Curiosità Marche

Valbruna, ovvero l’Atlantide del Mar Adriatico

La misteriosa città sommersa di Valbruna, è l'Atlantide del Mare Adriatico?

Il Mare Adriatico nasconde una città sommersa: quella di Valbruna. Si troverebbe a poca distanza da Gabicce Mare, nella zona del Parco Naturale del Monte Bartolo. La sua “comparsa” tra le acque alimenta leggende avvalorate dai ritrovamenti dei pescatori che, ogni tanto tirando le reti, trovano impigliati resti di laterizi, capitelli, colonne, ma anche mattoni di antica fattura. 

Chissà cosa c’è di vero, eppure si narra che Valbruna, la città sommersa sorta nella zona di Vallugola, riaffiori in particolari situazioni, ovvero quando il mare è limpido. In questa occasione si vedrebbero tra i fondali, parti di questa misteriosa località.
Forse sono solo stratificazioni marine o depositi di qualche crollo della montagna a dare l’impressione che sotto ci possa essere la città romana di Valbruna. Di certo il panorama della zona alimenta la possibilità. Un singolare fenomeno ottico da Gabicce Monte dà l’impressione di vedere delle colline all’orizzonte, in mare, proprio nell’area di Vallugola. Ma non solo. Qualcuno sostiene che nelle giornate limpide e con mare in bonaccia, nel fondale si possano vedere colonnati, strade e ruderi di templi.

Valbruna, verso Pesaro – Turista a due passi da casa

L’origine di Valbruna

Secondo quanto si tramanda, questa antica città avrebbe origini greche. Non è nemmeno noto il luogo dove sarebbe sorta, ma quasi certamente nella baia di Vallugola. La sua scomparsa sarebbe dovuta ad una catastrofe naturale e da allora si sarebbe persa la memoria storica di questo luogo. Ma la città è esistita o è solo frutto della fantasia popolare? In questa zona di fondali poco profondi, di tanto in tanto affiorano reperti e alimentano la leggenda. Alcuni dei quali, risalenti al periodo tra il I e il IV secolo d. C. Si trovano al Museo Archeologico di Cattolica.



Le apparizioni miracolose

Ad alimentare le leggende di questa zona, anche l’apparizione della Madonna ad un gruppo di pescatori in difficoltà tra i flutti del mare in tempesta. Dopo aver travolto alcuni di loro, altri invocarono l’aiuto della madre di Dio e questa, miracolosamente apparve loro sorridente e seduta sopra un relitto. In quel momento la furia del mare si placò. E loro si salvarono. Secondo la leggenda i pescatori decisero di chiamare Cattolica il villaggio vicino. E lo stemma cittadino della città romagnola raffigurerebbe proprio la Madonna che li salvò.

Dove si trovava Valbruna e perché è scomparsa

Una ipotesi su dove fosse collocata la città di Valbruna c’è. La città sommersa potrebbe trovarsi in un punto imprecisato a circa a due km dalla costa. Siamo in una zona dove le acque erodono il litorale. Secondo gli studiosi in epoca romana la linea di riva si trovava 500 metri al largo rispetto ad oggi e il livello medio dell’Adriatico era di 2 metri più basso. Anche alcune fonti settecentesche parlano di questa città sommersa, ma a causa di cosa è scomparsa? Anche qui le ipotesi sono diverse. Dal terremoto costiero con conseguente tsunami che causò lo sprofondamento di un insediamento romano o posteriore che potrebbe quindi essere franato nell’Adriatico, alla frana della montagna stessa che seppellì Valbruna e la fece finire in mare o addirittura per colpa dell’uomo, che leggenda vuole, nel VII secolo abbia tagliato pezzi di monte provocando una frana distruttiva.

Valbruna, panorama sul mare Adriatico - Turista a due passi da casa
Valbruna, panorama sul mare Adriatico – Turista a due passi da casa

Il porto di Vallugola

Testimonianze del passato descrivono città piccola, con colonnati e statue; forse un porticciolo commerciale, oppure una cittadella fortificata realizzata a scopo difensivo per l’antichissimo porto militare di Vallugola.
Alcuni ritrovamenti di vasi del V secolo a.C. nei pressi di Santa Marina di Focaia, lasciano presumere che qui attaccassero navi greche. La zona, infatti era nota ad Atene e un’epigrafe racconta dell’esistenza di un Tempio dedicato a Giove Sereno, a protezione dei naviganti sopra una collina di Vallugola. Questo, soprattutto per i romani era,invece, un punto per lo scambio delle merci grazie alla vicinanza della via Flaminia.
Anche i Bizantini utilizzavano questo porto per i commerci con la Dalmazia, così come testimonianze del porto si hanno nel medioevo.
Le sorti del porto di Vallugola sono legate alla decisione di Francesco Maria II della Rovere di spostare il letto naturale del fiume Foglia per migliorare la navigazione verso il porto di Pesaro. Per Vallugola fu il declino. Ma il mistero della città scomparsa di Valbruna resta vivo ancora oggi.



Come arrivo a Vallugola

La zona di Vallugola si raggiunge dall’autostrada A14 Bologna-Ancona, direzione Ancona, uscita Gabicce Mare, quindi seguendo le indicazioni per Vallugola – Fiorenzuola di Focara. Da Gabicce si può percorrere anche la strada panoramica che si snoda attraverso il Parco San Bartolo.


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