Tra le dolci colline della Valtiberina toscana, sorge Anghiari, borgo medievale dalla bellezza senza tempo. Reso celebre dalla Battaglia di Anghiari del 1440, che è stata immortalata da Leonardo da Vinci. Questo piccolo gioiello in provincia di Arezzo ci offre uno spunto per una visita di una giornata. Invita a scoprire i suoi luoghi meravigliosi e gli angoli caratteristici del borgo.

Contenuto dell’Articolo
- Spunti di Visita
- Itinerario di Visita ad Anghiari
- Piazza del Popolo
- Museo della Battaglia di Anghiari
- Museo Statale delle Arti Popolari
- Passeggiata tra i Vicoli
- Chiesa di Santo Stefano
- Chiesa di Sant’Agostino
- Castello di Montauto
- Riserva Naturale dei Monti Rognosi
- I Sapori di Anghiari
- Quando Visitare Anghiari
- Cosa Non Perdere ad Anghiari
- Come Arrivo ad Anghiari
- Info
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Spunti di Visita
Visitare Anghiari significa passeggiare tranquillamente tra i suoi vicoli in pietra. Si scoprono e si ammirano gli antichi palazzi che hanno dato vita a questa località. È anche un’opportunità per gustare la cucina tipica toscana. Non c’è, a mio modo di vedere, un itinerario di visita preciso. Si prosegue “random” alla scoperta dei luoghi, anche più nascosti, di questo stupendo borgo collinare. Se il tempo ve lo consente, ciliegina sulla torta, è una visita alla Riserva Naturale dei Monti Rognosi.
Itinerario di Visita ad Anghiari

Come si diceva, non c’è un itinerario preciso di visita. Si può partire dal suo fulcro, ovvero Piazza del Popolo. Lì, uno dopo l’altro, si possono ammirare i capolavori architettonici di Anghiari.
Piazza del Popolo
Siamo nel cuore del centro storico. Sulla Piazza del Popolo si affaccia Palazzo Pretorio.
Si tratta dell’antico edificio risalente al XIV secolo che oggi ospita gli uffici del Comune di Anghiari. Si fa notare la sua facciata, dove spiccano gli stemmi dei podestà fiorentini. Sono loro a raccontare il passato della città. Al piano terra è possibile ammirare un affresco quattrocentesco attribuito ad Antonio di Anghiari.
Museo della Battaglia di Anghiari
Bastano solo pochi passi ed ecco un’altra attrazione imperdibile della cittadina toscana:
Palazzo Marzocco. Qui ha sede il Museo della Battaglia e di Anghiari. Al suo interno è possibile ripercorrere tutte le vicende dello scontro tra fiorentini e milanesi combattuta il 29 giugno 1440. La battaglia fu raffigurata su un dipinto, andato perduto, di Leonardo da Vinci. Nelle sale museali sono ospitati anche reperti che vanno dalla preistoria fino al XVIII secolo. Molti di questi reperti sono di epoca romana.

Museo Statale delle Arti e Tradizioni Popolari
Nelle sale di Palazzo Taglieschi si può visitare il Museo Statale delle Arti e Tradizioni Popolari. Al suo interno sono conservati affreschi, dipinti e sculture lignee policrome. Tra queste, c’è una Madonna di Jacopo della Quercia. Vi sono anche diversi altri oggetti, come pregevoli terrecotte invetriate.
Passeggiata tra i Vicoli

Dopo aver lasciato il museo, si può fare una rilassante passeggiata senza meta tra le stradine del borgo. Procedete lentamente. Lasciatevi distrarre dalla bellezza dei vicoli acciottolati e dalle case in pietra. Le viste panoramiche ci offrono una splendida visione sulle colline circostanti. Fare il tour delle antiche mura medievali, è qualcosa di spettacolare. In alcuni punti si hanno stupende vedute sulla Valtiberina.
Chiesa di Santo Stefano
Fuori dalla mura, in direzione Sansepolcro, si incrocia la suggestiva Chiesa di Santo Stefano. Si tratta di una antico edificio, la cui costruzione risale al VII secolo. Quello che abbiamo davanti a noi è uno dei rari esempi di architettura alto-medievale della zona. Al suo interno è conservata una Madonna con Bambino e Santi di Domenico di Michelino.
Chiesa di San’Agostino

Altro gioiello cittadino è la Chiesa di Sant’Agostino. Fu costruita verso la fine del XII secolo. Nei secoli ha subito numerosi rimaneggiamenti . In origine c’era una cappella fondata dagli Ospitalieri di Sant’Antonio abate. Essi giunsero in Valtiberina con l’arcivescovo di Canterbury, Thomas Becket, nel 1162. La trasformazione in chiesa, dalla unica navata, risale al XV secolo. Ha facciata con un portale rinascimentale e un oculo del 1472. Il campanile è stato ricostruito nel 1464. All’interno, in stile barocco sono conservati diversi affreschi del XIV secolo. Qui è possibile ammirare anche una pregevole terracotta policroma dei Santi Buglioni raffigurante l’Adorazione dei Pastori.
Castello di Montauto
Se avete voglia di immergervi nella storia, non può mancare una visita al Castello di Montauto. Sorge a circa 800 metri di altitudine. Si tratta di un maniero medievale che ha conservato per tre secoli il saio di San Francesco d’Assisi. Oggi è di proprietà privata e non è visitabile all’interno. Lo si può solo vedere dall’esterno. È perfetto per una sosta fotografica.

Riserva Naturale dei Monti Rognosi
Alla fine, se non vi siete fatti rapire completamente dai vicoli di Anghiari, potete fermarvi. Successivamente, potete raggiungere la Riserva Naturale dei Monti Rognosi. Si tratta di un’area protetta che si estende su 156 ettari tra Anghiari e Sansepolcro. È perfetta se volete fare una escursione a piedi, in bicicletta o a cavallo. I suoi sentieri ci permettono di vivere intensi momenti nella natura. Tra i sentieri da suggerire quello della “Via delle Miniere”.
I Sapori di Anghiari
Prima di lasciare Anghiari è d’obbligo una sosta in uno dei ristoranti cittadini. Ognuno ha le proprie preferenze. Ma se volete gustare i Bringoli. Questo è piatto e preparato con spaghetti spessi conditi con sugo di funghi o ragù di carne. Immancabile poi la Zuppa di Fagioli e Cavolo Nero. La Chianina alla griglia è di casa, visto che la zona lo consente. Accompagnatela coi funghi porcini.
Per finire non resta che assaporare Cantucci e Vin Santo. A proposito di vino, scegliete un buon Chianti dei Colli Aretini. Provate anche un Sangiovese della Valtiberina.

Quando Visitare Anghiari
Il periodo migliore per visitare Anghiari è quello di luglio e agosto. Tra le tante sagre potete assistere alla rievocazione della Battaglia di Anghiari. Il Palio si corre ogni anno dal 1441. Il 29 giugno è il momento in cui si festeggia la vittoria delle truppe fiorentine e dei loro alleati su quelle milanesi di Filippo Maria Visconti. Poi, detto tra noi, ogni momento è buono per una visita al borgo. Anche d’inverno. Se nevica il panorama imbiancato è suggestivo. A Natale Anghiari si veste di magia con i mercatini.
Cosa Non Perdere ad Anghiari
- Piazza del Popolo, il cuore del centro storico su cui si affaccia Palazzo Pretorio.
- Il Museo della Battaglia di Anghiari per conoscere tutto su questo epico scontro e del dipinto perduto di Leonardo Da Vinci
- Le vie cittadine, per scattare magnifiche fotografie tra case in pietra e viste panoramiche
- Il Museo Statale delle Arti e Tradizioni Popolari con i suoi affreschi.
Come Arrivo ad Anghiari
Anghiari si raggiunge in auto dall’autostrada A1, uscita Arezzo. Quindi si segue la SP43 fino a destinazione. In treno. La stazione più vicina è Arezzo. Da qui partono gli autobus per Anghiari (linea SI381, gestita da Sitabus).
Info
Qui il link del Comune di Anghiari
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