
Un’area accessibile anche dall’Autostrada, quella del Parco Archeologico di Luni, che sorge a pochi chilometri dal mare, al confine tra Toscana e Liguria. La si può visitare con un itinerario che tocca i luoghi simbolo quali anfiteatro, domus romane, templi. Qui nel 177 a.C. venne fondata una colonia. Quel che resta dell’antico splendore, lo si ammira seguendo un preciso percorso. Un’idea per lasciare, per qualche ora, le assolate spiagge versiliane e liguri. Info e consigli utili.

Contenuto dell’Articolo
- Spunti di Visita
- La Visita al Parco Archeologico di Luni
- Alcuni Suggerimenti Utili
- Come Arrivo all’Area Archeologica di Luni
- Info
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Spunti di Visita
La cosa che più colpisce della visita al Parco Archeologico di Luni è che ci si arriva senza uscire dall’Autostrada. Si parcheggia l’auto e si prosegue a piedi per pochi minuti, arrivando alla biglietteria del sito archeologico in men che non si dica. Una volta all’interno, si compie un viaggio tra politica, religione, vita quotidiana, spettacolo e fede, di questa colonia fondata nel 177 a.C. Si ammira lo splendore del marmo lunense, ma anche i frontoni in terracotta. La grandiosità dell’anfiteatro rende la visita estremamente suggestiva.

La Visita al Parco Archeologico di Luni
Come detto, la visita può essere guidata. Scannerizzando con lo smartphone un codice Qr è possibile accedere alle formazioni di base sulla zona che stiamo visitando. Un concreto aiuto per capire e muoversi meglio tra le rovine.
- Museo Casale Gropallo
- Foro, Decumano e Cardine
- Capitolium
- Grande Tempio, o Tempio di Luna
- Le Domus Private
- Basilica o Cattedrale Cristiana
- Mausoleo
- Il Teatro
- Anfiteatro
Museo Casale Gropallo
La visita inizia dal Casale Gropallo, che è sede museale. All’interno si trovano splendide sculture in marmo lunense, ma anche frammenti del Teatro di Luna, oltre che reperti epigrafici e pezzi di edilizia privata. Si ammirano mosaici, affreschi e oggetti di uso quotidiano.Da non perdere il rocchio di colonna recuperato da una baia nei dintorni.

Foro, Decumano e Cardine
Il secondo step è quello dell’area pubblica. Siamo nel luogo dove sorgeva il Foro e dove si incrociano il cardine e il decumano. I resti sono visibili ancora oggi. Da osservare attentamente i resti delle Tabernae, ovvero le botteghe commerciali che si affacciavano sulla strada principale.
Capitolium
Affacciato sul Foro, il Capitolium era dedicato alla triade capitolina, ovvero: Giove, Giunone e Minerva. Il museo conserva i frontoni e pavimenti originali. (vedi foto)
Grande Tempio, o Tempio di Luna

Per ammirare il Grande Tempio occorre spostarsi a nord del Foro. Questa costruzione era dedicata alla dea Luna. Per ammirare i frontoni in terracotta occorre recarsi al Museo Archeologico di Firenze.
Le Domus Private
Lungo il Decumanosi potranno scoprire i resti dellaDomus dei Mosaici. Qui è conservato quello di tra Oceano, con delfini e creature marine, mentre nella Domus degli Affreschi, che si trova nel Casale Caleo, si ammirano i raffinati intonaci dipinti e altri pavimenti antichi a mosaico. Uno tra i più importanti è quella della rappresentazione del Circo Massimo.
Basilica o Cattedrale Cristiana
La basilica venne edificata tra IV e V secolo sopra una domus. Gli studiosi ipotizzano fosse la Domus di Oceano. La cattedrale, o meglio, quel che resta, ha tre navate, nartece, cripta e abside. Si tratta della prima testimonianza della cristianità a Luni. La basilica fu sede episcopale fino al 1204, quindi venne abbandonata. La stessa sorte subita dalla città antica.
Mausoleo
Il Mausoleo è l’edificio che rappresenta un’imponente sepoltura monumentale, è parte delle necropoli esterne alla città. Si può ammirare da breve distanza dal sito archeologico.
Il Teatro

I resti del teatro sono situati nel lato nord-est della città. Anticamente era coperto ed era adibito a letture e a musiche.
Anfiteatro
Per vedere l’Anfiteatro occorre uscire dalle mira. Si trova infatti lungo la Via Aurelia. Venne costruito in età imperiale, nel II secolo d.C. ed era capace di circa 7.000 spettatori. Ha forma ellittica e conserva alcune volte sotterranee, le gradinate e sistemi di drenaggio. Si tratta di uno dei monumenti meglio conservati di Portus Lunae.
Per visitarlo si paga un biglietto a parte.
Alcuni Suggerimenti Utili
Il tempo stimato di visita è di circa 2 ore, per l’area archeologica, più il museo. Abbiamo già detto dell’audioguida gratuita via smartphone, ma all’ingresso sono disponibili delle mappe. Caldamente consigliate scarpe comode, cappello, acqua, soprattutto se la visita avviene d’estate. Il Museo e l’area archeologica sono aperti da martedì a domenica, mentre l’anfiteatro si può visitare da mercoledì a domenica.
Come Arrivo all’Area Archeologica di Luni
Si arriva all’area archeologica di Luni dall’autostrada A12, uscite Carrara e Sarzana, quindi si segue la strada per l’abitato. Da wui trovate cartelli che indicano l’accesso alla.zona degli scavi. Lungo l’autostrada esiste un’area di sosta dedicata. Lasciata La macchina qui, si prosegue a piedi fino all’ingresso. In treno. La stazione di Luni si trova sulla linea Genova-Pisa e si trova a circa un chilometro dall’area archeologica. La località toscana è servita anche dagli autobus delle linee P, Casano, Luni Mare. Dalla fermata si prosegue a piedi. L’aeroporto più vicino è quello di Pisa.
Info
Questo il link ufficiale dell’Area archeologica di Luni.
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