le cucina di Saluzzo
  15. Cinque motivi per visitare Saluzzo
  16. Come arrivo a Saluzzo
  17. Ascolta l’articolo in versione audio
  18. video

Consiglio di visita

Buon cibo, frutta compresa, un centro storico pedonale e tra i più belli e caratteristici d’Italia. Saluzzo, piccolo borgo piemontese a 61 chilometri da Torino è una meta che stupisce passo dopo passo. La città a dato i natali a illustri personaggi come Silvio Pellico, l’autore de “Le mie prigioni”, ma anche del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, ucciso nell’attentato mafioso a Palermo il 3 settembre 1982 e dell’incisore e tipografo Giambattista Bodoni, che ancora oggi ricordiamo per l’invenzione di un particolare carattere tipografico che porta il suo nome. Ma non sonno gli unici spunti per una visita a Saluzzo. Anche i suoi prodotti tipici, valgono biglietto per il viaggio.

Storia

Saluzzo, corso Italia - Turista A Due Passi Da Casa
Saluzzo, corso Italia – Turista A Due Passi Da Casa

Antichi documenti fanno risalire Saluzzo attorno all’anno mille, ma qui sono stati trovati reperti di insediamenti romani, il che lascia presagire come la città sia più antica. Divenuto centro principale dell’area compresa tra le Alpi Cozie meridionali, il Po e la Stura di Demonte, fu avamposto militare e capitale di uno Stato di confine con legami nelle principali corti europee del periodo. È del XIII secolo la formazione di quello che è considerato il centro storico. La città raggiunse il massimo splendore tra il 1400 e il 1500. Nel 1588 la località venne invasa dal duca di Savoia Carlo Emanuele I, che con il trattato di Lione del 1601 si impossessò del territorio.

L’origine del nome

Sono diverse le ipotesi sul nome Saluzzo. Secondo alcune fonti deriverebbe da un appellativo coniato dagli antichi Romani per la popolazione ligure che viveva sulle Alpi Marittime: i Salii (Sales). In epoca longobarda venne aggiunto il suffisso hütten , ovvero, capanne, per indicare la presenza di un insediamento. Ma ci sono anche altre ipotesi come quella che il nome derivi dal diminutivo Salucula o dal latino aquae salutiarum (acque della salute) con riferimento ad una non meglio precisata fonte di acque particolarmente salubri.

La visita

Saluzzo, torre civica - Turista A Due Passi Da Casa
Saluzzo, torre civica – Turista A Due Passi Da Casa

Si diceva di Saluzzo città che ha dato i natali a illustri personaggi, anche del passato recente, come il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, che qui nacque il 27 settembre 1920. In piazza Garibaldi si può vedere il monumento a lui dedicato in occasione del 100 anno dalla nascita. Girovagando per il centro storico si trovano anche i altri monumenti degli altri illustri concittadini di Saluzzo. In Piazza Liderico Vineis si può ammirare la statua che ricorda Silvio Pellico.

Il Duomo

Superata la piazza e percorrendo Corso Italia si arriva al Duomo. La cattedrale dedicata a Maria Vergine Assunta risale alla fine del XV secolo. Si tratta del tipico esempio di gotico piemontese. La facciata è in mattoni a vista. Le navate interne sono decorate in stile neogotico. Da ammirare il polittico del pittore fiammingo Hans Clemer, il “Maestro d’Elva” capolavoro del ‘500. Si trova nella cappella del Santissimo sacramento.

Le viuzze

Ripide stradine che trasudano di antichità ci portano alla scoperta del vero centro storico, quello fatto di mura che trasudano umidità, di scalinate e di spettacolari vedute panoramiche dall’alto della Castiglia. Si accede alla parte più antica di Saluzzo da Porta Santa Maria. Questo è uno dei due ingressi monumentali al borgo, che anticamente era circondato da mura difensive.

I Porti Scur

Saluzzo, i portici - Turista A Due Passi Da Casa
Saluzzo, i portici – Turista A Due Passi Da Casa

Altra meraviglia cittadina, i “porti scur” sono portici bassi dove la luce filtra pochissimo, da qui l’appellativo. A dispetto del nome, qualcuno potrà pesanre a qualcosa di losco e pericoloso, invece, qui si svolge il “Marcà d’le fomne”, ovvero il mercatino dove le contadine della collina vengono a vendere i loro prodotti di stagione.

Casa di Silvio Pellico

Saluzzo, casa museo Silvio Pellico - Turista A Due Passi Da Casa
Saluzzo, casa museo Silvio Pellico – Turista A Due Passi Da Casa

Proseguendo lungo la via si raggiunge ’ex monastero dell’Annunziata, risalente al ‘700, oggi ospita la Fondazione Scuola di Alto perfezionamento musicale e si arriva nella piazzetta dei Mondagli, ovvero alla casa-museo di Silvio Pellico, che qui nacque il 25 giugno 1789.

Antico Palazzo Comunale

Una scalinata ci porta fino alla via principale della zona storica della capitale del Marchesato, per arrivare alla Castiglia. A metà della via, ecco l’antico palazzo comunale con la Torre Civica. All’interno si può ammirare la sala delle congregazioni con soffitto a cassettoni del 1400, ovvero la sala riunione dei governanti della capitale del piccolo Stato ai piedi del Monviso. Qui si trova la pinacoteca dedicata al pittore occitano Matteo Olivero. Dall’alto della torre si ammira un panorama eccezionale sulla pianura alle Alpi.

Chiesa di San Giovanni

Saluzzo, chiesa di San Giovanni, interno - Turista A Due Passi Da Casa
Saluzzo, chiesa di San Giovanni, interno – Turista A Due Passi Da Casa

Dietro la torre civica ecco una delle chiese più antiche di Saluzzo, ovvero la Chiesa di San Giovanni. È datata 1200. Fra le più antiche di Saluzzo, risalente alla fine del 1200, fu sede dei domenicani. Notevole la cappella funebre dei marchesi nell’abside. Il chiostro, invece ospita la trova la meravigliosa cappella Cavassa. Una particolarità. La chiesa non è sul piano, ma entrando bisogna scendere un piccola scalinata.

Palazzo delle Arti liberali

Prima di arrivare alla Castiglia si nota, al fianco dell’Antico palazzo comunale, il Palazzo delle Arti liberali, di fine XV secolo, fu voluto dal Marchese Ludovico II per ospitarvi l’Accademia saluzzese. Da notare sulla facciata le allegorie delle arti del trivio, ovvero: grammatica, retorica e dialettica e del quadrivio (aritmetica, geometria, musica e astronomia).

La Castiglia

Saluzzo, La Castiglia - Turista A Due Passi Da Casa
Saluzzo, La Castiglia – Turista A Due Passi Da Casa

Infine, ecco la Castiglia, la fortezza dei Marchesi costruita nel 1200 con il primo sistema di mura cittadine per sostituire l’antico Castel Soprano, venne in seguito ampliato con l’aggiunta di quattro torri, bastioni, ponte levatoio e fossato. Il castello è stato anche sede penitenziaria nell’800 prima della ristrutturazione, nel secolo scorso. Oggi oggi ospita i musei cittadini.

Il monumento a Bodoni

Già, abbiamo detto che la città di Saluzzo è una località dal bel carattere e il riferimento è ad un altro grande illustre cittadino, ovvero Giambattista Bodoni. Nato a Saluzzo il 26 febbraio del 1740, fu incisore, tipografo e stampatore italiano. La sua formazione avvenne nell’officina paterna. Fu direttore della Stamperia Ducale di Parma nel 1768. Nella sua vita disegnò e incise caratteri tipografici di estrema eleganza. Oggi lo ricordiamo ancora per il cosiddetto “carattere” Bodoni, ovvero quel carattere tipografico che si caratterizza per l’alto contrasto tra le linee spesse e quelle sottili. Si tratta di un carattere con grazie moderno. Il monumento a lui dedicato si può vedere in Piazza Dante Alighieri ed è opera dello scultore torinese Gabriele Ambrosio.

Saluzzo, statua a Silvio Pellico - Turista A Due Passi Da Casa
Saluzzo, statua a Silvio Pellico – Turista A Due Passi Da Casa

Le cucina di Saluzzo

Tra piatti semplici ed elaborati, la cucina saluzzese ha un fiore all’occhiello che si chiama gallina Bianca di Saluzzo, ma qui si trovano anche il Prosciutto Crudo di Cuneo DOP e il Bovino Piemontese, Tra i formaggi tipici ecco Castelmagno DOP, il Toumin dal Mel e la Toma d’Elva. Questa è zona di frutticultura: tra le primizie pesche, albicocche, le susine tipiche, ovvero il “ramassin”, ma anche mele, pere e kiwi. Senza dimenticare la nocciola. Non mancano i vini Doc come il Nebbiolo di Dronero e il Pelaverga di Saluzzo.

Cinque motivi per visitare Saluzzo

  • Per ammirare il suo centro storico medievale, uno tra i meglio conservati d’Italia
  • Per le stupende chiese, su tutte quella di San Giovanni
  • Per i monumenti agli illustri cittadini, tra cui quello a Giambattista Bodoni
  • Per il panorama che si può ammirar dall’alto della Torre Civica
  • Per i prodotti tipici del territorio

Come arrivo a Saluzzo

Saluzzo si raggiunge in auto dalle tangenziali di Torino seguendo la E20 fino a destinazione

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