
Nota come la Fata delle Dolomiti, Moena è un incantevole borgo della Val di Fassa, in Trentino-Alto Adige. Questa località è immersa tra le cime del Latemar, del Catinaccio, della Marmolada e della Cima Bocche ed è attraversata dal fiume Avisio. Queste caratteristiche naturali uniscono paesaggi naturali mozzafiato a storia e tradizioni alpine.
Contenuto dell’Articolo
- Spunti di Visita
- Cosa vedere a Moena
- Lago di Soraga e la frazione di Someda
- L’Enrosadira
- La Cucina
- Cosa non perdere a Moena
- Quando Visitare Moena
- Come Arrivo a Moena
- Info
- Scopri l’Isola dei Pescatori, il Lago Maggiore da vedere e …gustare
- La Fiera di Sant’Orso ad Aosta, quest’anno celebra la 1026esima edizione
- Camminiamo per il borgo di Toceno, tra arte e sapori della Valle Vigezzo
- Cosa vedere a Predazzo, nel cuore autentico della Val di Fiemme
- Presepi sull’Acqua di Crodo: 71 Natività tra Fontane e Borghi Alpini
Spunti di Visita
Pensi a Moena e pensi ai trekking, alle montagne, agli sport invernali. Ma è passeggiando tra le vie del suo centro storico che si scopre la vera anima di questa località Trentina. Passo dopo passo si incontrano palazzi eleganti, affreschi magnifici, piazze pittoresche e, soprattutto, la tipica atmosfera di montagna che avvolge i borghi dolomitici. Moena però ci regala anche stupendi colori, sia all’alba che al tramonto che la rende magica. Non a caso è detta la “Fata delle Dolomiti”, grazie alla sua enrosadira.
Cosa vedere a Moena

Quello a Moena è il classico tour cittadino che ci porta alla scoperta delle bellezze storiche di questa località, in un percorso che si snoda tra vie e piazze del centro storico.
- Chiesa di San Vigilio
- Chiesa di San Volfango
- Piazza de Sotegrava
- Piazza Ramon
- Il Rione Turchia e la sua Leggenda
- Cosa vedere nel Rione Turchia
- Teatro Navalge
Chiesa di San Vigilio

Per convenzione visitiamo per prima la Chiesa di San Vigilio. L’edificio sacro venne consacrato per la prima volta nel 1164. Fu ricostruito in stile gotico nel 1533 e ampliato nell’Ottocento. L’aspetto attuale si deve ai rifacimenti del 1929 e al progetto dell’architetto Giovanni Tiella di Rovereto. L’interno si presenta è a tre navate con affreschi in stile liberty di Carlo Donati e decorazioni del pittore Cirillo Dell’Antonio. La pala di San Vigilio è di Valentino Rovisi.
Chiesa di San Volfango

C’è un piccolo edificio che cattura la nostra curiosità proprio accanto alla Chiesa di San Vigilio. È la Chiesa di San Volfango. Si tratta di un gioiello sorto su un luogo di culto pagano che conserva affreschi quattrocenteschi. Ha un pregevole soffitto barocco in legno. Peccato che spesso sia chiuso.
Piazza de Sotegrava
Le due chiese non sono l’unica attrattiva di Moena. Anche le piazze con gli edifici storici che si affacciano sono da vedere. Scendendo verso il paese, si raggiunge Piazza de Sotegrava, tra le principali di questa località. Ammirate i palazzi color pastello che si affacciano su di essa. Questa è anche la piazza in cui si affaccia il Municipio, noto come Ciasa de Comun.
Piazza Ramon
L’altra importante piazza cittadina è Piazza Ramon. Siamo nel cuore commerciale del borgo. Qui si trovano tanti negozi e ristoranti. Tra gli edifici storici ecco Ciasa Ramon, e i suoi affreschi trecenteschi, il suggestivo Tabià Janac, il tipico fienile alpino con ponte e terrazza per l’essiccazione del grano. Infine Ciasa Chiochet, decorata da affreschi del 1658 firmati dal pittore bellunese Forcellini.
Il Rione Turchia e la sua Leggenda
Una delle zone più suggestive e interessanti di Moena è il rione Turchia. Da visitare assolutamente anche per la suggestione della leggenda di questo posto che risale al 1600. Si narra di un soldato turco, fuggito da Vienna e ferito, che qui trovò accoglienza. Proprio qui decise di rimanere a vivere. Ogni anno ad agosto, si celebra la Festa del Rione Turchia, per far rivivere questa storia. Ci sono sfilate in costume ottomano, musica e bancarelle di prodotti ladini.

Cosa vedere nel Rione Turchia
Se non capitate ad agosto ma negli altri mesi dell’anno, allora potete passeggiare tra antichi fienili, fontane e sculture in legno. Imperdibile la fontana simbolo del quartiere: Brenz de Turchia, poi la Tabià del Copeto risalente al 1693, che ha perfettamente conservato i decori con fiori e utensili d’epoca. La Tabià de Biada, edificio del 1586 che viene aperto al pubblico durante la festa e la Tabià del Bronza del 1567, che ospita una mostra sulla fauna locale.
Teatro Navalge
Prima di lasciare Moena, merita una visita il moderno Teatro Navalge. Si tratta di un grande centro culturale con una capiente sala da 500 posti. Questo è il luogo dove sono ospitati eventi, spettacoli, tra cui la mostra permanente “La Gran Vera“, dedicata alla Prima Guerra Mondiale e alla vita in trincea tra le Dolomiti.
Lago di Soraga e la frazione di Someda

Se avete a disposizione più giorni, allora meritano anche una visita il Lago di Soraga, che dista pochi chilometri dal centro e il suo piccolo nucleo abitato, con la Chiesa dei Santi Pietro e Paolo. Il primo documento che attesta l’esistenza dell’edificio di culto risale al 1512. Più volte danneggiata da temporali e piena del torrente Avisio, fu ampliata nel 1922. L’ultimo rifacimento è del 1962.
Dal centro storico, un suggestivo percorso raggiunge il suggestivo Lago di Soraga, un bacino artificiale circondato da boschi e panorami spettacolari. Qui vi potete fermare a contemplare il lago e a rilassarvi.
Poco oltre il lago sorge la frazione di Someda, dove sorge la Chiesa dei Santi Rocco, Sebastiano e Fabiano, un edificio sacro risalente al Cinquecento. Poco distante, in un edificio si trova un piccolo museo che racconta la storia del fronte dolomitico nella Prima Guerra Mondiale. Da Someda si può raggiungere il forte, o quel che resta, che si trova seguendo il sentiero che porta agli impianti di Alpe Lusia.
L’Enrosadira
Un appellativo indovinato quello di “Fata delle Dolomiti” quello di Moena, che nasce dalla straordinaria enrosadira, ovvero il fenomeno ottico che, all’alba e al tramonto, colora di rosa, arancio, viola, le cime dolomitiche. Un gioco di luci, colori e riflessi che regala uno spettacolo che sembra uscito da una fiaba. Ecco perché Moena è chiamata così.
La Cucina
Visitiamo Moena e le sue frazioni, non possiamo dimenticarci la sua cucina. Ricca di sapori tipici trentini come il formaggio locale: il Puzzone di Moena DOP, fatto solo con latte di montagna. O il Gradevole di Predazzo. Ma anche speck e strudel di mele.

Cosa non perdere a Moena
- I colori dell’enrosadira
- La chiesa di San Vigilio, dall’aspetto gotico
- Il rione Turchia con la sua fontana e la sua leggenda
- I tabià, le tipiche case del posto
- Il Puzzone di Moena Dop, il formaggio locale
Quando Visitare Moena
I periodi migliori per visitare Moena sono quelli primaverili ed autunnali dove ammirare al meglio l’effetto e i colori dell’enrosadira. D’estata la località della Val di Fiemme è l’ideale per il trekking e le passeggiate tra i tabià. D’inverno, naturalmente questo e il luogo prediletto dagli sciatori per i vicini impianti del comprensorio Alpe Lusia – San Pellegrino.
Come Arrivo a Moena
Moena si raggiunge in automobile dall’Autostrada A22 del Brennero, uscita Egna/Ora. Poi ai segue la SS 48 delle Dolomiti fino a destinazione. Moena non dispone di una stazione ferroviaria. Le piu vicine sobo quelle di Trento, quindi si prosegue con i bus della Trentino Trasporti. Dalla stazione di Ora/Auer poi con i bus dibo a Predazzo e quindi Moena autobus SAD.
Infine, dalla stazione ferroviaria di Bolzano, con un servizio shuttle per la Val di Fassa e la Val di Fiemme. .
L’aeroporto più vicino è quello di Bolzano.
Info
Qui il link per le info su Moena
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