
Immerso tra le colline che separano la costa toscana dai rilievi delle Alpi Apuane, Montignoso è una gemma nascosta della Lunigiana, ricca di fascino, cultura e panorami mozzafiato. Un borgo dal cuore antico, che custodisce storie millenarie, capolavori artistici e una cucina autentica che racconta il territorio. Montignoso è il luogo perfetto per un viaggio fuori dai circuiti turistici più affollati, ma pieno di sorprese.

Contenuto dell’Articolo
- Spunti di Visita
- Storia
- Cosa Vedere a Montignoso
- La Cucina di Montignoso
- Cosa Non Perdere a Montignoso
- Quando Andare a Montignoso
- Come Arrivo a Montignoso
- Info
- La Cartolina del Sabato – Acqualagna, tra tartufi, storia e le Gole del Furlo
- Mulazzo, un Viaggio tra Storia, Sapori e Panorami Incantati della Lunigiana
- Un tour tra le frazioni di Montignoso, dove il tempo sembra essersi fermato
- Tra rovine e storia romana, visitiamo il Parco Archeologico di Luni
- Pisa, una città, oltre la Torre, un trekking tra storia, arte e cucina toscana
Spunti di Visita
Se vi domandate perché visitare Montignoso, vi dico che è la meta perfetta per chi ama il turismo lento, la natura e i sapori. Tra le località della Lunigiana, questo luogo è ricco di cultura. E a due passi dal mare della Versilia, ma soprattutto rappresenta una base strategica per visitare anche le Cinque Terre, le Alpi Apuane, Carrara e Pietrasanta. Passeggiando tra i vicoli delle frazioni che costituiscono Montignoso, possiamo dire che ogni pietra racconta una storia. Sembrerà di fare un viaggio nel tempo.
Storia

Montignoso ha origini che affondano nel medioevo. Le prime fonti scritte risalgono al 753 e ci riportano ad Astolfo, re dei Longobardi, che donò un oliveto vicino al Castello Aghinolfi all’Abbazia di Nonantola. Da quel preciso istante la fortezza, oggi simbolo cittadino, divenne punto nevralgico per la difesa delle piccole comunità della zona.
Un’antica leggenda narra che i primi abitanti di questa zona furono corsari sbarcati sulla costa o esiliati da Luni. Qui costruirono il loro insediamento. Essendo il comune sparso su una vasta area, gli abitanti, nel corso dei secoli edificarono diverse chiese. Disseminate nelle frazioni che costituiscono il borgo si possono trovare cappelle e marginette. Sono testimonianze tangibili della profonda fede e cultura popolare di questo popolo.
Cosa Vedere a Montignoso
Armatevi di pazienza e di mezzi propri perché visitare Montignoso non è poi così semplice, visto che il borgo è diviso da frazioni. Il punto fermo e il Castello Aghinolfi. Si può partire dalla Villa Schiff Giorgini per una bella passeggiata nel parco. Quindi, raggiunto il.vicino centro storico ecco poi raggiungi il centro storico, ecco la Chiesa di San Vito.
Subito dopo fermatevi per uno spuntino o per il pranzo in questa piccola frazione. Girovagate per i vicoli alla ricerca di un ristorante o di un bar dove mangiare. Altra tappa San Eustachio. Qui si trovano alcune delle opere d’arte più significative del territorio. Purtroppo c’è da dire che le chiese spesso sono chiuse ed è un peccato.

Il finale della “tappa” è il Castello Aghinolfi, che potete raggiungere anche in auto attraverso la strada panoramica che conduce a Strettoia. Se poi volete finire in bellezza, ecco la Torre di Porta Beltrame, sempre a Strettoia. La si vede dalla strada. Fermarsi potrebbe essere rischioso.
Castello Aghinolfi
Il castello Aghinolfi è uno dei manieri più antichi d’Italia. Ha il vanto di non essere mai stato espugnato. Le sue origini sono longobarde. Luogo strategico durante il Medioevo, fu conteso dalle famiglie della zona, ma anche dalle secolari lotte dalle comunità di Lucca e Pisa. La fortificazione è delimitata dalla cinta muraria. All’interno si trova un’area residenziale, il vecchio borgo, e da un’area militare, caratterizzata dalla presenza del mastio. Si arriva al castello Aghinolfi da una strada panoramica che conduce alla via sterrata che raggiunge gli imponenti ruderi del castello. Dalla vegetazione appare un grosso sperone. Altri non è che l’estrema punta nord del complesso fortificato. Di un’attenta opera di restauro, oggi è possibile visitare il castello. Dal mastio ottagonale la vista spazia dalla costa toscana fino alla Liguria.
Villa Schiff Giorgini

La sede comunale è una residenza ottocentesca appartenuta a una delle famiglie più importanti della zona. In questa villa vissero personaggi illustri come il diplomatico Carlo Sforza. Si può tranquillamente passeggiare nel giardino aperto al pubblico. Sul lungo viale si ammirano diverse statue e soprattutto alberi e piante secolari. è un’oasi di pace.
Le Chiese di Montignoso
Essendo Montignoso un paese con diverse frazioni, segnalerò solo le chiese più importanti, a cominciare da quella di Sant’Eustachio. Custodisce una pala rinascimentale del 1495 e una preziosa Madonna lignea del primo Trecento, che viene attribuita alla scuola di Giovanni Pisano.

La Chiesa di San Vito e Modesto, si trova in località Piazza. Custodisce al suo interno un trittico d’altare del pittore lucchese Michele Ciampanti del 1482, raffigura la Madonna col Bambino tra i Santi Giovanni Battista , Vito, Modesto e Pietro. Si tratta di uno splendido esempio dell’arte lucchese del Quattrocento.
Le Maestà
Sparse sul territorio però si incontrano diverse “maestà” ovvero, edicolette votive. Potrebbe essere un’idea, una passeggiata alla scoperta di questi piccoli capolavori della devozione popolare.

Porta Beltrame
Testimonia il passaggio della storica Via Francigena, confermando il ruolo di Montignoso come crocevia di culture e commerci tra la costa e l’entroterra.
La Cucina di Montignoso
Inutile dirlo. Siamo nella zona del lardo di Colonnata e i salumi qui sono il “piatto del giorno”. Ma tra i sapori da non perdere, sicuramente ci sono i testaroli e panigacci con sughi rustici. Si tratta di una specie di crespella fatta con acqua e farina e cotta sul fuoco nei testi, delle grosse teglie in coccio. Poi vengono serviti così come contorno ai salumi oppure cotti per essere poi tagliarli a strisce e serviti con sughi o pesto. I panigacci, invece, sono una sorta di pane rotondo non lievitato. Da provare anche la torta di erbi con verdure selvatiche raccolte nei boschi. E poi il Lardo delle Apuane, che ancora oggi viene prodotto secondo antiche ricette. Tra i dolci della tradizione ci sono il castagnaccio e la torta di riso. Tra i vini locali citiamo la Candia dei Colli Apuani DOC, Colli di Luni DOC e Costa Toscana IGT.
Cosa Non Perdere a Montignoso
- La visita al parco di Villa Schiff Giorgini con i suoi alberi secolari e le statue
- Le chiese di San Vito e Modesto e Sant’Eustachio con i loro ricchi interni
- Il Castello Aghinolfi che si raggiunge da una strada panoramica
- Testaroli e panigacci, prodotti tipici della zona.
Quando Andare a Montignoso
Ogni momento dell’anno è quello giusto per visitare Montignoso. Primavera e autunno sono i periodi migliori a livello climatico.
Come Arrivo a Montignoso
Montignoso si raggiunge in auto dall’Autostrada A uscita al casello di Massa, quindi si prosegue sulla SS1 e SP1 fino alla frazione Piana. In treno la stazione ferroviaria più vicina è quella di Forte dei Marmi, sulla linea Genova-Roma. L’aeroporto più vicino è quello di Massa.
Info
Qui il link al comune di Montignoso
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