Guardabosone, chiesa Madonna del Carretto

Guardabosone, il paese museo vivo

Guardabosone è un piccolo borgo situato in zona collinare a poco meno di 500 metri d’altezza in provincia di Vercelli noto come il “paese museo vivo“. Girovagando per le vie del centro si ammirano angoli di storia di questa località che si sperdono nel tempo e ci riportano fino al XI-XII secolo.

Il medioevo

Durante il Medioevo attraverso la Valle Sessera transitava una importante via di collegamento tra il Ducato di Savoia e quello di Milano che raggiungeva anche Guardabosone. All’epoca questo era poco più che una minuscolo borgo fortificato (nel 1227 era abitato da sette famiglie). Proprio la zona medievale di questa località è quella più interessante da ammirare, e lo facciamo con un breve tour cittadino.

La visita di Guardabosone inizia, però, fuori dal paese; dalla chiesa della Madonna del Carretto, una costruzione che si lascia notare per la magnifica cappella ottagonale barocca detta del Gongora, che fu edificata da maestranze locali attorno ad un pilone affrescato. La cappella è considerata monumento nazionale. Si lascia ammirare per i pregevoli stucchi esterni ed interni.

Poco distante ecco l‘Orto Botanico che conserva oltre quattrocento varietà di piante, tra cui molte piante officinali tipiche della zona e che visiteremo prima di lasciare Guardiabosone.

Inizia il tour

Guardabosone, la mappa
Guardabosone, la mappa

La prima sosta è alla chiesa parrocchiale di Sant’Agata risalente al 1582 e che conserva ancora una delle tre meridiane che ornavano la parte esterna dell’edificio.

La meridiana Mazzetti

Sulla parete Nord ella chiesa si può ammirare la meridiana Mazzetti, un capolavoro restaurato nel 1988 e che si presenta come un doppio segnatempo. La parte superiore è il tipico orologio dell’800, mentre la parte inferiore segna il mezzogiorno vero e il mezzogiorno del meridiano di Roma (così come si legge sul sito del comune di Guardabosone). Sotto il porticato d’ingresso al tempio ecco in bella mostra un affresco. Le colonne del porticato sono quelle della chiesa originale, prima dell’aumento di volume del 1626.

Il giset

Sul fronte opposto della meridiana Mazzetti sorge il Museo d’arte Sacra, ma è proseguendo di pochi metri che, sulla sinistra ammiriamo il”Giset“, ovvero un affresco conservato nella Cappella Vietti, che in passato potrebbe essere stata quella di un lazzaretto, così lascerebbero intendere gli affreschi, tra cui è ritratto per ben quattro volte San Sebastiano.

L’oratorio dei Torni

La camminata prosegue verso il museo di Scienze Naturali e la “pista”, la macina e il torchio delle mele, per raggiungere il piccolo museo della Casa dei Mestieri e salire fino al punto più alto del borgo di Guardabosone per ammirare (dall’esterno) l’Oratorio dei Torni.

Guardabosone, oratorio dei Torni
Guardabosone, oratorio dei Torni

Si tratta di una piccola chiesa fatta costruire da una famiglia locale durante la peste del 1600.

Da questo punto del paese parte anche il sentiero che conduce alla cappella di San Rocco e, seguendo lo sterrato raggiunge la bella chiesa della Madonna di Loreto che è situata in posizione panoramica. Il tempo di percorrenza è di poco più di un ora su una strada ben segnalata, ma quando la vegetazione è folta, può capitare di non riuscire a vedere uno dei segnali e sbagliare sentiero. Il bosco è umido e, purtroppo, pieno di zanzare.

Raggiungeremo la chiesa della Madonna di Loreto in autunno o la prossima primavera, per ora ci concentriamo sulla visita a Guardabosone, dobbiamo ammirare ancora la parte più interessante: il nucleo medievale. la vera attrattiva di questo luogo.

Il nucleo Medievale

Tornando verso la casa dei Mestieri, camminiamo fino al nucleo medievale. Siamo in Via Stretta. Non possiamo sbagliare, Alcuni cartelli indicativi ci segnalano esattamente dove andare. Guardabosone risale attorno all’anno 1000. A testimonianza delle sue origini ecco un agglomerato chiuso attorno alle vie Roma, Stretta e Crosetto, che in apparenza sembra un cortile fortificato. Si transita sotto il lungo porticato fino a raggiungere il pozzo da cui gli abitanti attingevano l’acqua.

Ammirato il nucleo medievale, si raggiungono le Vecchie Cantine e si scende fino all’Orto Botanico. La nostra visita a Guardabosone è giunta al termine.

il video

Come arrivo a Guardabosone

Guardabosone si raggiunge dall’Autostrada A26, Genova-Gravellona Toce, uscita Romagnano Sesia/Ghemme, quindi si percorre la Sp 299 fino a Bornate, quindi svoltando a sinistra sulla SP 72, quindi dopo Guardella sulla Sp 73 fino a destinazione.