Navelli, panorama

Navelli, il borgo colorato di giallo zafferano

Ubicato sul percorso di un antico tratturo, Navelli ha conservato il fascino dei piccoli borghi arroccati sulla montagna

Navelli, scorcio
Navelli, scorcio

Navelli è in provincia dell’Aquila, in Abruzzo, in un luogo dalle case alte e strette e divise da strette viuzze. Il centro storico è un continuo saliscendi tra scalinate che sembrano non finire mai, che nascondono notevoli scorci sulle abitazioni e fantastici panorami sulla piana.

Il giro del borgo

Il nostro giro di Navelli comincia proprio dal punto più alto, Palazzo Santucci, sorto sulle rovine dell’antica fortezza medievale, già residenza dei feudatari di Navelli. Eccezionale il colpo d’occhio sulla piana che si ha dal cortile del palazzo, dove si ammira uno stupendo pozzo che riporta incisa la data 1632, anno del rifacimento del palazzo baronale che abbiamo alle spalle. 

Navelli, panorama da Palazzo Santucci
Navelli, panorama da Palazzo Santucci

La chiesa di San Sebastiano

Poco distante da Palazzo Santucci ecco la chiesa di San Sebastiano, datata 1631, ha tratti barocchi. L’edificio fu costruito sui resti della chiesa di San Pelino, il cui campanile originariamente fungeva da torre di avvistamento del castello medioevale. Scendendo la scalinata e superata Porta Castello, una delle tante di cui è ricco il borgo di Navelli, troviamo diverse costruzioni storiche come palazzo Onofri, palazzo Cappa con la bella cappella di San Pasquale, luogo di culto privato risalente al Seicento.

Navelli, scorcio cittadino
Navelli, scorcio cittadino

Le pilucce

Girovagando tra queste vie e viuzze scopriamo angoli di vita contadina come le “pilucce”, ovvero vasche circolari scavate nella roccia e utilizzate come mangiatoia per gli asini. Ecco i vecchi forni e dalla scalinata che abbiamo percorso per salire al palazzo Baronale, si ammirano altri palazzi, particolari architettonici e in una angolatura diversa il panorama sulla Piana di Navelli.

Si conclude la visita

Navelli, scorcio
Navelli, scorcio

Raggiunta Piazza Piccioli, che prende il nome dal palazzo settececentesco, sul cui portone d’ingresso notiamo lo stemma della casata omonima, scendiamo da via Roma per via spiagge piccole e notiamo uno strano castello con quattro torri rotonde angolari, tranquilli, si tratta di una azienda specializzata nella produzione di zafferano.

La specialità del posto

E qui entra in gioco l’elemento caratteristico del borgo di Navelli: lo zafferano, spezia che serve per la preparazione di diverse pietanze. Un contadino incrociato per caso ci racconta che il momento più bello per fare fotografie è quando la piana si colora per la fioritura dello zafferano e che gli stigmi migliori dei fiori, saranno raccolti con cura e con calma, senza fretta, come natura vuole, dai quali nascerà un prodotto unico.

La frazione di Civitaretenga

Civitaretenga
Civitaretenga

Ma non è finita. chi ci incontra ci invita a visitare anche la frazione di Civitaretenga, che racchiude il monastero di Sant’Antonio, ma soprattutto il piccolo ghetto ebraico che ospitò gli ebrei fino al 1500 e che racchiude la sinagoga, oggi abbandonata.

La chiesa di Santa Maria in Cerulis

Un’altra tappa da non perdere, sempre fuori dall’abitato di Navelli è la chiesa più antica di Navelli: Santa Maria in Cerulis del XI secolo, sorge sulle rovine di un antico tempio dedicato a Cerere. Edificio da tre navate e quattro altari, compreso il maggiore, come la vediamo oggi è frutto di restauri del 1800. I sotterranei della chiesa furono utilizzati nel medioevo come cimitero. Nel duemila sono state trovate quarantacinque mummie medievali in ottimo stato di conservazione. 

Come arrivare

Navelli si raggiunge dall’autostrada A14 in direzione Roma, quindi si entra in A25, L’Aquila-Roma, uscita Bussi-Popoli; a questo punto si segue la SS 153 in direzione L’Aquila seguendo indicazioni per Navelli.

In treno, raggiunta la stazione ferroviaria di Pescara, si prosegue con gli autobus delle autolinee ARPA fino a destinazione